Dal 13 al 15 febbraio la Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Il cancelliere tedesco: “Tra Europa e Stati Uniti si è aperto un divario”. Macron rilancia su difesa comune e Ucraina: “Nessuna pace senza gli europei”. Attesa la replica di Rubio.
Gli item sul tavolo della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, in programma dal 13 al 15 febbraio, sono molti: dalla Groenlandia all’Ucraina, dall’evoluzione dell’alleanza transatlantica al riarmo europeo. Ma il giorno di apertura è stato soprattutto quello del cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Nel suo discorso, Merz ha parlato di una “scomoda verità”: tra Europa e Stati Uniti “si è aperto un divario”. Un concetto già espresso un anno fa a Monaco dal vicepresidente Usa J.D. Vance, che secondo il cancelliere “aveva ragione”. All’Europa, ha aggiunto, non appartiene “la lotta culturale del movimento MAGA”.
Sulla stessa linea il presidente francese Emmanuel Macron. Di fronte a un ordine internazionale che “non esiste più”, Berlino e Parigi hanno avviato colloqui sulla deterrenza nucleare europea. L’ipotesi è che la Francia – unico Paese dell’Ue insieme al Regno Unito a disporre dell’arma atomica – possa estendere il proprio deterrente all’intero continente, mentre gli Stati Uniti riducono progressivamente il loro impegno nella difesa europea.
“Vogliamo un’Europa più forte. Siamo troppo timidi e non crediamo abbastanza in noi stessi”, ha detto Macron. “Tutti dovrebbero ispirarsi a noi e smetterla di criticarci”.
Merz: “Riparare la fiducia transatlantica”
Pur riconoscendo il divario con Washington, Merz ha sottolineato la necessità di “riparare e ravvivare la fiducia transatlantica”, definita imprescindibile. “Far parte della Nato non è solo un vantaggio competitivo per l’Europa, ma anche per gli Stati Uniti”, ha spiegato, ricordando che nell’era della competizione tra grandi potenze “nemmeno Washington può agire da sola”.
“La libertà non è garantita, è in pericolo”, ha aggiunto. Per questo, secondo il cancelliere, l’Europa deve diventare un “vero global player” con una propria strategia di sicurezza, non in alternativa alla Nato ma come suo pilastro rafforzato.
Macron: “In Ucraina nessuna pace senza europei”
Nel suo intervento Macron ha messo al centro l’Ucr
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Vertice di Monaco, Merz e Macron: “L’Europa è tornata nella storia”. Difesa, Ucraina e rapporto con gli Usa
Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco dal 13 al 15 febbraio al centro il divario transatlantico, il riarmo europeo e il futuro della Nato. Merz: “Tra Europa e Stati Uniti si è aperto un divario”. Macron: “Nessuna pace in Ucraina senza gli europei”.
Il vertice di Monaco sulla sicurezza, in programma dal 13 al 15 febbraio, si apre con un messaggio chiaro: l’Europa deve tornare protagonista sul piano geopolitico. Sul palco della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron hanno messo al centro il riarmo europeo, il futuro dell’alleanza transatlantica e la guerra in Ucraina.
Merz: “Tra Europa e Usa si è aperto un divario”
Nel suo discorso di apertura, Merz ha parlato di una “scomoda verità”: tra Europa e Stati Uniti “si è ormai aperto un divario”. Un concetto già espresso un anno fa a Monaco dal vicepresidente americano J.D. Vance e che, secondo il cancelliere tedesco, descrive una frattura politica e culturale sempre più evidente.
“All’Europa non appartiene la lotta culturale del movimento MAGA”, ha detto Merz, sottolineando come il Vecchio Continente debba rafforzare la propria autonomia strategica senza rinunciare all’alleanza con Washington.
Riarmo europeo e deterrenza nucleare
Merz ha trovato una sponda nel presidente Macron. I due leader hanno confermato l’avvio di colloqui tra Berlino e Parigi sulla deterrenza nucleare europea, in un contesto segnato dal progressivo disimpegno degli Stati Uniti dalla difesa del continente.
La Francia, unico Paese dell’Unione europea insieme al Regno Unito a disporre dell’arma nucleare, potrebbe estendere il proprio deterrente all’intera Europa. Un tema che si intreccia con il dibattito sul riarmo europeo e sul rafforzamento dell’industria della difesa.
Macron: “Serve un’Europa più forte”
“Vogliamo un’Europa più forte. Siamo troppo timidi e non crediamo abbastanza in noi stessi”, ha dichiarato Macron. Secondo il presidente francese, l’Europa deve smettere di subire critiche e diventare un attore centrale nella sicurezza globale, ispirando gli altri Paesi del continente.
Nato e fiducia transatlantica
Pur riconoscendo il divario con gli Stati Uniti, Merz ha ribadito che la Nato resta imprescindibile. “Far parte della Nato non è solo un vantaggio competitivo per l’Europa, ma anche per gli Stati Uniti”, ha spiegato, ricordando che nell’era della competizione tra grandi potenze nessun Paese può agire da solo.
“Le autocrazie possono avere seguaci, le democrazie hanno alleati”, ha aggiunto il cancelliere.
Ucraina, Macron: “Nessuna pace senza gli europei”
Uno dei temi centrali del vertice di Monaco è la guerra in Ucraina. Macron è stato netto: “Non ci sarà alcuna pace senza gli europei”. Secondo il presidente francese, anche in caso di accordo, la Russia resterà una minaccia e l’Europa dovrà dotarsi di strumenti militari più avanzati per negoziare da una posizione di forza.
Rutte: “La Russia avanza lentamente”
Sull’Ucraina è intervenuto anche il segretario generale della Nato Mark Rutte, che ha invitato a non cadere nella propaganda russa. “I russi avanzano in Ucraina con la velocità di una lumaca”, ha detto, parlando di perdite “sbattorditive” tra le fila di Mosca.
Attesa per Rubio e il G7
Ora l’attenzione si sposta sull’intervento del segretario di Stato Usa Marco Rubio, atteso domani a Monaco. Rubio incontrerà i ministri degli Esteri del G7 e numerosi leader europei, in un contesto segnato da un nuovo equilibrio nei rapporti tra Europa e Stati Uniti.















