Campi Flegrei, emergenza senza fine: 691 case inagibili e 1.700 sfollati. «Il numero crescerà ancora»

32
0
Terremoto Campi Flegrei, massi caduti sulle abitazioni a Pozzuoli
I danni provocati dal terremoto ai Campi Flegrei: 691 abitazioni risultano inagibili
.occhio.com

Trentasette squadre dei vigili del fuoco al lavoro sugli edifici dopo il terremoto. A Pozzuoli criticità in quattro scuole, mentre 17 luoghi di culto risultano inagibili. Il prefetto Michele di Bari: «Siamo a metà delle verifiche»

Continua ad aggravarsi il bilancio del terremoto ai Campi Flegrei. Sono 691 le abitazioni dichiarate inagibili e circa 1.700 le persone costrette a lasciare casa dopo la forte scossa che venerdì 31 luglio ha colpito l’area flegrea.

I numeri arrivano dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, al termine della nuova riunione convocata in Prefettura per fare il punto sull’emergenza. E il bilancio è ancora provvisorio. Le squadre impegnate sul territorio, infatti, hanno completato soltanto la metà delle verifiche previste.

«Il numero degli sfollati sicuramente crescerà», ha avvertito il prefetto. Intanto, alle abitazioni danneggiate si aggiungono scuole, edifici di culto e altre strutture. L’emergenza entra così in una nuova fase, quella dell’assistenza a centinaia di famiglie che non possono rientrare nelle proprie case.

Terremoto ai Campi Flegrei, 1.652 persone sgomberate solo a Pozzuoli

La situazione più difficile resta quella di Pozzuoli. Qui sono complessivamente 1.652 le persone sgomberate dalle proprie abitazioni.

La grande maggioranza ha scelto una sistemazione autonoma. Sono infatti 1.514 gli sfollati ospitati da parenti, amici o in altre soluzioni trovate autonomamente. Altre 78 persone si trovano negli alberghi, mentre 60 hanno trovato accoglienza al Palatrincone.

L’emergenza coinvolge anche gli altri comuni dell’area flegrea. A Bacoli sono dieci le persone in regime di autonoma sistemazione. A Monte di Procida, invece, il numero degli sfollati raggiunge quota 38.

Sul territorio lavorano 37 squadre dei vigili del fuoco. I tecnici stanno passando al setaccio gli immobili interessati dal sisma per stabilire quali siano sicuri e quali, invece, debbano restare vuoti.

«I vigili del fuoco stanno lavorando alacremente», ha spiegato Michele di Bari. Poi il prefetto ha chiarito la dimensione del lavoro ancora da svolgere: «Siamo a metà delle verifiche complessivamente previste».

Proprio per questo il numero delle persone costrette a lasciare casa potrebbe salire ulteriormente nelle prossime ore.

Pozzuoli, quattro scuole presentano criticità

I sopralluoghi riguardano anche gli edifici non residenziali. Particolare attenzione viene riservata alle scuole, in vista della necessità di garantire strutture sicure per studenti e personale.

A Pozzuoli sono quattro gli istituti che presentano criticità. Si tratta del Pitagora, Pareto, Tessinari e Virgilio. La Città metropolitana sta già intervenendo per valutare gli interventi necessari.

Il terremoto ha interessato anche il patrimonio religioso. Nell’area dei Campi Flegrei 17 edifici di culto risultano inagibili.

Le autorità hanno inoltre segnalato problemi lungo la strada che collega Bacoli a Quarto. La situazione sarà affrontata durante una riunione specifica per individuare gli interventi necessari.

Contributo per gli sfollati, task force a Pozzuoli

Con il rapido aumento degli sgomberi diventa centrale anche il sostegno economico alle famiglie. Il Comune di Pozzuoli ha attivato una task force per il contributo di autonoma sistemazione.

L’obiettivo è accelerare le procedure e permettere agli aventi diritto di ricevere le somme nel minor tempo possibile.

La Regione Campania aveva già stanziato un milione di euro per le prime misure urgenti di assistenza alla popolazione di Pozzuoli dopo il sisma del 31 luglio. Le risorse servono a sostenere gli interventi immediati necessari per affrontare l’emergenza.

Parallelamente, la Prefettura di Napoli istituirà una cabina di regia dedicata ai Campi Flegrei. La struttura dovrà individuare anche le criticità che non trovano ancora risposta nelle misure adottate.

Una cabina di regia per modificare il decreto Campi Flegrei

La nuova struttura lavorerà sotto il coordinamento della Prefettura. Al tavolo parteciperà anche un rappresentante dei comitati cittadini, così da portare direttamente le richieste delle persone coinvolte nell’emergenza.

«Come suggerito dal ministro Piantedosi, sarà insediata questa struttura per elaborare proposte emendative al decreto varato dal Consiglio dei ministri», ha spiegato il prefetto.

L’obiettivo è intervenire sulle questioni che il provvedimento attuale non contempla. Le proposte potranno quindi confluire nel decreto durante il percorso di conversione.

Nel frattempo, istituzioni e amministrazioni locali devono affrontare l’emergenza quotidiana. Centinaia di persone hanno bisogno di una sistemazione e molte famiglie non sanno ancora quando potranno rientrare nelle proprie abitazioni.

Campi Flegrei, partono i lavori per l’hub di via Artiaco

Un altro tassello riguarda l’hub di via Artiaco, destinato a diventare uno dei punti operativi per affrontare l’emergenza. I lavori dovrebbero partire entro lunedì.

La Regione Campania sta predisponendo gli atti necessari per consentire l’avvio degli interventi.

La situazione ai Campi Flegrei rimane quindi in continua evoluzione. Le 691 abitazioni già dichiarate inagibili potrebbero non rappresentare il bilancio definitivo. Restano infatti ancora centinaia di verifiche da completare.

Per circa 1.700 persone, intanto, il terremoto ha già cambiato la quotidianità. E con soltanto metà dei controlli conclusi, l’avvertimento del prefetto lascia pochi dubbi: il numero degli sfollati è destinato a crescere.

agos_.it
iseofinestre.com
medi-market.it

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here