La Campania si prepara a una nuova fase di maltempo. La Protezione Civile regionale ha diramato un avviso di allerta meteo di colore giallo valido dalla mezzanotte e per l’intera giornata di domani, sabato 24 gennaio, su gran parte del territorio regionale. L’allerta riguarda il rischio idrogeologico localizzato ed è legata a precipitazioni che potranno assumere anche carattere intenso, con temporali improvvisi e fenomeni di impatto al suolo.
La situazione richiede attenzione soprattutto nelle aree già fragili dal punto di vista geomorfologico e nei centri urbani più esposti al rischio di allagamenti, smottamenti e innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua. La Protezione Civile invita enti locali e cittadini alla massima prudenza, raccomandando l’attivazione dei Centri Operativi Comunali e il monitoraggio costante dell’evoluzione meteorologica.
Le zone interessate dall’allerta gialla
Secondo quanto comunicato dalla Protezione Civile della Regione Campania, l’allerta gialla interesserà un’area molto ampia e diversificata del territorio regionale. In particolare, il provvedimento riguarda:
- Zona 1: Piana campana, Napoli, isole e area vesuviana
- Zona 2: Alto Volturno e Matese
- Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini
- Zona 5: Tusciano e Alto Sele
Si tratta di aree che, per conformazione del territorio e densità abitativa, risultano particolarmente vulnerabili in caso di precipitazioni intense, anche se di breve durata.
Precipitazioni a carattere di rovescio o temporale
Le previsioni indicano precipitazioni locali, spesso concentrate in brevi archi temporali, ma potenzialmente molto intense. I fenomeni temporaleschi potranno essere accompagnati da forti rovesci di pioggia, con una distribuzione irregolare che rende difficile prevedere con precisione le zone più colpite.
Questo tipo di configurazione meteorologica è tipica delle allerte gialle: non si tratta di un evento estremo generalizzato, ma di una situazione in cui singoli episodi possono causare criticità localizzate, soprattutto nei contesti urbani e nelle aree collinari e montuose.
Rischio idrogeologico: cosa può accadere
L’allerta gialla è connessa principalmente al rischio idrogeologico. Tra i fenomeni possibili segnalati dalla Protezione Civile rientrano:
- allagamenti di strade e sottopassi
- innalzamento dei livelli idrometrici di fiumi e torrenti minori
- ruscellamenti superficiali nelle aree urbane
- caduta massi e piccoli smottamenti
- frane localizzate dovute alla fragilità dei suoli
In particolare, le zone interne e quelle montuose potrebbero risentire maggiormente della saturazione del terreno, mentre nei grandi centri abitati il pericolo principale resta legato alla rete di drenaggio urbano, spesso messa in difficoltà da piogge intense e concentrate.
L’appello della Protezione Civile ai Comuni
Nel comunicato diffuso dalla Sala Operativa regionale, la Protezione Civile raccomanda alle autorità competenti di attivare i Centri Operativi Comunali (COC) e di porre in essere tutte le misure necessarie per prevenire o limitare i danni connessi al dissesto idrogeologico.
Ai sindaci e agli uffici tecnici viene chiesto di:
- monitorare le aree a maggiore rischio
- verificare lo stato di fossi, canali e sistemi di smaltimento delle acque
- predisporre eventuali interventi di emergenza
- mantenere costanti i contatti con la Sala Operativa regionale
L’obiettivo è garantire una risposta tempestiva in caso di criticità e ridurre l’impatto dei fenomeni sul territorio e sulla popolazione.
Attenzione ai comunicati ufficiali
La Protezione Civile invita inoltre a prestare attenzione ai comunicati ufficiali e agli aggiornamenti che verranno diffusi nel corso della giornata. In presenza di fenomeni temporaleschi, la situazione può evolvere rapidamente, rendendo necessari eventuali adeguamenti delle misure di prevenzione.
Per i cittadini, la raccomandazione è quella di evitare comportamenti a rischio, come sostare in prossimità di corsi d’acqua, sottopassi o aree soggette ad allagamento, e di limitare gli spostamenti non necessari nelle ore di maggiore instabilità.
Napoli e area metropolitana sotto osservazione
Particolare attenzione è rivolta all’area metropolitana di Napoli, dove la combinazione tra elevata urbanizzazione e fragilità del territorio rende anche un’allerta gialla potenzialmente problematica. Sottopassi, strade a scorrimento veloce e quartieri storicamente esposti agli allagamenti saranno monitorati con maggiore attenzione.
Anche le isole del Golfo e l’area vesuviana rientrano tra le zone sorvegliate speciali, soprattutto per il rischio di ruscellamenti e frane nelle zone collinari.
Penisola sorrentino-amalfitana e zone interne
Nella Penisola sorrentino-amalfitana e nei Monti Picentini, il rischio principale resta quello legato alla caduta massi e agli smottamenti lungo le strade costiere e interne. In queste aree, anche piogge di breve durata possono innescare movimenti del terreno, con conseguenze sulla viabilità e sulla sicurezza.
Nelle zone interne dell’Alto Volturno, del Matese e dell’Alto Sele, invece, l’attenzione è rivolta soprattutto ai torrenti e ai corsi d’acqua minori, che possono innalzarsi rapidamente in caso di precipitazioni intense.
Un’allerta da non sottovalutare
Sebbene l’allerta sia classificata come gialla, la Protezione Civile sottolinea che non va sottovalutata. Negli ultimi anni, anche eventi non estremi hanno causato disagi significativi, proprio a causa della localizzazione improvvisa dei fenomeni e della vulnerabilità di alcune aree.
La prevenzione e l’informazione restano gli strumenti principali per ridurre i rischi, in attesa di eventuali aggiornamenti che potrebbero modificare il livello di allerta o la durata del provvedimento.
Maltempo in Campania, giornata di attenzione e prudenza
La giornata di domani si preannuncia dunque come una giornata di attenzione e prudenza per la Campania. Temporali, rovesci intensi e rischio idrogeologico localizzato impongono una gestione attenta del territorio e comportamenti responsabili da parte di tutti.
L’evoluzione del quadro meteorologico sarà seguita costantemente dalla Protezione Civile regionale, pronta a intervenire in caso di necessità. Nel frattempo, cittadini e amministrazioni sono chiamati a fare la propria parte, mantenendo alta la soglia di attenzione fino al termine dell’allerta.















