Terremoto nel Golfo di Napoli, scossa di magnitudo 5.9 vicino Capri: sisma a 414 km di profondità

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Mappa terremoto Golfo di Napoli vicino Capri
La zona del Mar Tirreno dove è stato registrato il terremoto vicino all’isola di Capri
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Epicentro nel Mar Tirreno a pochi chilometri dall’isola. Il terremoto non è stato avvertito dalla popolazione ma provoca ritardi sulla rete ferroviaria

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 5.9 è stata registrata nella notte nel Mar Tirreno, tra il Golfo di Napoli e l’isola di Capri. Il sisma si è verificato poco dopo la mezzanotte con epicentro in mare, a circa 10 chilometri dall’isola di Capri.

Il terremoto è stato rilevato a una profondità di circa 414 chilometri, un valore molto elevato che ha impedito alla scossa di essere percepita dalla popolazione.

Nonostante la magnitudo significativa, non si registrano danni né persone ferite.

Il sisma ha però provocato ritardi sulla rete ferroviaria che attraversa Napoli, con rallentamenti sulla circolazione dei treni.

La scossa nel Mar Tirreno

Il terremoto è stato localizzato nel tratto di mare davanti al Golfo di Napoli.

Secondo i dati registrati dalle reti di monitoraggio sismico, la scossa ha raggiunto una magnitudo di 5.9, ma la profondità estremamente elevata ha ridotto la percezione del fenomeno in superficie.

Per questo motivo il terremoto non è stato avvertito né a Napoli né sull’isola di Capri.

Eventi sismici così profondi possono verificarsi nelle zone dove le placche tettoniche interagiscono anche a centinaia di chilometri sotto la superficie terrestre.

Perché non è stato avvertito

Gli esperti spiegano che la profondità dell’evento sismico è stata determinante.

A oltre 400 chilometri sotto la superficie, l’energia del terremoto si disperde prima di raggiungere gli strati più superficiali della crosta terrestre.

Per questo motivo, anche scosse di magnitudo elevata possono risultare impercepibili per la popolazione.

Il fenomeno è legato ai movimenti tettonici profondi del Mar Tirreno e non ha alcun collegamento con l’attività del Vesuvio o con il fenomeno del bradisismo nei Campi Flegrei.

Ritardi sui treni nel nodo ferroviario di Napoli

Nonostante il terremoto non sia stato avvertito dalla popolazione, l’evento ha avuto conseguenze sulla circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli.

Per motivi di sicurezza sono stati effettuati controlli sulla rete ferroviaria, provocando rallentamenti e variazioni nella circolazione dei treni.

I convogli che attraversano la linea tra Napoli Centrale e Salerno in direzione nord registrano ritardi che possono variare tra 25 e 100 minuti.

Alcuni treni risultano inoltre cancellati o deviati mentre i tecnici stanno verificando le condizioni della linea.

Monitoraggio e controlli in corso

Le autorità e i centri di monitoraggio sismico stanno continuando a osservare l’evoluzione della situazione.

Al momento non sono state segnalate repliche significative.

Gli esperti sottolineano che eventi sismici a grande profondità non sono rari nell’area del Tirreno e generalmente non producono effetti in superficie.

Il sistema di monitoraggio continua comunque a raccogliere dati per verificare eventuali sviluppi nelle prossime ore.

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