Campi Flegrei, l’Ingv sulla scossa 4.7: «È la più forte mai registrata con gli strumenti». Oltre 700 sfollati

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Terremoto Campi Flegrei, massi caduti sulle auto a Pozzuoli
I danni provocati dal terremoto di magnitudo 4.7 ai Campi Flegrei
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Il nuovo bollettino dell’Osservatorio Vesuviano fotografa la situazione dopo il terremoto del 31 luglio: 245 scosse in una settimana e fumarola a 173 gradi. A Pozzuoli 57 edifici e 13 scuole sono inagibili

Il terremoto di magnitudo 4.7 che il 31 luglio ha fatto tremare i Campi Flegrei segna un nuovo record nella storia recente della caldera. L’Ingv-Osservatorio Vesuviano lo definisce l’evento di maggiore energia registrato nell’area da quando sono disponibili dati strumentali.

Il dato emerge dal nuovo Bollettino settimanale di sorveglianza dei Campi Flegrei. Il documento riguarda il periodo compreso tra il 27 luglio e il 2 agosto 2026. In quei sette giorni gli strumenti hanno localizzato, in via preliminare, 245 terremoti con magnitudo pari o superiore a zero. Il totale provvisorio raggiunge invece 456 eventi.

Intanto, sul territorio continuano le conseguenze dello sciame sismico. A Pozzuoli circa 700 persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. A Monte di Procida gli sfollati sono invece 38. Le verifiche hanno già dichiarato inagibili 57 edifici, che comprendono 395 unità abitative.

Campi Flegrei, la scossa 4.7 è la più energetica mai registrata

Il terremoto principale si è verificato venerdì 31 luglio alle 19.46 ora locale. L’Ingv ha calcolato una magnitudo Md di 4.7±0.3 e una magnitudo momento Mw di 4.4±0.3.

Secondo il bollettino, si tratta attualmente dell’evento di maggiore energia registrato ai Campi Flegrei da quando si dispone di dati strumentali.

Dalla scossa delle 19.46 è partito anche un intenso sciame sismico. In via preliminare, gli strumenti hanno individuato 217 terremoti con magnitudo compresa tra 0.0 e 4.7. Gli eventi hanno interessato soprattutto l’area tra Solfatara-Pisciarelli, Olibano-Accademia e il Golfo di Pozzuoli.

Il quadro resta quindi sotto costante osservazione. Tuttavia, l’Ingv precisa un elemento fondamentale: i dati attuali non mostrano elementi capaci di suggerire significative evoluzioni a breve termine.

Il suolo continua a sollevarsi, fumarola della Solfatara a 173 gradi

Il bollettino analizza anche la deformazione del terreno. Dagli inizi di febbraio 2026, la velocità media mensile di sollevamento nella zona di massima deformazione è di circa 10±3 millimetri al mese.

Gli esperti tengono sotto controllo anche i parametri geochimici. I dati confermano il trend di lungo periodo relativo al riscaldamento del sistema idrotermale e all’aumento dei flussi già osservati negli ultimi anni.

Particolare attenzione riguarda la fumarola Bocca Grande, nel cratere della Solfatara. Negli ultimi anni la sua temperatura ha mostrato un aumento significativo. Nella settimana presa in esame, il valore medio è rimasto stabile intorno ai 173 gradi centigradi.

Anche nell’area di Pisciarelli prosegue il monitoraggio delle emissioni. Nell’ultima settimana i valori del flusso di anidride carbonica dal suolo non hanno mostrato variazioni significative rispetto ai periodi precedenti.

Terremoto ai Campi Flegrei, 57 edifici inagibili e oltre 700 sfollati

Mentre gli scienziati analizzano i dati, Pozzuoli affronta le conseguenze materiali del terremoto. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha fatto il punto durante la riunione del Centro coordinamento soccorsi.

Finora i tecnici hanno dichiarato 57 edifici inagibili, per complessive 395 unità abitative. A Pozzuoli sono state emesse oltre 30 ordinanze di sgombero. Coinvolgono circa 700 persone.

La maggior parte degli sfollati ha scelto una sistemazione autonoma. Sono 568 le persone che hanno trovato autonomamente un alloggio, mentre 128 hanno trovato posto nelle strutture alberghiere. A Monte di Procida, invece, un’ordinanza riguarda altre 38 persone.

Regione Campania e amministrazioni locali hanno messo a disposizione diverse soluzioni abitative. Tuttavia, come spiegato dal prefetto, molti cittadini hanno preferito raggiungere parenti, amici o altre sistemazioni.

Carabinieri impegnati nei sopralluoghi e nelle attività di controllo dopo il terremoto di magnitudo 4.7 ai Campi Flegrei

Tredici scuole inagibili e famiglie ancora senza acqua

L’emergenza riguarda anche gli edifici scolastici. A Pozzuoli risultano inagibili 13 istituti. I tecnici stanno già lavorando su diverse strutture.

Secondo il prefetto, tre scuole destano maggiore preoccupazione. In questi casi potrebbero servire interventi più consistenti prima di consentire il ritorno degli studenti.

Resta inoltre aperto il problema della fornitura idrica in alcune zone. Diverse famiglie sono ancora senza acqua dopo i danni provocati dal sisma.

Per fronteggiare l’emergenza sono state potenziate le autobotti dei vigili del fuoco. Anche la Regione Campania ha messo a disposizione ulteriori mezzi. L’acqua distribuita da alcune autobotti non è potabile, ma può essere utilizzata per gli altri bisogni domestici.

I controlli sugli immobili, intanto, continuano. L’obiettivo delle autorità è completare rapidamente le verifiche e permettere il rientro nelle abitazioni considerate sicure.

Il territorio flegreo resta quindi alle prese con due emergenze parallele. Da una parte continua il monitoraggio scientifico di una caldera che non smette di muoversi. Dall’altra, centinaia di famiglie attendono di sapere quando potranno tornare nelle proprie case.

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