Pontedera, 19enne accusato di violenza sessuale

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Avrebbe violentato, riprendendo con il cellulare l’aggressione sessuale, una sua coetanea fuori dalla discoteca dove i due si erano conosciuti la stessa sera.

E’ l’accusa che ha portato all’arresto per violenza sessuale e lesioni gravissime un diciannovenne italiano e incensurato, individuato dagli investigatori del commissariato di Pontedera (Pisa), città dove a inizio giugno sarebbe avvenuta la violenza.

Le indagini sono scattate dopo che la giovane vittima si è recata in ospedale dove è stata ricoverata per diversi giorni: per le lesioni subite ha riportato una prognosi tra i 20 e i 40 giorni.

Secondo quanto spiegato dalla polizia, la vittima avrebbe cercato di respingere il giovane, cercando di sottrarsi, ma il ragazzo avrebbe proseguito con violenza. Secondo quanto emerso, i due si erano conosciuti in discoteca, per poi appartarsi all’esterno del locale dove sarebbe avvenuta l’aggressione sessuale. Il giovane avrebbe appunto anche ripreso le diverse fasi dell’accaduto con il proprio telefono cellulare. Alla sua individuazione la polizia è arrivata grazie al nickname usato su Instagram dall’aggressore e alla sua descrizione, forniti entrambi dalla 19enne. Dopo alcuni giorni di indagini il presunto autore della violenza sessuale è stato rintracciato e arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Pisa su richiesta della procura pisana.

occhio.com

Bimbo morto nel pozzo, ci sono nove indagati

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Sono nove al momento gli indagati per la tragedia di giovedì scorso a Palazzolo Acreide, centro del Siracusano, dove un bambino di 10 anni che stava partecipando a un campo estivo organizzato da una onlus locale che si occupa di disabili ha perso la vita cadendo in un pozzo artesiano di 15 metri. 

Oltre al proprietario del terreno su cui è stato realizzato il pozzo, che è anche il presidente dell’associazione che gestiva il grest, sono finiti nel registro degli indagati gli otto accompagnatori del gruppo di ragazzini che stava facendo una gita in una fattoria didattica.

Tra loro anche Carmela Caligiore, la volontaria di 54 anni che, dopo aver visto il piccolo precipitare, ha tentato invano di salvarlo scendendo i gradini in mattoni che si trovano all’ingresso del pozzo.

Per tutti la contestazione dei pm di Siracusa è di omicidio colposo. Gli avvisi di garanzia sono comunque un atto dovuto per consentire alle persone potenzialmente coinvolte nell’inchiesta di nominare un consulente medico-legale per l’autopsia che verrà effettuata la prossima settimana. Al centro dell’indagine ci sono le cautele prese dal proprietario del pozzo che, però, a quanto pare sarebbe stato ben segnalato e chiuso e le eventuali responsabilità degli educatori, tenuti a vigilare sul gruppo di ragazzi, alcuni disabili, che partecipava alla gita. Secondo le testimonianze dei bambini che partecipavano alla visita e degli educatori, la vittima sarebbe salita sulla copertura in lamiera del pozzo saltandoci su. Il peso del corpo avrebbe fatto saltare il chiavistello e la botola si sarebbe aperta facendo precipitare il piccolo.

L’autopsia dirà se è morto annegato. Ieri un testimone aveva riferito che il bambino, dopo essere caduto, aveva chiesto aiuto, ma gli inquirenti non confermano il racconto e ritengono che possa essere morto sul colpo. Distrutta la famiglia del bimbo. “Sei una perla rara, ti amiamo vita nostra, il nostro cuore è in frantumi e la nostra anima è nera come la notte. Vita mia noi siamo morti con te dentro quel maledetto pozzo”, ha scritto la madre su FB. E ieri sera centinaia di persone hanno preso parte alla veglia di cordoglio.

Nella Basilica di San Paolo, il parroco don Marco Politini ha dedicato il momento di ricordo e di preghiera alla piccola vittima, mentre continuano i riti religiosi ma sono stati sospesi i festeggiamenti in onore del patrono di Palazzolo San Paolo che si celebra proprio oggi.

occhio.com

Castrignano dei Greci, anziano ucciso dal badante

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Ha confessato durante la notte ed è stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio il badante moldavo 36enne che che assisteva Fernando Monte, l’82enne trovato morto ieri sera nella sua casa a Castrignano dei Greci, nel Salento.

Da quanto si apprende l’omicidio sarebbe avvenuto per futili motivi al culmine di uno scatto d’ira. L’anziano sarebbe stato prima colpito con dei pugni e poi alla testa con un oggetto contundente che aveva in mano . L’uomo è stato portato nella casa circondariale di Lecce.

Monte, è stato trovato morto nella sua abitazione e sul suo corpo sarebbero evidenti ecchimosi e segni di percosse. A scoprire il cadavere riverso per terra è stata la figlia che era andata a trovarlo. In casa era presente anche il badante: l’uomo da quanto si apprende era in stato confusionale, non poteva parlare ed è stato portato in ospedale. Sul posto sono arrivati i carabinieri. La figlia che abita al piano di sopra tornando dal mare ha visto il badante nudo fuori dalla porta in evidente stato confusionale. E’ entrata e ha trovato il corpo. Il badante lavorava dall’anziano da due anni.

Nicola Meneghetti

occhio.com

Wafa: “3 membri della Protezione civile palestinese sono stati uccisi a Gaza”

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“Le forze armate israeliane hanno ucciso 3 membri della Protezione civile palestinese di Gaza e ne hanno feriti altri in un raid sul campo profughi di Bureij, nel centro di Gaza”. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa.

Le vittime, secondo Wafa, sono state colpite mentre erano “sul posto di lavoro” e svolgevano “il loro lavoro umanitario”.

Inoltre, secondo l’agenzia palestinese, l’esercito israeliano ha effettuato due attacchi nella città di Deir el-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, uccidendo almeno quattro persone: sono state bombardate una casa nella zona al-Baraka (le vittime sono una donna e un bambino) e un edificio in al-Beeah Street.

occhio.com

Al Jazeera: “11 palestinesi uccisi in un raid israeliano”

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Il fuoco delle forze israeliane su al-Mawasi ha ucciso almeno 11 palestinesi e ferito più di 40 persone.

Lo scrive Al Jazeera che cita fonti mediche nella Striscia.

Al-Mawasi dà rifugio agli sfollati vicino alla città di Rafah, nel sud di Gaza. 

E secondo l’agenzia palestinese Wafa, le forze armate israeliane hanno ucciso 3 membri della protezione civile di Gaza e ne ha feriti altri in un bombardamento sul campo profughi di Bureij, nel centro di Gaza. Le vittime, secondo la Wafa, sono state colpite mentre erano “sul posto di lavoro” e svolgevano “il loro lavoro umanitario”. Inoltre secondo l’agenzia di stampa palestinese, Israele ha compiuto due attacchi nella città di Deir el-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, uccidendo almeno 4 persone: sono state bombardate una casa nella zona al-Baraka (le vittime sono una donna e un bambino) e un edificio in al-Beeah Street.

Marco Gaudini

occhio.com

Pegli, arrestato 46enne per violenza sessuale nei confronti di due disabili

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I carabinieri di Pegli al termine di accurata indagine hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un genovese 46enne, per violenza sessuale aggravata.

I fatti risalgono al 15 giugno scorso quando il soggetto ha invitato due ragazzi di 20 anni con deficit cognitivi, conosciuti tramite un social network, nel suo appartamento per assistere a una partita di calcio. Durante e al termine dell’incontro, l’uomo ha offerto ai due degli alcolici e li ha fatti assistere a un un film pornografico. Poi, approfittando dello stato confusionale dovuto agli alcoolici e al loro deficit cognitivo ha abusato sessualmente di entrambi.
L’uomo è stato trasferito nel carcere di Genova Pontedecimo.

Kateryna Fruttaldo

occhio.com

Perù, terremoto di magnitudo 7.2

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Un terremoto di magnitudo 7.2 è stato registrato davanti alla costa del Perù: lo rende noto l’Istituto geofisico statunitense Usgs.

Il Centro di allerta tsunami del Pacifico ha avvertito che onde alte fino a tre metri sono “possibili lungo alcune coste”.
Il sisma è stato localizzato a 8 km a ovest di Atiquipa, ad una profondità di 28 km.

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Reggiano, 42 strade danneggiate dai nubifragi

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Sono stati 42 i punti della viabilità provinciale danneggiati dai nubifragi che si sono abbattuti sul Reggiano tra il 24 e il 25 giugno.

La zona del medio Appennino tra Vetto, Castelnovo Monti, Carpineti e Baiso – fino ad arrivare a Vezzano sul Crostolo, San Polo d’Enza e Canossa – quella maggiormente colpita. Emerge dalla ricognizione dal servizio infrastrutture della Provincia di Reggio Emilia sui circa mille chilometri di rete stradale di propria competenza. La stima dei danni verrà conclusa nei prossimi giorni, per essere poi trasmessa all’Agenzia regionale di Protezione civile. “Nella stragrande maggioranza dei casi, la percorribilità è stata garantita in poche ore, grazie all’impegno del personale della Provincia e delle ditte che sono intervenute nella manutenzione del Reparto Sud, quello che dalla pedecollina arriva fino al crinale appenninico – spiega il presidente Giorgio Zanni – Al momento solo la Sp 76 rimane provvisoriamente chiusa al transito per il Castello di Carpineti, che rimane comunque raggiungibile da sud attraverso il tratto di provinciale non coinvolto da eventi franosi, mentre sono 8 i punti in cui si viaggia momentaneamente a senso unico alternato per garantire la più ampia sicurezza, in due soli casi regolato da semaforo: sulla Sp 513 a Vetto, un centinaio di metri dopo l’intersezione con la Sp 10 per Parma, e sulla Sp 63 tra La Strada e Casina”.

Francesca Tufano
   

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Delhi, crolla una parte del tetto dell’aeroporto: 1 morto e 8 feriti

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Un morto e otto feriti è il bilancio di un incidente avvenuto all’interno dell’aeroporto internazionale ” Indira Gandhi” di Delhi.

Verso le 5.30 (ora locale) una parte del tetto del Terminal-1 dell’aeroporto è crollata sulle auto, compresi i taxi, probabilmente a causa delle forti piogge. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco della metropoli indiana che hanno completato le operazioni di ricerca. Oltre alla lamiera del tetto, sono crollate anche le travi di sostegno, danneggiando le auto parcheggiate nell’area di carico e scarico del terminal. Le partenze dei voli sono state temporaneamente sospese
   

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Napoli, muore investita da un’auto

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eri pomeriggio era stata investita, in piazza Dante a Napoli, da un’auto che stava effettuando una inversione di marcia: la scorsa notte l’anziana di 76 anni è morta.
L’impatto era avvenuto ieri di fronte alla fermata della metro, intorno alle ore 18,30 ed era stato causato da un’auto a noleggio con conducente mentre faceva inversione di marcia senza accorgersi della donna sulla carreggiata.
L’automobilista, un uomo di 54 anni, aveva prestato subito soccorso e la signora era stata ricoverata in codice rosso con vistose ferite e grandi perdite di sangue al Cardarelli dove, nonostante un lungo intervento chirurgico, è deceduta durante la notte.
Il Pm di turno ha sottoposto a sequestro il veicolo e il conducente è stato condotto presso una struttura sanitaria per essere sottoposto agli accertamenti tossicologici obbligatori.
Sul posto si era recato il personale dell’Infortunistica Stradale per i rilievi tecnici e per la esatta ricostruzione della dinamica.

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