Sanremo 2026, la scaletta della seconda serata: 15 Big sul palco e nuove sfide tra i giovani

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Carlo Conti seconda serata Sanremo 2026
Carlo Conti guida la seconda serata del Festival di Sanremo 2026.
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La seconda serata di Sanremo 2026 cambia ritmo ma non intensità. Dopo il debutto con i trenta Big in gara, mercoledì 25 febbraio il Festival torna all’Ariston con una formula più snella: si esibiscono 15 dei 30 artisti, mentre gli altri 15 vestiranno i panni degli “annunciatori”, presentando i colleghi in gara. Una scelta narrativa che alleggerisce la maratona musicale e dà maggiore centralità a ogni performance.

Alla guida resta Carlo Conti, affiancato dalla co-conduttrice fissa Laura Pausini. Accanto a loro salgono sul palco tre presenze capaci di intercettare pubblici diversi: l’attrice Pilar Fogliati, il poliedrico Achille Lauro e la comicità surreale di Lillo. Una combinazione che promette ritmo, ironia e incursioni fuori copione.

La formula della seconda serata

La serata prevede l’esibizione di metà dei Big, con il voto che coinvolgerà nuovamente Sala Stampa, Giuria delle Radio e Televoto, contribuendo a delineare un quadro più articolato rispetto alla prima classifica provvisoria. La divisione dei cantanti consente una maggiore attenzione alla resa live e alla messa in scena, elemento decisivo nella fase centrale del Festival.

Nella prima serata i 30 Big si sono esibiti in quest’ordine: Ditonellapiaga con “Che fastidio”, Michele Bravi con “Prima o poi”, Sayf con “Tu mi piaci tanto”, Mara Sattei con “Le cose che non sai di me”, Dargen D’Amico con “Ai Ai”, Arisa con “Magica favola”, Luchè con “Labirinto”, Tommaso Paradiso con “I romantici”, Elettra Lamborghini con “Voilà”, Patty Pravo con “Opera”, Samurai Jay con “Ossessione”, Raf con “Ora”, J-Ax con “Italia Starter Pack”, Fulminacci con “Stupida sfortuna”, Levante con “Sei tu”, Fedez & Masini con “Male necessario”, Ermal Meta con “Stella Stellina”, Serena Brancale con “Qui con me”, Nayt con “Prima che”, Malika Ayane con “Animali notturni”, Eddie Brock con “Avvoltoi”, Sal Da Vinci con “Per sempre sì”, Enrico Nigiotti con “Ogni volta che non so volare”, Tredici Pietro con “Uomo che cade”, Bambole Di Pezza con “Resta con me”, Chiello con “Ti penso sempre”, Maria Antonietta & Colombre con “La felicità e basta”, Leo Gassmann con “Naturale”, Francesco Renga con “Il meglio di me”, Lda & Aka 7even con “Poesie clandestine”.

La seconda serata rappresenta il primo vero banco di prova per capire chi regge l’onda lunga dell’esordio e chi, invece, deve recuperare terreno.

Gli ospiti tra spettacolo e leggerezza

Accanto alla gara, il Festival prosegue nel segno dell’intrattenimento. Achille Lauro torna sul palco con la sua cifra performativa imprevedibile, mentre Pilar Fogliati porterà una presenza più teatrale e narrativa. Lillo garantirà momenti di leggerezza, inserendosi nella linea scelta da Carlo Conti: ritmo sostenuto, ironia misurata, nessuna forzatura.

Il Suzuki Stage in piazza Colombo ospiterà Bresh, mentre dalla Costa Toscana al largo di Sanremo si esibirà Max Pezzali, presenza fissa di questa edizione. Sul palco dell’Ariston è attesa anche una staffetta simbolica con i Giochi di Milano-Cortina: le campionesse Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, insieme ai campioni paralimpici Giacomo Bertagnolli con la guida Andrea Ravelli e Giuliana Turra. Un segmento che unisce musica e sport in chiave istituzionale.

Atteso inoltre il coro della delegazione de La Spezia dell’Anffas, associazione nazionale di famiglie e persone con disabilità intellettive, in un momento che si preannuncia di forte impatto emotivo.

Le Nuove Proposte entrano nel vivo

Spazio anche alle semifinali delle Nuove Proposte. I vincitori di Area Sanremo sfidano quelli di Sanremo Giovani: Blind, El Ma e Soniko contro Nicolò Filippucci; Mazzariello contro Angelica Bove. Le due canzoni più votate accederanno alla terza serata. A supportare la conduzione dei giovani sarà Gianluca Gazzoli, già volto di Sanremo Giovani, che affiancherà Carlo Conti in questa sezione della gara.

È un passaggio chiave per il futuro della scena musicale italiana: qui si misura la capacità del Festival di rinnovarsi.

La partita degli ascolti

Prima ancora di salire sul palco, Carlo Conti mette le mani avanti sul fronte ascolti. «Non sono entrato camminando a cinque centimetri da terra l’anno scorso, quando gli ascolti sono andati molto bene, e non mi abbatterò se si dovessero discostare», spiega. Il contesto, sottolinea, è diverso: spostamento di calendario, concorrenza televisiva differente, partite di calcio in sovrapposizione.

«Devo battere me stesso», dice con serenità, ribadendo di non esaltarsi nei momenti positivi né deprimersi davanti a eventuali flessioni. Un approccio che definisce il tono di questa edizione: meno spettacolarizzazione dei numeri, più attenzione alla tenuta complessiva del racconto.

Una serata decisiva per l’equilibrio della gara

La seconda serata di Sanremo 2026 non assegna ancora verdetti definitivi, ma inizia a costruire gerarchie reali. Il televoto entra in modo più incisivo, la giuria delle radio misura la potenzialità dei brani, la sala stampa conferma o rivede le proprie impressioni.

Il Festival si sposta dalla sorpresa all’analisi. E quando la competizione si fa concreta, ogni dettaglio può fare la differenza.

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