Israele, liberati 50 detenuti palestinesi

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Israele ha liberato la scorsa notte a sorpresa circa 50 detenuti palestinesi che erano stati arrestati dopo il 7 ottobre.

I media citano un comunicato dello Shin Bet (sicurezza interna) e dell’esercito secondo cui la decisione è giunta in seguito ad un sovraffollamento nelle carceri. Ma il ministro della sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir ha scritto su X che in realtà quelle scarcerazioni sono state decise dallo Shin Bet come gesto di distensione in vista del Ramadan. Una mossa a suo parere errata, ha aggiunto, essendo avvenuta ”nel giorno in cui due ebrei sono stati uccisi in un attentato” in Cisgiordania.
   

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Mileto, bossolo di pistola in curia

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La Chiesa vibonese è sotto attacco.

Dopo le intimidazioni ai danni dei parroci di Cessaniti, don Felice Palamara e don Francesco Pontoriero, un grave avvertimento è stato inviato nei giorni scorsi direttamente al vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Attilio Nostro.

È stato lo stesso presule a renderlo noto ai fedeli stamani in occasione della messa per il santo patrono di Vibo, San Leoluca, celebrato nel duomo. I malviventi hanno lasciato nella cassetta delle lettere un bossolo di pistola all’interno della curia vescovile di Mileto.
“Anche io – ha detto mons. Nostro – sono stato minacciato.
Con le mie mani ho raccolto il bossolo che mi è stato inviato per intimorirmi. Gli attacchi che come comunità ecclesiale stiamo subendo in questi giorni sono un’offesa contro Dio e la società civile. In silenzio e con grande dolore stiamo pregando affinché immediatamente si ponga fine a queste azioni criminali che stanno creando tanta disperazione nella nostra Diocesi.
Certamente non saranno questi fatti di inaudita criminalità a farci piegare la testa. Al contrario reagiremo con forza pregando per questi fratelli che stanno portando lacrime e disperazione”.
Il vescovo, nel ringraziare le forze dell’ordine per il lavoro che stanno svolgendo per risalire agli autori dei gesti intimidatori, ha poi invitato la gente a “liberarsi in maniera definitiva di tutto ciò che in maniera vigliacca, anonima, criminale, delinquenziale stringe questo territorio in una povertà che non è soltanto economica ma anche culturale.
Dobbiamo avere il coraggio di venire allo scoperto e dire il nostro no a tutte le forme di violenza, di mafia e di altre le cose che le somigliano. Noi dobbiamo urlare la nostra voglia di una società nuova, migliore e libera da ogni forma, nascosta o evidente, di oppressione o di schiavitù. Noi siamo il popolo più bello del mondo dobbiamo soltanto dimostrarlo”.

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Strage di Eba, udienza rinviata al 16 aprile

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Inizierà il 16 aprile a parlare la difesa di Olindo Romano e Rosa Bazzi nel processo in cui si discutono le istanze di revisione del loro ergastolo per la strage di Erba. L’udienza è stata rinviata ed è stata in particolare la difesa a chiedere il rinvio per rispondere adeguatamente al pg e all’avvocato generale. 

La strage di Erba risale all’11 dicembre del 2006: Olindo Romano e Rosa Bazzi sono stati condannati per quel massacro (quattro morti, tra cui un bambino di due anni e un ferito grave). Ma i legali della coppia hanno chiesto l’istanza di revisione del processo, puntando su prove nuove, a loro avviso, che potrebbero portare alla assoluzione a 18 anni dell’eccidio. Il procuratore generale parla invece di “cascata di prove” contro i coniugi.

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Navalny sepolto al cimitero di Borisovskoye

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Alexei Navalny è stato sepolto al cimitero di Borisovskoye. Alla cerimonia sono stati ammessi solo i familiari.
“Alexei considerava Terminator 2 il miglior film sulla terra. La musica della scena finale è stata suonata al suo funerale”.
Lo scrive su X la portavoce di Alexei Navalny, Kira Yarmish, postando un video di una tromba che suona mentre le persone, nel cimitero Borisovskoye, sfilano davanti al loculo dell’oppositore russo, chi lasciando un fiore, chi lanciando un bacio.

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Crispiano, studente aggredisce docente per un rimprovero

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Uno studente di 15 anni ha aggredito un docente 55enne davanti all’istituto alberghiero “Elsa Morante” di Crispiano (Taranto) dopo che aveva urtato con lo zaino l’auto del processore e quest’ultimo lo aveva rimproverato.

L’episodio ora al vaglio dei carabinieri, riportato oggi da alcuni media locali, è accaduto nella tarda mattinata di mercoledì scorso all’uscita della scuola.
All’invito del docente a prestare maggiore attenzione, a quanto si è appreso, il ragazzo avrebbe reagito in maniera violenta, colpendo l’insegnante con calci e pugni e procurandogli la frattura dell’omero.

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Foggia, chiamano il 118 per un’intossicazione da farmaci ma è uno scherzo

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Ambulanza Bari

La scorsa notte al 118 di Foggia è arrivata una chiamata che segnalava una intossicazione da farmaci ma quando il personale sanitario è arrivato sul posto si è trovato davanti una famiglia intera che diceva di non aver chiamato e di essere a loro volta vittima di uno scherzo da parte di sconosciuti che, poco prima, gli avevano inviato anche i vigili del fuoco e un corriere con il kebab.

In casa, intanto, qualcuno filmava l’ingresso degli operatori e il momento in cui gli veniva comunicato che non c’era alcuna emergenza, e il video questa mattina è finito su TikTok facendo infuriare il personale sanitario: “Non ci stiamo a essere vittime di simili scherzi fatti sulla pelle di chi ogni giorno svolge il proprio lavoro – dicono – ci appelliamo al buon senso della cittadinanza che con questi atteggiamenti toglie mezzi di soccorso a chi ne ha realmente bisogno.

Siamo in difficoltà ma comportamenti simili acuiscono il problema”. Il tutto è accaduto all’una di notte. La richiesta ricevuta dal 118 è stata presa in carico come codice rosso. Un’ambulanza e un’auto medica sono partite da due postazioni diverse per consentire l’intervento anche di un medico. Al loro arrivo, però, sono stati tutti accolti dalla famiglia che riferiva loro di non aver chiamato nessuno.

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Cisgiordania, due fratelli uccisi dall’esercito israeliano

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Due fratelli di 25 e 28 anni sono morti e un terzo fratello di 30 anni è rimasto ferito dopo essere stati colpiti da proiettili sparati dall’esercito israeliano in una località a sudovest di Hebron, in Cisgiordania.
Lo rende noto il Ministero della Salute palestinese, citato dall’agenzia di stampa Wafa e dall’emittente araba Al Jazeera.
Fonti locali affermano che i tre stavano raccogliendo piante selvatiche vicino a Beit Marsam, quando sono stati raggiunti dai proiettili delle forze di Israele.
Il bilancio dei palestinesi uccisi in Cisgiordania dal 7 ottobre è di 416, secondo i dati del Ministero della Sanità locale.

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Sardegna, torna la neve in montagna

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Continua a piovere a macchia di leopardo in Sardegna dove sopra i 1.600 metri ieri era tornata anche la neve con 40 centimetri in cima al Bruncu Spina. Oggi il manto bianco è già quasi tutto sciolto mentre le temperature continuano a rimanere rigide, soprattutto nelle zone montane. Le precipitazioni, anche a carattere temporalesco, hanno interessato soprattutto il centro nord dell’Isola con oltre 100 millimetri sul Limbara e Supramonte, ieri, e circa 20 millimetri a Bari Sardo, in Ogliastra, oggi.

Dopo due giorni di allerta gialla che ha riguardato quasi tutta la regione, la Protezione civile ha emanato un ulteriore avviso sino alle 15 dell’1 marzo per per rischio idraulico e idrogeologico sulle aree del Tirso e Logudoro, nel centro e nord ovest della Sardegna. Si tratta di un’allerta gialla di criticità ordinaria.

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Siracusa, 12 arresti per scambio elettorale politico-mafioso

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Scambio elettorale politico-mafioso, estorsioni, detenzione di armi e stupefacenti, introduzione in carcere di dispositivi telefonici, con i quali dal carcere gestivano i loro affari: sono alcune delle accuse contestate a 12 persone gravemente indiziate di essere organizzatori ed affiliati al Clan “Nardo” operante nell’rea nord della provincia di Siracusa e ritenuta costola della famiglia di cosa nostra catanese “Santapaola Ercolano”.

Dieci di loro sono finite in carcere e due ai domiciliari , in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Catania, su richiesta dell’Aera Tre della Procura Distrettuale Antimafia ed eseguita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siracusa Avvalendosi della forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo gli arrestati, secondo quanto emerso nell’indagine,erano riusciti ad acquisire, in modo diretto e indiretto, la gestione o comunque il controllo di numerose attività economiche e imprenditoriali, prevalentemente nel settore agro-pastorale, nell’area nord della provincia siracusana.

il reato di scambio elettorale politico- mafioso è contestato anche ad un candidato sindaco delle scorse elezioni amministrative del 2022 che avrebbe accettato la promessa di ottenere voti in cambio di denaro e dell’impegno ad operarsi per agevolare la scarcerazione del figlio di un affiliato. L’inchiesta è coordinata al procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dai sostituti Andrea Norzi e Fabio Aliotta. 
   

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Parigi, agricoltori protestano vicino all’Arco di Trionfo

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Gli agricoltori francesi protesta oggi vicino all’Arco di Trionfo di Parigi, affermando che l’azione è finalizzata a “salvare l’agricoltura francese”, ha scritto il sindacato Rural Coordination su X.

Diversi membri della Coordination rurale si sono riuniti in cima agli Champs-Elysées, sventolando bandiere in mezzo alle balle di fieno. “La Coordination rurale sta simbolicamente e pacificamente occupando l’Etoile”, ha scritto il sindacato sul social.

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