Sinner in visita a Maranello

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“La Ferrari è la storia e quel suono unico…”.

Parola di Jannik Sinner che oltre alla festa a San Siro per Milan-Borussia Dortmund di Champions League, si è concesso un altro giorno da ricordare. Il numero 4 del mondo, il tennista più amato dai tifosi nel 2023, ha varcato per la prima volta i cancelli di Maranello, quartier generale del Cavallino Rampante. “Sia il tennis che l’automobilismo sono considerati sport individuali, perché in campo o sulla monoposto si è soli – ha detto Sinner – Ma per ognuno di noi è fondamentale avere alle spalle una squadra che lavori in armonia per il raggiungimento di un obiettivo. E i sacrifici che fanno i componenti del team sono gli stessi di chi gioca o chi guida. In alto si arriva solo insieme, da soli non si va lontano”.
Nel corso della visita, l’altoatesino ha incontrato il Ceo Benedetto Vigna e il team Principal della Scuderia di Formula 1 Fred Vasseur. Il factory tour ha incluso una visita al Reparto Classiche e un giro a bordo della SF90 Spider Assetto Fiorano con il responsabile dei collaudatori Raffaele De Simone.
Partner della Formula 1 per il 2024, Sinner ha assorbito la passione per i motori dal padre e dal nonno. In pista, ha detto, “mi sono sentito avvolto dalla vettura, come se fosse un’estensione del mio corpo. Un po’ come la racchetta: solo decisamente più grande…”.
   

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Difesa, Crosetto firma l’accordo sul Global Combat Air Programme

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E’ stato ufficializzato a Tokyo dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, assieme agli omologhi di Giappone e Regno Unito, l’accordo sul Global Combat Air Programme (Gcap), il progetto ideato per lo sviluppo e la costruzione del caccia del futuro, con il jet supersonico di sesta generazione destinato a sostituire l’attuale Eurofighter Typhoon.
“Essere qui oggi rappresenta per l’Italia, e penso per tutti noi, un traguardo molto importante per il programma Gcap, e allo stesso tempo un messaggio fortissimo perché la nostra partnership è un messaggio per il resto del mondo”, ha detto Crosetto all’inizio dell’incontro trilaterale con il ministro della Difesa nipponico Minoru Kihara e il referente britannico Grant Shapps.
“Viviamo in un’epoca molto complessa che è caratterizzata dalla presenza di attori aggressivi sul palcoscenico internazionale – ha continuato il ministro della Difesa – Una situazione di instabilità crescente, di competizione tra stati e di rapidi cambiamenti tecnologici. Ed è quindi diventato di vitale importanza rimanere un passo avanti rispetto alle minacce che crescono ogni giorno. Le nostre tre nazioni hanno relazioni antiche consolidate, basate sugli stessi valori di democrazia e libertà, rispetto dei diritti umani e lo stato di diritto. Attraverso il Gcap potremmo sviluppare ancora di più i nostri rapporti e rafforzarli nel campo della difesa”.
   

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Zelensky all’UE: “Non tradite i cittadini”

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“Oggi vi chiedo una cosa: non tradite i cittadini e la loro fiducia nell’Europa. Se nessuno crede nell’Europa, cosa terrà in vita l’Unione Europea? I cittadini europei non vedranno alcun beneficio se Mosca riceverà un lasciapassare da Bruxelles sotto forma di negatività nei confronti dell’Ucraina. Putin la userà sicuramente contro di noi e contro tutta l’Europa”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando in videocollegamento al vertice Ue.
   

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Uccise il padre per difendere la madre: condannato a 6 anni

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L'imputato Alex Pompa durante l'udienza del processo per aver ucciso il padre in difesa della madre presso il tribunale di Torino, 12 aprile 2023 ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Non fu legittima difesa ma omicidio volontario.

Così, con una sentenza che ribalta quella del processo di primo grado, i giudici della Corte di assise di appello di Torino rileggono il caso di Alex Pompa, il ventiduenne di Collegno (Torino) che nel 2020 uccise a coltellate il padre nel corso dell’ennesima sfuriata contro la madre. La pena, calcolata con il bilancino di precisione al netto delle attenuanti, è di 6 anni, due mesi e 20 giorni di carcere. Per la difesa, però, non è sufficiente: La richiesta era stata la conferma dell’assoluzione. L’avvocato Claudio Strata definisce “incomprensibile” soprattutto la parte in cui la Corte ha disposto la trasmissione degli atti in procura perché vengano valutate le testimonianze rese dalla mamma, Maria Cotoia, e dal fratello di Alex, Loris.

“Entrambi – osserva – furono interrogati la notte stessa del fatto. In primo grado erano stati considerati affidabili. Ora invece sono dei mentitori. E’ una cosa difficile da accettare. Vedremo le motivazioni”. “Alex non è un assassino, io rischiavo di essere uccisa”, il commento della madre Maria Cotoia. Dal processo è emerso il clima da incubo in cui era precipitata la famiglia. Il padre, Giuseppe, è stato definito un uomo irascibile, prevaricatore, ossessivo; al contrario, Alex è conosciuto da amici e compagni di studi per il carattere mite, garbato e riflessivo. Maria, cassiera in un supermarket, ha raccontato che la sera del 30 aprile 2020 la lite fu più violenta delle altre. Suo marito, che nel corso della giornata l’aveva contattata non meno di 101 volte sul telefonino solo perché credeva che al lavoro avesse salutato un collega con un sorriso, cominciò a gridare quando lei era ancora sul pianerottolo. Alex si intromise e trafisse il genitore con 34 fendenti, servendosi di 6 coltelli uno dopo l’altro. Per i giudici di primo grado agì per “legittima difesa” durante “una lotta ingaggiata per sopravvivere”.

Una ricostruzione che il pm Alessandro Aghemo non ha mai accettato e che la Corte d’appello ha capovolto del tutto: adesso Alex è colpevole di omicidio. Al calcolo della pena si è arrivati dopo avere interpellato la Corte Costituzionale: bisognava rimuovere l’ostacolo che impediva di dichiarare le tante attenuanti (qui sono state riconosciute il vizio parziale di mente al momento del fatto, la provocazione per accumulo, le attenuanti generiche) prevalenti rispetto all’aggravante del vincolo di parentela. La Consulta ha dato il via libera. Diversamente, come ha ricordato il pm, sarebbero stati 14 anni. Alex da quel giorno ha tentato di costruirsi una vita ed è andato avanti. Ha assunto il cognome della mamma, Cotoia, ha preso la maturità (con i complimenti dell’allora ministro Azzolina) e lo scorso 8 novembre si è laureato in scienza della comunicazione. Tutto questo lavorando come portiere di notte in un hotel per dare una mano in casa. Ora, per quanto non ancora definitiva, gli è piovuta addosso una condanna. A norma di legge è stato dichiarato “indegno di succedere al padre”. Inoltre dovrà risarcire suo zio, fratello della vittima, che si è costituito parte civile: la provvisionale è di 30 mila euro.

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Caserta, 17enne accoltella compagna di classe: arrestata

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Una 17enne è stata arrestata a Caserta per tentato omicidio. La ragazza, che diventerà maggiorenne tra pochi giorni, avrebbe accoltellato una 18enne in seguito a una lite avvenuta all’interno dell’istituto superiore Buonarroti. Entrambe le ragazze frequentano la scuola serale. Secondo quanto accertato dai carabinieri, le due, forse per vecchi rancori e antipatie, avrebbero iniziato a litigare appena terminata una lezione. Un confronto acceso, degenerato quando la 17enne ha estratto un coltello a serramanico ed ha iniziato a colpire l’altra giovane, ferita al collo e al torace.

L’accoltellamento è avvenuta in classe. Le due ragazze hanno iniziato a scambiarsi sguardi di sfida e insulti quando la docente e gli altri compagni erano ancora nell’aula del corso serale. L’aggressione da parte della 17enne pare sia stata improvvisa e fulminea, per cui non gli altri compagni non hanno fatto in tempo a intervenire. Ai carabinieri della compagnia di Caserta, la stessa insegnante presente ha detto di essersi accorta di quanto accaduto solo a cose fatte, quando ha visto il sangue e la 18enne a terra. La vittima sarebbe stata colpita ripetutamente alla schiena, alle braccia, alla testa e alla gola.

Non era la prima volta che le due litigavano durante le lezioni serali, ma questo volta dalle parole si è passato ai fatti e la discussione è degenerata in un’aggressione che poteva avere un esito ancora più drammatico. I carabinieri della Compagnia di Caserta, dopo aver raccolto tutte le testimonianze e ricostruito il fatto, hanno quindi arrestato la minore.

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Latitante catturato a una festa a Napoli, era tra i 100 più pericolosi d’Italia

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Fino a questa notte era tra i 100 latitanti più pericolosi d’Italia, secondo il Ministero dell’Interno. Gaetano Angrisano, 31 anni, elemento di spicco della camorra di Scampia è stato catturato dai carabinieri durante una festa di compleanno, è il 15esimo latitante stanato quest’anno. Oltre 200 carabinieri hanno cinturato il rione alla periferia di Napoli e lo hanno arrestato. Affiliato alla Vanella-Grassi, clan che ha fatto del lotto G di Scampia la sua roccaforte. È proprio lì che l’hanno scovato i Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli.

Per un anno e mezzo è sfuggito alle manette, nonostante una condanna a 10 anni di reclusione pendente per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. I carabinieri hanno seguito le sue tracce, svolgendo indagini tecniche e tradizionali. Ogni tessera del puzzle lasciava presagire che non fosse lontano dal suo quartiere. E questa notte, più di 250 carabinieri hanno letteralmente cinturato il lotto G. Impossibile entrare o uscire. Hanno perquisito tutte le abitazioni a “blocchi di edifici” e lo hanno stanato. Invitato ad una festa, Angrisano ha dovuto lasciare amici e parenti subito dopo la torta. Il 31enne ora nel carcere di Secondigliano, è il 15esimo latitante catturato quest’anno dai Carabinieri.

Kateryna Fruttaldo

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Sciopero dei trasporti venerdì 15, scontro sindacati-Salvini

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Un nuovo sciopero dei trasporti è stato indetto per venerdì 15 dicembre 2023. Ecco tutte le informazioni utili per spostarsi con calma e tranquillità cercando di non subire troppo i disagi dettati dallo stop . E’ stato indetto un nuovo sciopero del trasporto pubblico per venerdì 15 dicembre 2023. Si tratta in realtà del recupero dello sciopero rinviato a fine novembre. A fermarsi saranno i mezzi di trasporto pubblico locale. L’agitazione è stata indetta dai sindacati di base: USB Lavoro Privato, AL Cobas, CUB Trasporti, SGB, Cobas Lavoro Privato e ADL Cobas.

Il ministro Salvini ha precettato lo sciopero riducendone la durata da 24 a 4 ore, ma i sindacati hanno annunciato di voler disobbedire e confermato lo stop per l’intera giornata. La situazione pare tutta in divenire, occorrerà prestare grande attenzione alle prossime notizie e controllare bene le insegne luminose nelle varie stazioni o alle varie fermate del bus oltre che ascoltare le varie informazioni delle varie compagnie di trasporti.

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Usa, Camera autorizza indagine per impeachment di Joe Biden

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La Camera americana a maggioranza repubblicana ha autorizzato l’indagine per l’impeachment di Joe Biden. La risoluzione per formalizzare l’inchiesta di impeachment è stata approvata con 221 voti a favore e 212 voti contrari. I repubblicani “perdono tempo in acrobazie politiche senza fondamento”. Lo afferma Joe Biden commentando l’autorizzazione della Camera americana all’indagine per il suo impeachment.

“Mio padre non e’ stato coinvolto in nessuna delle mie attività, i repubblicani stanno tentando di trasformare in tenebre la luce dell’amore di mio padre per me”: lo ha detto Hunter Biden parlando ai reporter davanti a Capitol Hill prima di dirsi pronto a deporre oggi a porte chiuse alla Camera, ma denunciando che “i repubblicani non vogliono un processo aperto dove la gente vede le loro tattiche”.

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Terni, trovato morto Luciano Porcari: dirottò un aereo per due giorni

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E’morto all’età di 84 anni l’orvietano Luciano Porcari, noto per essere stato autore nel 1977 di uno dei più lunghi dirottamenti aerei della storia (durò infatti due giorni).

E’ stato trovato deceduto nella casa dove viveva a Terni con l’obbligo di presentazione alle forze di polizia, dopo essere stato scarcerato al termine di una lunga detenzione per l’omicidio dell’ex compagna Roberta Zanetti, avvenuto nel 1994.
Secondo quanto risulta all’ANSA, Porcari non dava notizie di sé da un paio di giorni e quindi è stata compiuta una verifica nella sua abitazione.

E’ stato così trovato morto per cause che vengono ritenute al momento naturali.

Marco Gaudini

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Bari, allievo schiaffeggia ex compagno e gli lesiona un timpano

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Un 17enne ha ricevuto uno schiaffo da un ex compagno di classe mentre quest’ultimo stava facendo visita ai suoi ex colleghi durante le lezioni.

Lo schiaffo avrebbe lesionato il timpano di un orecchio all’ex compagno.

E’ accaduto ieri mattina in un liceo di Bari dove il diciassettenne si era recato per un semplice saluto ai docenti e agli amici dopo essersi trasferito quest’anno in un altro liceo.
Mentre il ragazzo si trovava in classe – a quanto si apprende in ambienti scolastici – un coetaneo avrebbe cominciato a registrare un video con il suo cellulare nel quale avrebbe immortalato l’ex compagno. Questi si sarebbe innervosito e avrebbe schiaffeggiato l’autore del gesto ritenendolo offensivo.
   

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