Giulio Lovera travolto e ucciso a 9 anni: attraversava la strada per raggiungere la mamma

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Soccorsi e polizia locale sul luogo dell'incidente a Bergamo
I soccorsi intervenuti dopo l’investimento del piccolo Giulio Lovera
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Il bambino è stato investito nel quartiere Loreto di Bergamo da una Smart guidata da una donna di circa 70 anni. Inutili i soccorsi: è morto poco dopo in ospedale

Una tragedia ha sconvolto Bergamo nel pomeriggio di ieri. Giulio Lovera, 9 anni, è morto all’ospedale dopo essere stato travolto da un’auto mentre attraversava la strada nel quartiere Loreto. Il piccolo avrebbe compiuto dieci anni il prossimo 8 agosto.

L’incidente è avvenuto in piazzale Risorgimento davanti agli occhi del padre, che pochi istanti prima lo aveva accompagnato in auto e gli aveva chiesto di raggiungere a piedi la madre, che lavorava a poca distanza.

Una manciata di secondi si è trasformata in un dramma devastante che ha lasciato sotto choc familiari, residenti e testimoni presenti sul posto.

L’attraversamento tra le auto ferme e l’impatto con la Smart

Secondo una prima ricostruzione, erano circa le 16.20 quando il padre del bambino aveva parcheggiato la Fiat Punto di famiglia nei pressi dell’attività commerciale della moglie.

La madre del piccolo, Loredana Dall’Ora, si trovava nel suo laboratorio di estetica a poca distanza. Giulio sarebbe quindi sceso dall’auto e avrebbe iniziato ad attraversare la strada per raggiungerla.

Il bambino indossava una maglietta e pantaloncini blu. Durante l’attraversamento si sarebbe infilato tra alcune auto ferme al semaforo.

Un mezzo fermo avrebbe però limitato la sua visuale e Giulio non si sarebbe accorto dell’arrivo di una Smart guidata da una donna di circa 70 anni.

Secondo le testimonianze raccolte, un camionista fermo nelle vicinanze avrebbe anche suonato il clacson per richiamare l’attenzione del bambino, ma non ci sarebbe stato il tempo per evitare l’impatto.

L’urto è stato violentissimo.

Il corpo del piccolo sarebbe stato scaraventato a circa dieci metri di distanza, finendo sull’asfalto vicino alla ruota posteriore di un camion e battendo violentemente la testa.

I soccorsi disperati davanti ai passanti

Subito dopo l’incidente è scattata la richiesta di aiuto.

Alcuni testimoni hanno chiamato immediatamente il 118, mentre un passante ha tentato di prestare i primi soccorsi al bambino in attesa dell’arrivo dei sanitari.

La scena si è consumata davanti a numerose persone presenti nella zona, molte delle quali erano appena uscite dal supermercato vicino.

L’ambulanza della Croce Rossa è arrivata in pochi minuti. Giulio respirava ancora ma era incosciente e perdeva molto sangue dalla testa.

I soccorritori hanno iniziato le manovre di rianimazione e praticato un lungo massaggio cardiaco per circa venti minuti, proseguendo anche durante il trasporto verso l’ospedale.

La corsa in ospedale e il dolore della madre

Quando la madre è stata avvertita di quanto accaduto, si è precipitata in strada.

Secondo le testimonianze raccolte, la donna si sarebbe accasciata a terra disperata davanti alla scena dell’incidente.

Alle 16.56 Giulio è arrivato all’Ospedale Papa Giovanni XXIII in condizioni gravissime.

I medici hanno tentato ogni intervento possibile per salvargli la vita, ma pochi minuti dopo il suo cuore ha smesso di battere.

La tragedia ha colpito profondamente l’intera comunità bergamasca, che nelle ultime ore si è stretta attorno alla famiglia del bambino.

Indagini in corso sulla dinamica dell’investimento

Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.

Saranno determinanti le testimonianze raccolte sul posto, eventuali immagini delle telecamere presenti nella zona e gli accertamenti della polizia locale.

L’obiettivo è chiarire ogni dettaglio di una tragedia che in pochi istanti ha spezzato la vita di un bambino di appena nove anni.

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