Un servizio di intelligence militare ucraina (Gur) e le Forze per le operazioni speciali hanno condotto, tra ieri e la notte scorsa, un’operazione per distruggere la ferrovia russa in direzione Orël-Kursk.
Secondo Ukrainska Pravda, che cita fonti del Gur, i dipendenti delle Ferrovie Russe hanno scoperto mine sulla tratta ferroviaria Maloarkhangelsk-Glazunovka, hanno chiamato una squadra di ingegneri dell’unità speciale della Guardia Russa ma durante lo sminamento si è verificata una esplosione nella quale sono morte due “guardie russe” . Un altro attacco ha avuto luogo la scorsa notte quando la linea ferroviaria San Pietroburgo-Pskov è stata fatta saltare in aria nel tratto Stroganovo-Mshinsk. Una locomotiva è deragliata e 15 serbatoi di carburante sono andati distrutti. Come sottolinea la fonte del Gur, le operazioni sono state svolte congiuntamente con unità delle Forze di difesa dell’Ucraina.
Un doppio dramma si è consumato domenica sera a Milano, dove un anziano che si è gettato lanciandosi dal balcone della propria abitazione è finito addosso a una passante causandone la morte.
L’aspirante suicida, invece, è sopravvissuto. ccaduto in via Fratelli di Dio, nella periferia Sud-Ovest del capoluogo, dove un 70enne, dopo aver tentato il suicidio lanciandosi dal quarto piano, precipitando ha impattato su una donna italiana 83enne che stava camminando sul marciapiede sottostante. Nulla da fare per la passante, nonostante i soccorsi del 118. Il 70enne veniva a sua volta soccorso e trasportato in codice rosso, cosciente, all’Ospedale Niguarda, dove non si troverebbe in pericolo di vita. E’ stato denunciato in stato di libertà per omicidio colposo il 70 enne che questa sera, a Milano, nel tentativo di suicidarsi, si è gettato dal balcone di casa finendo addosso a una passante, in strada, uccidendola sul colpo. Dopo l’allarme, dato dai passanti, oltre alle ambulanze sono giunti i Carabinieri del Radiomobile e poi quelli della Stazione di San Cristoforo, che hanno ricostruito la vicenda. Al momento, secondo quanto si è appreso, non ci sono dubbi sul tentativo di suicidio, sulla cui dinamica non vi sarebbero ombre. Atto dovuto, ovviamente, la denuncia.
Una ragazza di 15 anni ha perso la vita questa mattina in un incidente stradale in val Rendena, in Trentino.
L’incidente si è verificato intorno alle ore 7.15 in località Giustino. ondo le prime informazioni, la studentessa è stata travolta da un camion mentre stava aspettando l’autobus lungo la strada statale 239. Nonostante il tempestivo intervento di due ambulanze e dell’elisoccorso con il medico d’urgenza la giovane è deceduta sul posto. I carabinieri sono impegnati nella ricostruzione della dinamica dell’incidente.
Un’altra tragedia nelle strade della Sardegna: in un incidente sulla strada provinciale 76 è morto don Giulio Corongiu, di 76 anni, parroco della chiesa Nostra Signora di Bonaria a Sant’Antioco.
L’incidente nel primo pomeriggio: l’auto guidata dal religioso, per cause ancora da accertare, è finita da sola fuori strada.
Sul posto anche i vigili del fuoco e l’elisoccorso del 118, ma per il sacerdote non c’è stato niente da fare. Sant’Antioco scossa dalla tragedia: “La comunità – si legge in un post del Comune su Facebook – perde uno dei suoi pilastri, figura portante ed esempio per intere generazioni di antiochensi. Non bastano le parole per descrivere l’incredulità di fronte alla tragedia, per lenire una ferita così profonda, che ci squarcia nel profondo. Don Giulio mancherà, e la sua assenza sarà incolmabile. Ma se adesso c’è spazio solo per il dolore, siamo certi che il suo esempio si farà strada: le centinaia di bambini che sono cresciuti nell’Oratorio Don Bosco, di cui era instancabile animatore, guida solida, hanno e avranno un riferimento certo. Don Giulio è resterà sempre un fulgido esempio di “Pastore” al servizio del prossimo, della Chiesa, di un’intera città”. Don Corongiu era stato ordinato sacerdote nel 1976 a Torino.
Cade e muore sul posto di lavoro un operaio di 55 anni a Vittorito, in provincia dell’Aquila. Per l’uomo sono stati vani i tentativi di soccorso da parte degli operatori del 118 giunti sul posto.
Sono ancora da chiarire le dinamiche dell’incidente anche se, a quanto pare, sembra che l’operaio stesse lavorando su un ponteggio quando è caduto da un’altezza di una decina di metri.
Il 31nne Charlie Kirk, potente attivista di destra alleato di Donald Trump e rock star del movimento Maga, soprattutto tra i giovani, è morto dopo essere stato colpito al collo con un singolo colpo d’arma da fuoco mentre parlava con gli studenti del campo della Utah Valley University (Uvu).
E’ l’ennesimo atto di una violenza politica esplosa con l’irruzione di Trump in politica e culminata in una serie di attentati recenti che hanno coinvolto esponenti democratici e repubblicani, da Mike Pompeo al marito dell’ex speaker Nancy Pelosi, dal governatore della Pennsylvania Josh Shapiro allo stesso tycoon, sopravvissuto alle pallottole durante un comizio nello stesso stato.
I video pubblicati online, girati con i cellulari, mostrano persone che scappano dall’evento dopo che si era sentito uno sparo. In un filmato si vede la testa di Kirk che si muove di scatto mentre il sangue gli cola dal collo. Stava tenendo un discorso seduto sotto una tenda con lo slogan “The American Comeback” stampato sopra. La portavoce dell’università ha riferito che l’attivista è stato colpito circa 20 minuti dopo aver iniziato a parlare nel campus, da una persona che ha sparato dal Losee Center, un edificio a circa 200 metri di distanza. Il campus è stato posto in lockdown ed è rimasto chiuso per tutto il resto del giorno.
Misure cautelari personali a carico di 88 persone, indagate, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsione aggravata, riciclaggio, detenzione e porto illegali di armi, tutti aggravati dal metodo e dalle finalita’ mafiose, nonche’ di associazione per delinquere finalizzata al furto, ricettazione e riciclaggio di autovetture di grossa cilindrata, vengono eseguite dalle prime ore dell’alba, dalla Polizia di Stato di Salerno e dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore (Sa) in 21 Comuni di cinque Regioni.
Due le ordinanze alla base dell’operazione: una del gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della locale Dda, l’altra del gip presso il Tribunale dei minorenni di Salerno, su richiesta della procura dei minorenni della stessa citta’.
Impiegati oltre 500 uomini e donne tra Poliziotti e Carabinieri, con l’ausilio di elicotteri ed unita’ cinofile. Contestualmente il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno sta eseguendo un decreto di sequestro preventivo di urgenza, emesso dalla Dda di Salerno nei confronti di beni nella disponibilita’ degli indagati, il cui possesso non risulta giustificato dalle possidenze reddituali. Maggiori elementi di dettaglio dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terra’ alle ore 11.30 presso la Procura di Salerno.
Diciotto persone sono state arrestate a Reggio Calabria per associazione a delinquere dedita al traffico di droga.
L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip su richiesta della Dda diretta dal procuratore Giuseppe Borrelli. I pm contestano agli indagati anche numerosi reati fine sia in materia di sostanze stupefacenti che di armi.
Tra le accuse, inoltre, c’è pure un’ipotesi di estorsione. Quindici persone sono finite in carcere mentre tre agli arresti domiciliari. L’inchiesta, condotta dai carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Reggio Calabria, è stata avviata nel giugno 2023 e conclusa quasi un anno dopo. Al centro delle indagini c’è il quartiere di Catona, nella periferia nord di Reggio Calabria, dove i militari in più occasioni avevano notato movimenti anomali attorno all’abitazione di un indagato, ritenuto dagli inquirenti il capo dell’associazione. Grazie a un sistema di videosorveglianza, piazzato all’esterno della casa, gli investigatori hanno individuato un embrionale gruppo di soggetti dediti al traffico di sostanze stupefacenti. Le intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche hanno fatto il resto consentendo alla Dda di eseguire numerosi sequestri di droga e di mezzi strumentali allo spaccio. Da Catona, inoltre, il sodalizio criminale godeva di ramificazioni anche in altre località del territorio reggino e di contatti nella piana di Gioia Tauro e in Sicilia. Nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, il gip la definisce una solida attività imprenditoriale dedita alla vendita di cocaina, marijuana, hashish. Vendita in cui era coinvolto anche uno spacciatore minorenne. Minorenni, inoltre, erano pure diversi consumatori di droga. Secondo i magistrati, i membri della consorteria si erano attrezzati per gestire, in modo professionale, il business degli stupefacenti, assicurandosi le forniture necessarie tramite i contatti vantati nell’ambiente criminale, non solo reggino, dal loro capo, nipote di un esponente apicale della ‘ndrangheta di Archi. La droga veniva custodita in alcuni immobili abbandonati o appartamenti presi in affitto dagli associati e trasformati da questi in basi logistiche e piazze di spaccio dove operavano anche alcune vedette che avevano il compito di avvertire in caso di presenza di forze di polizia in zona. I proventi dell’attività illegale venivano ripartiti tra i membri del gruppo e servivano anche al sostentamento di uno dei sodali che era stato arrestato perché trovato in possesso di una grossa quantità di stupefacente. Stando all’inchiesta, infine, il principale indagato riusciva a coordinare il sodalizio e a impartire direttive ai suoi spacciatori anche nel periodo in cui è stato detenuto grazie alla mediazione dei propri familiari nel corso dei colloqui in carcere.
Nelle ultime 24 ore sono stati 280 gli interventi dai vigili del fuoco per le conseguenze del maltempo in alcune aree del Nord e del Centro Italia, tra Lazio, Liguria, Toscana e Lombardia. Il maggior numero di operazioni di soccorso, con 100 richieste di intervento, sono state gestite dalla sala operativa del Comando di Roma: Bracciano, Sacrofano, Montelibretti, Castelli Romani e parte del litorale romano le zone maggiormente colpite.
Squadre al lavoro per la rimozione di alberi e rami caduti, danni d’acqua, la messa in sicurezza di insegne e pali pericolanti.
Arruolava giovani stranieri da impiegare in azioni terroristiche.
Al termine di una complessa indagine della Procura distrettuale della Repubblica di Brescia, la Polizia ha arrestato un cittadino del Bangladesh, estremista islamico di 37 anni, residente nel Mantovano.
Gli investigatori della Digos di Brescia, con i colleghi di Genova e di Mantova, lo hanno individuato nell’ambito di un’altra indagine che ha portato alla condanna di un giovane affiliato all’associazione terroristica Tehrik e Taliban Pakistan, una ramificazione di Al Qaeda. Dalle indagini è emerso che era stato indottrinato proprio dal 37enne, ora ai domiciliari.
“Il responsabile nazionale dell’organizzazione Francesco Battistoni ha sospeso il segretario provinciale di Caserta, Giuseppe Guida, in attesa che possa dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati. Il responsabile nazionale dell’organizzazione ha nominato la dottoressa Amelia Forte commissario provinciale di Forza Italia a Caserta”. Lo si apprende da fonti di Forza Italia.