Maxi operazione antidroga nella notte da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Brescia. Su disposizione del Gip e su richiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda), i militari hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di 12 persone accusate di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
L’operazione ha coinvolto anche i reparti dell’Arma di Brescia, Ancona, Bergamo, Brindisi, Grosseto e Mantova. Oltre agli arresti, sono state effettuate perquisizioni nei confronti di altre 13 persone indagate per detenzione di droga ai fini di spaccio.
L’indagine partita nel 2023
Le indagini sono iniziate nell’ottobre del 2023 dopo l’arresto di un cittadino albanese. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di individuare un gruppo composto da cittadini italiani e albanesi con base logistica a Rovato, nel Bresciano.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’organizzazione operava principalmente nelle province di Brescia e Bergamo, ma era in grado di movimentare ingenti quantitativi di stupefacenti anche lungo la dorsale adriatica, in particolare nelle Marche e in Puglia, attraverso una rete di corrieri.
La pizzeria usata come copertura
Tra gli elementi emersi dall’inchiesta figura l’utilizzo di una pizzeria dell’hinterland bresciano come presunta copertura per l’attività di spaccio. Secondo gli inquirenti, il locale sarebbe stato impiegato per gestire il traffico di cocaina all’ingrosso, con quantitativi che arrivavano a diversi chilogrammi.
L’organizzazione avrebbe inoltre reclutato pusher albanesi entrati in Italia con permessi turistici. Per il trasporto della droga sarebbero state utilizzate auto modificate con doppi fondi, progettati per nascondere gli stupefacenti durante gli spostamenti.
Altri arresti e droga sequestrata
Nel corso dell’operazione i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato altre undici persone. Complessivamente sono stati sequestrati circa tre chilogrammi di cocaina, destinati secondo gli investigatori al mercato dello spaccio tra Lombardia e regioni dell’Adriatico.
L’inchiesta della Dda di Brescia prosegue per chiarire ulteriormente ruoli, responsabilità e ramificazioni dell’organizzazione criminale.















