Nuova scossa di terremoto nell’area dei Campi Flegrei. Alle 13.54 di oggi, 5 gennaio, è stato registrato un sisma di magnitudo 2.9 con epicentro nel cratere della Solfatara, nel territorio di Pozzuoli, in provincia di Napoli.
Il terremoto è stato localizzato a una profondità di circa 3 chilometri ed è stato rilevato dall’Osservatorio Vesuviano. La scossa è stata avvertita distintamente dalla popolazione nei comuni dell’area flegrea, senza che al momento siano stati segnalati danni a persone o cose.
Campi Flegrei, scossa principale dopo uno sciame sismico
L’evento di magnitudo 2.9 si inserisce in un sciame sismico iniziato in mattinata. A partire dalle 10.33, infatti, nell’area dei Campi Flegrei sono stati registrati quattro terremoti di minore intensità.
Le prime scosse hanno raggiunto una magnitudo massima di 1.7 e hanno preceduto il terremoto più forte delle 13.54, che rappresenta al momento l’evento principale della sequenza.
Epicentro nella Solfatara di Pozzuoli
L’epicentro del sisma è stato localizzato all’interno del Solfatara di Pozzuoli, uno dei crateri più noti e monitorati dell’area flegrea. La zona è da tempo sotto osservazione per il fenomeno del bradisismo, che comporta periodici sollevamenti e abbassamenti del suolo accompagnati da attività sismica.
La localizzazione dell’evento conferma la concentrazione della sismicità in uno dei settori più attivi del sistema vulcanico.

Monitoraggio costante dell’area flegrea
L’attività sismica nei Campi Flegrei è costantemente seguita dall’Osservatorio Vesuviano, che monitora in tempo reale l’evoluzione del fenomeno attraverso una rete di strumenti geofisici.
Al momento, secondo le informazioni disponibili, la sequenza sismica rientra nei parametri osservati negli ultimi mesi, caratterizzati da episodi di bassa e moderata magnitudo concentrati in brevi intervalli temporali.
Attenzione ma nessun allarme
Le autorità invitano i cittadini a mantenere la calma e a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali. Eventi di questo tipo, pur avvertibili, sono compatibili con il quadro geologico dell’area flegrea.
Il monitoraggio proseguirà nelle prossime ore per verificare l’evoluzione dello sciame e l’eventuale registrazione di nuovi eventi sismici.















