Rivarolo Mantovano, operaio 35enne muore in una fabbrica di laminati in vetroresina

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Un operaio di 35 anni è morto questa mattina in una fabbrica di laminati in vetroresina di Cividale Mantovano, una frazione del Comune di Rivarolo Mantovano in provincia di Mantova, durante il suo turno di lavoro. Secondo le prime informazioni l’operaio sarebbe rimasto incastrato tra i rulli di un macchinario.

L’incidente è avvenuto alla Sintostamp quando erano circa le 8. La vittima, 35 anni compiuti giovedì scorso, si chiamava Mirko Schirolli ed era residente a Rivarolo Mantovano con i genitori a pochi chilometri di distanza dalla fabbrica. Secondo l’agenzia Ansa, lavorava da cinque anni nella fabbrica che produce laminati in plastica ma con un contratto interinale. La sua posizione lavorativa sarebbe comunque stata regolare.

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Baggio rapinato in casa ad Altavilla Vicentina

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Roberto Baggio è stato rapinato e ferito da alcuni malviventi ieri sera nella sua abitazione, ad Altavilla Vicentina, mentre assieme alla famiglia stava guardando la partita Spagna-Italia.

Baggio avrebbe cercato di fermare i malviventi – pare fossero cinque e armati – ma uno di loro lo avrebbe colpito in fronte con il calcio di una pistola. L’ex Pallone d’oro e i familiari sono stati chiusi in una stanza, e i ladri hanno rubato in casa. Quando la banda ha lasciato la casa, Baggio ha sfondato la porta e ha chiamato i carabinieri. 
Sul posto si sono recati i carabinieri della Compagnia di Vicenza, allertati dallo stesso Baggio.
L’ex calciatore, nativo di Caldogno (Vicenza), da circa 15 anni si è stabilito nella sua tenuta agricola, che si trova su una collina che sovrasta Altavilla Vicentina. La villa è isolata ed è al centro di un grande appezzamento di campagna e boschi. Roberto Baggio vive con la moglie Andreina e i suoi tre figli.

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Slovacchia, il Parlamento chiude Radio e Televisione

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La Radio e Televisione della Slovacchia (RTVS) sta per chiudere definitivamente e al suo posto arriverà una nuova istituzione pubblica meno critica e più conforme allïattuale politica slovacca, la Televisione e Radio Slovacca (STVR).

È quello che ha deciso il Parlamento del Paese guidato da Robert Fico. Con l’abolizione della RTVS, il direttore generale è costretto a lasciare il suo incarico. A favore dell’abolizione hanno votato ieri sera 78 deputati.
L’opposizione, che in segno di protesta non ha partecipato al voto, ha affermato che il governo stia guidando il paese seguendo “un manuale degli autocrati”.

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Bolzano, otto feriti in un’esplosione in uno stabilimento industriale

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Poco dopo la mezzanotte di c’è stata un’esplosione in uno stabilimento industriale di Bolzano, in Alto Adige: secondo un comunicato congiunto del commissariato, della procura e della provincia di Bolzano sei lavoratori sono rimasti ustionati, di cui quattro in modo grave. La procura ha avviato un’indagine sulle cause dell’incidente, che non sono ancora state accertate. L’esplosione aveva anche causato un incendio, che è stato rapidamente spento dall’intervento dei Vigili del fuoco.

L’incidente è avvenuto in uno stabilimento in cui lavorano circa 130 persone dell’Aluminium, un’azienda specializzata nella produzione di alluminio, in una zona industriale nella parte sud della città. Tutti i feriti sono stati portati all’ospedale San Maurizio di Bolzano. I quattro con le ustioni più gravi sono stati poi spostati in elicottero e ricoverati in cliniche specializzate: un operaio a Verona, due a Padova, e uno a Murnau, nel sud della Germania.

Marco Gaudini

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Cagliari, uomo uccide la moglie al culmine di una lite

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Ha ucciso la moglie a coltellate al culmine di una lite in casa.

E’ accaduto durante la notte a Cagliari. Vittima Ignazia Tumatis, 59 anni, arrestato il marito Luciano Hellies, di 77. Il delitto si è consumato in un’abitazione di via Podgora. A chiamare la polizia sono state le figlie della vittima: era stato il padre ad avvertirle: “Ho ucciso la mamma”. Sul posto sono arrivati gli agenti ella squadra volante che hanno bloccato il 77enne e l’ambulanza del 118, ma per la donna non c’era più nulla da fare. Era appena rientrata a casa quando è iniziata la lite e il marito si è avventato su di lei colpendola con una decina di coltellate. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario. Sequestrati gli indumenti e il coltello usato per il delitto.

Secondo quanto ricostruito dalla Squadra mobile della Questura di Cagliari, i rapporti tra i due, sposati da tempo, non andavano più bene. C’erano state piccole discussioni legate al cambiamento del rapporto: vivevano da separati in casa, e la vittima spesso usciva. Anche ieri notte la lite sarebbe iniziata perché la donna era rientrata a casa tardi, subito dopo la fine della partita dell’Italia con la Spagna. “Mi ha riso in faccia e non ci ho visto più”, avrebbe detto il 77enne secondo quanto riporta L’Unione Sarda. A quel punto avrebbe afferrato un grosso coltello da cucina colpendo la moglie una decina di volte. Il 77enne ha poi chiamato le figlie: “L’ho uccisa”, ha detto. In via Pogdora sono subito arrivati gli agenti della squadra volante e il 118. I poliziotti hanno bloccato l’uomo: era in casa, in stato di choc, con ancora i vestiti sporchi di sangue. I medici del 118 hanno tentato di rianimare la donna, ma non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono poi arrivati gli specialisti della squadra mobile, coordinati dal dirigente Emanuele Fattori, la Scientifica, la pm di turno Diana Lecca e il medico legale.

Fabiana Pugliese

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Bracciante morto, permesso speciale per la vedova

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E’ uscita pochi istanti fa dall’ufficio passaporti di palazzo M, a Latina, Soni, la moglie di Satnam Singh, il bracciante indiano morto dopo esser stato abbandonato senza un braccio davanti casa dal proprietario dell’azienda dove lunedì pomeriggio si era verificato un incidente sul lavoro nel quale aveva perso il braccio destro.
Secondo quanto si apprende la donna, irregolare in Italia, sta per ricevere il permesso di soggiorno di giustizia dopo quanto accaduto a suo marito.

La donna era accompagnata nell’ufficio da Hardeep Kaur, segretaria della Flai Cgil di Latina e Frosinone.

Albina Celentano

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Rigenerazione urbana, incontro al MiC con Ance e Confindustria Campania

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Si è tenuto oggi, a Roma, al Ministero della Cultura, un incontro tra il Ministro, Gennaro Sangiuliano, il presidente nazionale dell’Ance, Federica Brancaccio, il presidente di Ance Campania, Luigi Della Gatta, il presidente di Confindustria Campania e presidente di Unione Industriali Napoli, Costanzo Jannotti Pecci e il componente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, Gimmi Cangiano.

Al centro dell’incontro i temi della rigenerazione urbana e della tutela del paesaggio alla luce dei nuovi assetti normativi nazionali e regionali che incideranno sulle future sfide del futuro delle città e dei territori.

Il Ministro ha messo in evidenza la necessità di restituire centralità al tema della rigenerazione urbana in un rapporto di equilibrio con le normative regionali e assicurato, in tempi brevi, l’avvio di un tavolo tecnico per affrontare tutte le criticità legate al recupero degli edifici esistenti, del consumo del suolo e dell’efficientamento energetico.

Per il Presidente di ANCE Campania Luigi Della Gatta: «Apprezziamo vivamente l’approccio innovativo manifestato dal Ministro Sangiuliano nell’incontro di stamattina. Finalmente per il Paese una opportunità di coniugare i temi della rigenerazione con quelli della valorizzazione e tutela dei paesaggi e del costruito. Altrettanto importante l’apertura ad accelerare sul Piano Paesaggistico Regionale. Su questo tema chiediamo spirito di responsabilità e concretezza da parte di tutti i soggetti coinvolti affinché si possa addivenire, dopo decenni, alla approvazione ad un documento di Pianificazione storico per la Campania».

Per il Presidente Costanzo Jannotti Pecci: «E’ fondamentale accelerare i processi di rigenerazione urbana attraverso una collaborazione interistituzionale e con le parti sociali, che semplifichi iter procedurali e individui percorsi tracciati sulle concrete esigenze del territorio. Un percorso così delineato darebbe, poi, senso concreto al concetto di “partenariato” che spesso è declinato in maniera solo formale».

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Kim-Putin, sostegno militare immediato in caso di guerra

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Il nuovo trattato di partenariato strategico globale di Corea del Nord e Russia vincola i due Paesi a usare ogni mezzo possibile per dare supporto militare in caso di guerra.

L’art 4, ha riferito l’agenzia nordcoreana Kcna, stabilisce che se uno dei Paesi è spinto in uno stato di guerra, l’altro deve impiegare “tutti i mezzi a sua disposizione senza indugio” per fornire “assistenza militare e di altro tipo” in linea con l’art.51 della Carta dell’Onu e “le leggi di Dprk e Federazione Russa”.

I leader Kim Jong-un e Vladimir Putin si sono impegnati anche a “non partecipare ad atti che possano colpire i rispettivi interessi primari”.
L’art.51 della Carta delle Nazioni Unite stabilisce che tutti i Paesi membri hanno “il diritto intrinseco di autodifesa individuale e collettiva se viene organizzato un attacco armato” ai loro danni. L’accordo potrebbe segnare il legame più forte tra Pyongyang e Mosca dalla fine della Guerra Fredda: sia Kim sia Putin lo hanno descritto come un importante miglioramento delle loro relazioni, che riguarda la sicurezza, il commercio, gli investimenti, i legami culturali e umanitari. La Kcna, inoltre, ha affermato che il nuovo trattato impone ad entrambe le parti di non firmare trattati con Paesi terzi che “violino gli interessi fondamentali dell’altro o di non partecipare a tali atti”, secondo una formula che potrebbe accantonare in via definitiva i piani di denuclearizzazione del Nord e della penisola coreana. Le opinioni degli osservatori sono ancora divise sulla questione se il trattato possa essere considerato uno di mutua difesa. Il vertice si è svolto mentre gli Usa e i loro alleati hanno espresso crescenti preoccupazioni su un possibile accordo sugli armamenti secondo cui Pyongyang fornisce a Mosca le munizioni necessarie per la sua guerra all’Ucraina, in cambio di assistenza economica e trasferimenti di tecnologia che potrebbero aumentare la minaccia delle armi nucleari e del programma missilistico di Kim. Dopo i colloqui, il leader nordcoreano ha dichiarato che le relazioni dello Stato eremita con la Russia sono state migliorate al “livello di alleanza”, non trovando però un analogo slancio da parte di Putin. Il nuovo trattato di partenariato sostituirà gli accordi bilaterali siglati finora dai due Paesi, compreso quello del 2000 incentrato sulla cooperazione nei settori non militari. La Corea del Nord e l’ex Urss avevano siglato un trattato di amicizia e mutua assistenza nel 1961 che includeva già la disposizione sull’intervento militare automatico a sostegno reciproco “senza esitazione” nel caso in cui una parte si fosse trovata sotto attacco.

Pasquale D’Ascoli
   

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Mecca, oltre mille persone morte durante lo Hajj

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Secondo una stima dell’agenzia di stampa francese Agence France-Presse (AFP), quest’anno sono morte oltre mille persone durante lo Hajj, il consueto pellegrinaggio annuale dei fedeli dell’Islam verso la Mecca, in Arabia Saudita. La maggior parte delle persone è morta a causa del caldo intenso nell’area del pellegrinaggio secondo le fonti di AFP, prevalentemente diplomatici e governi dei paesi di provenienza dei pellegrini. Mercoledì era stata diffusa una prima stima che parlava di almeno 500 pellegrini morti: AFP ha detto che una nuova stima, basata sui dati forniti da 10 paesi, ha portato il numero complessivo a 1.081 persone morte.

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Israele: “Ucciso il comandante dei terroristi dello scorso 7 ottobre”

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Uno dei comandanti della squadra d’élite Nukhba di Hamas che ha attaccato Israele il 7 ottobre è stato ucciso in un raid aereo a Beit Hanoun, nel nord di Gaza: lo ha dichiarato l’esercito israeliano (Idf), come riportano i media nazionali.

Secondo l’Idf Ahmed Hassan Salameh a-Swarkeh ha comandato i terroristi che fecero irruzione nelle città israeliane il 7 ottobre e in seguito è stato dietro agli attacchi dei cecchini contro le forze israeliane a Beit Hanoun.
“Prima dell’attacco sono state prese misure per evitare danni ai civili. Nessun civile è stato ferito”, ha affermato l’esercito in un comunicato.

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