Il premio “Nù Quart’e Luna” per le eccellenze dei Campi Flegrei

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Tutto pronto per “Eccellenze dei Campi Flegrei”, premio annuale per valorizzare i personaggi che si sono distinti per cultura, artigianato, socialità promosso dall’associazione Anteas Amici dei Campi Flegrei Aps del presidente Coppola. Una giornata tutta da seguire quella in programma venerdì 7 giugno dalle ore 17,30 alle ore 20 presso il salone della chiesa Gesù Divin Maestro in via Marmolito a Quarto. Anche quest’anno, dunque, con tanta soddisfazione ci sarà “Nù Quart’e Luna”, alla sua seconda edizione.

Presso la Sala Teatro Gesù Divin Maestro, si terrà la seconda Edizione del premio “Nu Quart’e luna” che ha lo scopo di evidenziare le Eccellenze Flegree nell’arte, nella cultura, nell’artigianato, nell’imprenditoria. In questa seconda edizione sono state individuate le seguenti categorie: istruzione, associazionismo, gastronomia, volontariato sociale.

I PREMIATI SARANNO:

• Giuseppe Della Ragione – uomo di immensa disponibilità sociale
• Prof. Francesco Orlandino – dirigente e docente. Uomo di cultura
• Suor Giovanna Pantaleo – profonda interprete dei valori cristiani
• Luigi Reder – alto professionista di pasticceria
• Dott. Raffaele Serio – grande professionalità nel mondo associativo

Praticamente in rima la presentazione dell’evento firmata da Mimmo Tiseo, vice presidente Anteas Amici dei Campi Flegrei:

“È un riconoscimento doveroso
a chi nel suo campo è stato particolarmente operoso.
Sicuramente sacrifici e delusioni
non sono mancati, prima delle giuste considerazioni.
“Non hanno mollato!” Questo l’insegnamento dato
che dalle “ECCELLENZE FLEGREE” viene premiato.
Suor Giovanna Pantaleo, Lello Serio, Giuseppe Della Ragione,
Luigi Reder, Francesco Orlandino hanno un gran cuore in dotazione.
Valenti capacità
congiunte a forte sensibilità,
hanno alla Comunità portato risultati importanti
con molti benefici per tutti quanti.
Assistenza a Donne maltrattate, accoglienza a Cittadinanza disgregata
Suor Giovanna è quotidianamente impegnata.
Francesco Orlandino consente, con dedizione e professionalità,
a chi gli Studi ha abbandonato una nuova opportunità.
Un Responsabile Sindacale, impegnato in solidarietà e socializzazione
ecco il ritratto di Giuseppe Della Ragione.
Mitigare della Vita le asprezze
Luigi Reder ci riesce con le sue prelibate dolcezze.
Un Medico professionale Lello Serio di Tornei di Calcio promotore
per Over e Baby Calciatori.
La sua “LA CITTA’ di PULCINELLA”
è che il CALCIO affratella,
quando ben chiari sono gli Sportivi Valori
festeggiano tutti insieme Piccoli Avversari e loro Genitori.
Questi, nel 2024, i premiati,
come “ECCELLENZE FLEGREE” considerati.
ANTEAS Amici dei Campi Flegrei ben lieta di celebrarne le capacità
che consentono un riconosciuto vanto alla Comunità”.

occhio.com

Stoltemberg: “La Nato non vuole schierare forze in Ucraina”

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“Gli alleati possono dimostrare il loro sostegno all’Ucraina in modi diversi. La Nato non ha intenzione di schierare forze in Ucraina, ci stiamo concentrando su come possiamo stabilire un quadro di sostegno più forte con un sistema istituzionalizzato di aiuti”.

Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg parlando in conferenza stampa a Helsinki assieme al presidente Finlandese, Alexander Stubb, e rispondendo ad una domanda sulla possibilità espressa dal Presidente francese Macron di inviare istruttori a Kiev. “La Finlandia non ha intenzione di schierare truppe in Ucraina”, ha aggiunto dal canto suo Stubb.

occhio.com

Gaza, 37 morti in attacco israeliano

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Sale a 37 morti, secondo fonti di un ospedale a Gaza, il bilancio dell’attacco israeliano della notte scorsa contro una scuola dell’Unrwa che ospitava sfollati a Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, e che secondo i militari israeliani era usata come rifugio da Hamas.

L’ospedale dei martiri di Al-Aqsa a Deir al Balah ha fatto sapere di aver ricevuto “37 martiri” dall’attacco alla scuola dell’Onu, aggiornando così un precedente bilancio diffuso dall’ufficio stampa di Hamas che indicava 27 morti.

occhio.com

Sudan, 100 persone uccise dalle forze paramilitari

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Le Forze paramilitari di supporto rapido (Rsf) del Sudan hanno preso d’assalto un villaggio nello stato di Al-Jazira e ucciso circa 100 persone, ha detto oggi il governatore di Al-Jazira Al-Tahir Ibrahim Al-Khair, citato dall’agenzia ufficiale Sudan News Agency, rilanciata dalla turca Anadolu.
Al-Khair ha affermato che le “brutali violazioni” commesse dalle RSF a Wad Al-Noora e nei suoi dintorni costituiscono un “crimine di guerra”.
Le immagini condivise sui social media – presumibilmente nel villaggio attaccato – mostrano più di 100 persone sepolte in una fossa comune

occhio.com

Brasile, 15 vittime per leptospirosi

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Le autorità sanitarie di Rio Grande do Sul ha confermato altri due decessi dovuti a leptospirosi in seguito alle inondazioni che hanno colpito lo Stato del Brasile meridionale dall’inizio di maggio.

In tutto sono salite a 15 le vittime confermate per la malattia, trasmessa dall’urina dei ratti e di altri animali.
Il contagio nell’uomo avviene attraverso ferite nella pelle o quando la pelle, anche se integra, è immersa per lunghi periodi in acqua contaminata.
Il periodo di incubazione può variare da uno a 30 giorni e normalmente il contagio avviene tra i sette e i 14 giorni dopo essere entrati in contatto con acque alluvionali o con fognature.

occhio.com

Messico, uomo muore di influenza aviaria

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Un uomo di 59 anni è morto a causa dell’influenza aviaria in Messico.

Il caso non è collegato all’epidemia da virus dell’influenza aviaria A/H5N1 in corso negli Stati Uniti. Si tratta infatti di un virus diverso: l’A/H5N2. È il primo caso umano dovuto a questo virus nel mondo.
Lo ha reso noto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Il virus A/H5N2 negli ultimi mesi è stato responsabile di tre focolai nel pollame in Messico, ma non risulta che l’uomo sia stato in contatto con animali infetti.
Il caso risale alla fine aprile, ma è stato comunicato all’Oms solo lo scorso 23 maggio. L’uomo, che aveva diversi problemi di salute, il 17 aprile ha manifestato febbre, mancanza di respiro, diarrea, nausea e malessere generale. Le sue condizioni sono peggiorate fino a richiedere il ricovero il 24 aprile in un ospedale a Città del Messico. Lo stesso giorno l’uomo è morto a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni.
La conferma che l’infezione fosse dovuta al virus H5N2 è arrivata soltanto il 22 maggio; il giorno seguente il caso è stato notificato all’Oms. Al momento nessuno dei 17 contatti dell’uomo sottoposti a sorveglianza è risultato positivo al virus. Sono in corso però gli esami sierologici che dovranno appurare se c’è stata un’infezione in passato. “Finora non è stato possibile stabilire se questo caso umano sia correlato alle recenti epidemie nel pollame”, dice l’Oms, secondo cui al momento il livello di rischio per la popolazione generale resta basso.

occhio.com

Natisone, proseguono le ricerche di Cristian

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Riprese, per il settimo giorno, le ricerche di Cristian Molnar, il 25enne romeno travolto dalla piena del Natisone assieme alle amiche Patrizia e Bianca.

La speranza è riposta nel meteo: le condizioni stanno progressivamente migliorando, il livello del torrente sta diventando molto basso e aumentano le possibilità di avvistare il corpo.
Tanto basso da ritrovare alcuni indumenti riaffiorati ieri e due giorni fa che, però, si è scoperto dopo non appartenevano al giovane. Si trattava invece di oggetti trascinati dalla piena e riemersi proprio perché l’acqua in alcuni punti è talmente bassa da rendere persino difficoltosa la navigazione dei mezzi di soccorso.
Lo scandagliamento di fondali e argini, qualora non dovesse essere trovato prima il corpo – o come sperano i familiari, non si verificasse il miracolo che Cristian fosse ancora vivo – proseguirà certamente fino a domenica. Anche oggi sta operando il piccolo esercito di soccorritori composto da un’ottantina di persone tra vigili del fuoco e volontari di protezione civile. A loro provvedono le associazioni locali che assistono i soccorritori per il vitto e altre necessità.

occhio.com

Alessano, 97enne azzannata dal cane del nipote

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Ambulanza Bari

Una 97enne è stata azzannata da cane corso di suo nipote, questa mattina ad Alessano, in provincia di Lecce, ed è ricoverata in gravi condizioni.

La donna ha riportato ferite profonde al volto e in altre parti del corpo.
In casa al momento dell’aggressione c’erano il nipote e un’altra persona che vive con lei.
Le urla dell’anziana hanno attirato l’attenzione dei carabinieri, la cui caserma si trova vicino all’abitazione della 97enne.

Quando i militari sono arrivati hanno trovato il cane intento a mordere la donna mentre il nipote tentava invano di allontanarlo con un bastone. Vista la gravità della situazione i carabinieri sono stati costretti a sparare al cane che, dopo essere stato ferito, si è rifugiato in un’altra stanza. Priva di sensi, l’anziana è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata all’ospedale di Tricase dove ora è ricoverata in rianimazione.
Il cane, gravemente ferito, è stato preso in consegna dal servizio veterinario dell’Asl.

occhio.com

Ucraina, evacuazioni obbligatorie nelle zone del Donetsk

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L’Ucraina annuncia evacuazioni obbligatorie da alcune zone del Donetsk per i bambini e chi si occupa di loro.

“Si tratta di una decisione importante, soprattutto per salvare la vita dei nostri figli. La situazione della sicurezza nella regione si deteriora costantemente e l’intensità dei bombardamenti aumenta”, ha scritto sui social il governatore regionale Vadym Filashkin.
   

occhio.com

Ndrangheta, sequestrati beni per 6,5 milioni di euro

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Beni per un valore di 6,5 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza ad un imprenditore reggino, Domenico Chilà, di 61 anni, coinvolto nell’inchiesta “Inter Nos” che il 2 agosto 2021 portò all’esecuzione di 17 misure cautelari nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla Dda di Reggio Calabria che aveva portato alla luce “un collaudato sistema di corruttela” che consentiva alle imprese legate ai clan di vincere gli appalti dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria per la pulizia degli ospedali.

Il provvedimento, emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale è stato eseguito in Calabria e Lombardia dai finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e dello Scico, coordinati dalla Dda diretta da Giovanni Bombardieri. Il sequestro è giunto a conclusione di indagini di carattere economico-patrimoniale condotte dal Gico e dal Nucleo di Polizia economico- finanziaria di Reggio Calabria, nei confronti di Chilà, ritenuto imprenditore di riferimento di storiche articolazioni territoriali di ‘ndrangheta, avendo, secondo l’accusa, assicurato alle stesse la possibilità di ricevere i proventi di appalti pubblici. Nell’ambito dell’inchiesta “Inter Nos”, condotta dal Nucleo di Polizia economico finanziaria e dallo Scico, Chilà è stato rinviato a giudizio per, tra l’altro, associazione mafiosa finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di delitti di corruzione, turbata libertà degli incanti e, più in generale, di delitti contro la pubblica amministrazione. Dall’inchiesta “Inter nos” secondo l’accusa, sarebbe emerso un rodato sistema corruttivo che avrebbe consentito all’impresa di Chilà di svolgere indisturbata il servizio di pulizie negli ospedali reggini, con il supporto della ‘ndrangheta. In particolare, l’uomo, unitamente ad altri imprenditori, avrebbe realizzato un sistema criminoso ben organizzato andato avanti per anni e, grazie a condotte corruttive con funzionari della pubblica amministrazione – pure coinvolti nell’indagine – e turbative d’asta, sarebbe riuscito ad accaparrarsi, per oltre un ventennio, l’appalto dei servizi di pulizie e sanificazione nelle sanitarie rientranti nella competenza dell’Asp di Reggio Calabria. A tal fine, sarebbe stata costituita una cassa comune nella quale ciascun imprenditore avrebbe versato, in rapporto alla propria forza economica, il proprio contributo destinato a corrompere i pubblici funzionari e pagare le famiglie di ‘ndrangheta. Alla luce di ciò, la Dda ha delegato il Gico del Nucleo di Polizia economica finanziaria di Reggio Calabria a svolgere un’indagine a carattere economico/patrimoniale che avrebbe portato ad evidenziare una sproporzione tra il reddito ed il valore dei beni riconducibili all’imprenditore. I finanzieri, dunque, hanno sequestrato l’intero compendio aziendale di 2 imprese, quote di partecipazione in una società di capitali, 4 immobili, un’auto, oltre a rapporti bancari, finanziari, assicurativi e relative disponibilità.

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