Putin parteciperà al vertice sul conflitto israeliano-palestinese

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Paesi del Brics terranno domani un vertice straordinario in videoconferenza sul conflitto israelo-palestinese.

Lo riferisce il servizio stampa del Cremlino, sottolineando che vi parteciperà anche il presidente Vladimir PutinLo scrive l’agenzia Interfax.
Il Sudafrica presiederà domani una riunione virtuale straordinaria dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) “sulla situazione a Gaza e in Medio Oriente”. Lo ha annunciato oggi la presidenza sudafricana. Il Cremlino ha reso noto che vi parteciperà il presidente russo Vladimir Putin. Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa, “in qualità di presidente del gruppo dei Paesi Brics”, ha convocato “una riunione congiunta straordinaria” sulla situazione a Gaza domani alle 12. A questo incontro virtuale parteciperanno gli altri capi di Stato dei Brics, così come i leader dei Paesi invitati, durante il recente vertice del gruppo a Johannesburg, ovvero Arabia Saudita, Argentina, Egitto, Etiopia, Iran ed Emirati Arabi insieme. Il presidente sudafricano, che venerdì ha chiesto un’indagine alla Corte penale internazionale (Cpi) sulla guerra tra Israele e la Striscia di Gaza, insieme ad altri quattro Stati, aprirà l’incontro dei Brics, dove ciascuno degli altri Paesi , membri o ospiti, dovrebbero poi parlare, si precisa nella nota di Pretoria. All’incontro parteciperà anche il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. Al termine del vertice i leader “dovrebbero adottare una dichiarazione congiunta sulla situazione in Medio Oriente, in particolare a Gaza”.
Il governo sudafricano ha annunciato all’inizio di novembre che avrebbe richiamato i suoi diplomatici di stanza in Israele per consultazioni, per “segnalare” la sua “preoccupazione” per le “atrocità” commesse, a suo dire, da Israele a Gaza

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Migranti, l’Olanda prevede 750 milioni per ospitarli

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L’Agenzia centrale per l’accoglienza dei richiedenti asilo olandese (Coa) prevede di destinare 750 milioni di euro al ricovero dei richiedenti asilo sulle navi nei prossimi anni.

Nonostante la legge sulla distribuzione dei richiedenti asilo sia attualmente all’esame del Senato, la Coa prevede che questa soluzione, costosa e temporanea, sia l’unico modo per garantire che nessuno debba dormire per strada.
La legge di distribuzione, riporta il NL Times, obbligherà i comuni a creare rifugi per i richiedenti asilo.

Il Senato sta attualmente esaminando la legge. Ma anche se venisse introdotta domani, la Coa prevede che “per il momento dovremo ancora fare affidamento su questi tipi di luoghi di emergenza”. Il fatto è che molti comuni sono riluttanti ad accogliere i richiedenti asilo e la Coa deve far fronte a una carenza permanente di posti letto. Quindi, i vantaggi delle navi superano gli svantaggi.
“Innanzitutto, questa non è la nostra scelta ideale, preferiamo investire in sedi permanenti su terra: l’acquisto di un terreno e la costruzione o la ristrutturazione di un edificio sono sempre più convenienti nel lungo periodo rispetto a questa soluzione temporanea e continuerò a trasmettere questo messaggio ai comuni”, ha dichiarato il presidente della Coa Milo Schoenmaker. Ma nel frattempo le persone in fuga verso i Paesi Bassi hanno ancora bisogno di un posto caldo dove dormire.
“Affittando le navi è possibile creare rapidamente spazi di accoglienza. Queste navi sono attrezzate per un soggiorno più lungo e possono essere ormeggiate con relativa facilità. Ci hanno davvero aiutato”, ha detto Schoemaker. Negli ultimi due anni, decine di navi nei Paesi Bassi hanno ospitato migliaia di richiedenti asilo e rifugiati.

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Argentina, vince Milei: Massa ammette la sconfitta

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L’ultraliberista di destra Javier Milei vince le presidenziali in Argentina col 56%, dopo lo scrutinio dell’86% dei voti.
“E’ stata una campagna lunga e a tratti difficile. La giornata di oggi ratifica una cosa: che l’Argentina ha un sistema forte, solido e che rispetta sempre i risultati.
Ovviamente non sono quelli che aspettavamo.Mi sono felicitato con Milei che è il presidente che gli argentini hanno scelto per i prossimi quattro anni”. Così il primo passaggio del discorso del candidato progressista Sergio Massa, che ammette la sconfitta al ballottaggio presidenziale.
   

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Roma, operaio muore in un cantiere

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Tragedia sul lavoro al centro di Roma.

E’ accaduto all’interno del cantiere di un palazzo in via Ludovisi, in zona via Veneto.

Dalle prime informazioni, sembra che l’operaio sia rimasto schiacciato da un macchinario. Sul posto é intervenuto il 118 che inutilmente ha provato a rianimarlo e i carabinieri della Stazione via Vittorio Veneto e della compagnia Roma Centro.

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Droga, sgominata una banda italo-albanese

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Sgominata una banda italo-albanese operante prevalentemente tra Sardegna, Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Marche e Abruzzo.

Dalle prime ore di oggi, nelle province di Cagliari, Sassari, Nuoro, Genova, Forlì Cesena, Ravenna, Firenze, Pescara e Teramo, i carabinieri del Comando Provinciale di Cagliari e della Compagnia di Quartu Sant’Elena, insieme a reparti territoriali e specializzati e il supporto della direzione centrale per i servizi antidroga, stanno eseguendo decine di provvedimenti cautelari per associazione finalizzata al traffico internazionale di droga. I provvedimenti sono stati richiesti dalla Dda cagliaritana ed emessi dal Gip. 

Sono ancora in corso perquisizioni nei confronti dei destinatari dei provvedimenti e di altri soggetti, risultati vicini al gruppo criminale. L’operazione, vista la rete di conoscenze tra i componenti, è stata denominata “Family and Friends”.  

Sono quaranta le persone arrestate dai carabinieri nell’ambito della maxi operazione antidroga denominata “Family and Friends” grazie alla quale è stata smantellata una organizzazione criminale italo-albanese operante in Sardegna con ramificazioni anche in Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Marche e Abruzzo. Per 22 persone si sono aperte le porte del carcere, 18 ordinanze sono agli arresti domiciliari. Al vertice del gruppo criminale c’era un uomo di Quartu Sant’Elena (città metropolitana di Cagliari) che gestiva i rapporti con la Spagna per l’importazione di hascisc e con l’Albania per la cocaina. Lo stesso soggetto, secondo gli investigatori, coordinava altri due gruppi criminali uno che operava a Quartu e si occupava dello spaccio nel Cagliaritano e uno a Sassari. Nel corso delle indagini, durate diversi mesi, sono stati sequestrati ingenti quantitativi di hascisc, marijuana e cocaina.
   

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Morta dopo la pizzeria, ipotesi di avvelenamento accidentale

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Punta verso l’avvelenamento accidentale l’inchiesta sulla morte di Gerardina Corsano, la 46enne di Ariano Irpino (Avellino), deceduta in ospedale il 31 ottobre scorso per avvelenamento, come hanno stabilito gli esami effettuati dai laboratori dell’Istituto superiore di sanità che hanno definitivamente escluso l’ipotesi di intossicazione da botulino.

Il fatto che la donna fosse stata colta da malore insieme al marito subito dopo una cena in pizzeria ad Ariano Irpino aveva inizialmente fatto pensare che i due avessero consumato prodotti mal conservati, ipotesi poi smentita dalle analisi.

Dopo il sequestro dei telefoni cellulari del marito, il 52enne Angelo Meninno, e di alcuni componenti la famiglia di quest’ultimo, disposto dal pm che coordina le indagini, Maria Amalia Capitanio, gli investigatori sottolineano che non ci sono nuovi indagati e che non c’è al momento alcuna ipotesi di omicidio volontario. Quella dei cellulari sarebbe insomma una acquisizione procedurale, non frutto di nuove ipotesi investigative.
La Procura di Benevento, guidata da Aldo Policastro, sta approfondendo piuttosto un’altra pista: la possibile contaminazione dovuta a fertilizzanti e fitofarmaci, una “tossinfezione” causata dalla manipolazione di sostanze chimiche utilizzate per la conservazione dei prodotti destinati all’agricoltura (cereali, legumi da granella e semi oleosi) che la coppia vendeva nell’azienda intestata alla moglie e gestita soprattutto dal marito. L’uso di prodotti potenzialmente letali potrebbe far supporre un avvelenamento casuale: serviranno ovviamente altri e più complessi esami di laboratorio per trovare riscontri in proposito.
In attesa di prove tangibili nel registro degli indagati restano iscritti per omicidio colposo e lesioni i due titolari della pizzeria, marito e moglie, nella quale Gerardina cenò la sera del 28 ottobre scorso, e il medico del Pronto Soccorso dell’ospedale di Ariano Irpino che visitò in due distinte occasioni Gerardina e suo marito prima di dimetterli. I due cominciarono ad avvertire malesseri subito dopo il ritorno a casa in contrada Fiumarelle, al confine tra i comuni di Ariano Irpino e Flumeri. Per ben due volte, nei giorni successivi, la coppia a causa dei dolori che avvertiva si era recata al pronto soccorso dell’ospedale “Frangipane” di Ariano Irpino. Dopo essere stati visitati, vennero dimessi. Poi la crisi che ha portato al decesso di Gerardina, mentre il marito, ricoverato nell’ospedale Cotugno di Napoli, è riuscito a salvarsi. 

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Ny, apre al pubblico l’isola cimitero

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L’isola di Hart Island, il luogo delle sepolture ignote di New York e il più grande cimitero pubblico del paese, diventa un parco e apre ai visitatori la prossima settimana.

L’isola cimitero al largo del Bronx è stata inaccessibile sin dall’Ottocento, ma ora è stata ufficialmente promossa a “spazio pubblico” e sarà aperta due volte al mese per visite guidate gratuite organizzate dal dipartimento dei Parchi.
Più di un milione di persone sono state seppellite nell’isola dal 1869, e ancora oggi l’amministrazione comunale continua a seppellirvi oltre un migliaio di persone all’anno.

Durante la pandemia di Covid, in particolare, questo lembo di terra era diventato tristemente noto per le immagini drammatiche delle bare ammassate una accanto all’altra. Per chi vuole visitare Hart Island è richiesta una registrazione tramite un modulo online, i partecipanti verranno selezionati tramite lotteria. I tour si svolgeranno a piedi e dureranno circa 2 ore e mezza, con trasporto in traghetto da e per l’isola.

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Filippine, scossa di terremoto di magnitudo 6.7

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Si è verificato questa mattina un terremoto di magnitudo 6.7 nelle Filippine. La forte scossa è stata avvertita in un’ampia zona dell’isola meridionale di Mindanao. Molte persone sono fuggite da case e uffici ed è stato segnalato il crollo di parte del soffitto di un centro commerciale. Non ci sono al momento notizie di vittime e non è stata emessa alcuna allerta per minaccia di tsunami.

L’epicentro è stato individuato al largo della provincia di Sarangani a Mindanao, ad una profondità di 78 chilometri, ha affermato l’Usgs in una nota

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Rapporto Caritas, oltre 5 milioni i poveri assoluti

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Dopo quasi trent’anni dalla prima uscita del Rapporto, il fenomeno della povertà può dirsi completamente stravolto nei numeri e nei profili sociali.

Si contano oltre 5 milioni 674 mila poveri assoluti (+357mila rispetto al 2021), pari al 9,7% della popolazione: un residente su dieci oggi non ha accesso a un livello di vita dignitoso. È un fenomeno ormai strutturale e non più residuale come era in passato”. Lo dice il Rapporto 2023 su Povertà ed esclusione sociale in Italia di Caritas, diffuso oggi. A rischio povertà ed esclusione sociale sono invece “14 milioni 304mila persone, il 24,4% della popolazione totale”. 

“La persistenza, e in molti casi il peggioramento, di tante situazioni di deprivazione e di esclusione sociale – afferma il Rapporto dal titolo “Tutto da perdere” presentato in vista della Giornata mondiale dei Poveri di domenica – appare inaccettabile -. La presenza di oltre 2,1 milioni di famiglie povere può dirsi una sconfitta per chi ne è direttamente coinvolto, ma anche per l’intera società, che si trova a dover fare i conti con la perdita di capitale umano, sociale, relazionale che produce gravi e visibili impatti anche sul piano economico. Tutti possiamo dirci vinti di fronte a 1,2 milioni di minori in condizione di indigenza, costretti a rinunciare a tante opportunità di crescita, di salute, di integrazione sociale, e il cui futuro sarà indubbiamente compromesso”.

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Vietnam, recuperato il centro di recupero degli orsi della Animals Asia Foundation

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In Vietnam, presso il Parco Nazionale di Bach Ma, nella provincia centrale di Thua Thien – Hue, è stato inaugurato venerdì il secondo centro di recupero degli orsi della Animals Asia Foundation, come riporta Vietnam News.
L’organizzazione ambientalista, che dal 2006 ha salvato nel paese 267 orsi, con la collaborazione del dipartimento di Protezione forestale del Ministero dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale vietnamita, ha dato il via nel 2022 alla costruzione di un centro che comprende anche un ospedale veterinario, un tassello in più per contrastare la produzione della bile di orso, che secondo la medicina tradizionale ha effetti curativi.
Animals Asia Vietnam ha denunciato la presenza di più di 300 esemplari allevati illegalmente nelle fattorie di tutto il paese, ed ha lanciato una campagna con l’hashtag “#nobearleftbehind” con l’obiettivo di salvare tutti gli orsi tenuti in cattività in Vietnam.

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