Guerra Iran, Teheran colpisce petroliera Usa nel Golfo. Aiuti militari a Cipro da Italia, Francia e Grecia

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Guerra Iran petroliera Usa Stretto di Hormuz
La guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele si estende al Golfo Persico e al Mediterraneo orientale.
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Il conflitto in Medio Oriente entra nel sesto giorno e continua ad allargarsi. L’Iran ha annunciato di aver colpito una petroliera americana nel Golfo Persico, mentre Israele prosegue i raid su Teheran e su Beirut.

Secondo le Guardie rivoluzionarie iraniane, la nave colpita sarebbe in fiamme. Teheran sostiene inoltre di avere il “controllo completo dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo per il traffico di petrolio.

Raid e tensioni nel Golfo

Le operazioni militari proseguono su più fronti. All’alba sono ripresi i raid israeliani sull’Iran, mentre le forze armate israeliane continuano a colpire anche obiettivi nella periferia sud di Beirut, in Libano.

L’esercito israeliano ha invitato i residenti di diversi quartieri della capitale libanese a evacuare immediatamente per evitare di restare coinvolti nei bombardamenti.

Intanto Teheran ha annunciato nuovi attacchi con droni contro obiettivi statunitensi in Kuwait, segno di un conflitto che rischia di coinvolgere sempre più Paesi della regione.

Droni sull’aeroporto azero

Nelle stesse ore l’agenzia azera Apa ha riferito di un attacco con droni contro l’aeroporto di Nakhchivan, enclave dell’Azerbaigian al confine con l’Iran.

Teheran però ha smentito qualsiasi coinvolgimento in un’operazione sul territorio azero.

La notizia resta quindi al centro di verifiche da parte delle autorità locali e delle fonti internazionali.

Italia, Francia e Grecia coordinano aiuti a Cipro

La crisi preoccupa anche l’Europa. Francia, Italia e Grecia hanno avviato un coordinamento per inviare mezzi militari e supporto logistico a Cipro e rafforzare la sicurezza nel Mediterraneo orientale.

La decisione è emersa dopo una telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron, la premier italiana Giorgia Meloni e il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis.

L’obiettivo è garantire la libertà di navigazione nel Mar Rosso e proteggere le rotte commerciali strategiche.

Meloni: “Il mondo sempre più governato dal caos”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito la situazione in Medio Oriente estremamente preoccupante.

“La crisi del diritto internazionale è sempre più evidente. Il mondo è sempre più governato dal caos”, ha dichiarato intervenendo in diretta radiofonica.

Meloni ha inoltre spiegato che l’Italia rispetterà gli accordi bilaterali sull’utilizzo delle basi militari americane presenti sul territorio nazionale.

Tajani: “Nessuna base italiana per raid Usa”

Durante il dibattito parlamentare sulla crisi, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiarito la posizione italiana.

“Non abbiamo concesso l’uso delle nostre basi militari per operazioni di guerra da parte degli Stati Uniti, come ha fatto la Francia”, ha affermato.

Secondo il ministro della Difesa Guido Crosetto, gli attacchi iniziali contro l’Iran si collocano fuori dal diritto internazionale e hanno innescato una crisi che ora coinvolge l’intera regione.

Il vertice Nato sulla crisi

Nel frattempo la Nato segue con attenzione l’evoluzione della guerra.

Il Consiglio Atlantico è stato convocato a Bruxelles per analizzare l’escalation e valutare possibili scenari di sicurezza.

L’obiettivo è evitare un ulteriore allargamento del conflitto che potrebbe coinvolgere nuovi Paesi e destabilizzare definitivamente il Medio Oriente.

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