Hamas, Israele uccide alcuni terroristi in un combattimento ravvicinato

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Israele ha condotto la notte scorsa “un’incursione mirata contro i terroristi di Hamas e della Jihad islamica che operavano all’interno del quartier generale dell’Unrwa” a Gaza City usato “come base per condurre attacchi contro le truppe dell’Idf nella Striscia di Gaza centrale”: lo afferma l’Idf su Telegram riferendosi all’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi.
Le truppe “hanno eliminato i terroristi in un combattimento ravvicinato e hanno localizzato grandi quantità di armi nell’area”, aggiunge l’Idf.

L’incursione è iniziata “dopo l’apertura di un corridoio definito per facilitare l’evacuazione dei civili dall’area”.

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Napoli, blitz anticamorra: arrestate 17 persone

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Diciassette persone sono finite in carcere, e cinque agli arresti domiciliari, nel corso di un blitz anticamorra che ha visto Polizia di Stato e Carabinieri eseguire un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip su richiesta della Dda diu Napoli.

I 22 sono accusati a vario titolo di associazione di stampo mafioso, tentato omicidio, lesioni, rapina, estorsione, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tutti aggravati dal metodo mafioso.

E’ l’esito di due filoni investigativi condotti dalla Squadra Mobile di Napoli, dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli e del Commissariato Vicaria-Mercato, uno relativo in relazione al clan “Giuliano”, articolazione del più ampio sodalizio dei Mazzarella, operante nei quartieri Forcella e Maddalena; l’altro, invece, sviluppato sempre dalla Squadra Mobile di Napoli e dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli, relativo al gruppo della cosiddetta ‘paranza di San Gaetano’, operante nel Rione San Gaetano, e al gruppo dei Caldarelli, operante nella zona delle Case Nuove, entrambi articolazioni del clan Mazzarella. 
   

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Londra, tre donne uccise ieri sera

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E’stata usata una balestra, oltre probabilmente ad altre armi, nell’omicidio di tre donne della stessa famiglia, di 25, 28 e 61 anni, avvenuto ieri sera nella cittadina di Bushey nell’Hertfordshire, una contea inglese a nord di Londra.

Lo ha affermato in una conferenza stampa il responsabile della polizia locale, Jon Simpson, confermando che il sospetto, il 26enne Kyle Clifford, è ancora in fuga, e rivolgendo direttamente a lui, chiamandolo per nome, un appello a contattare al più presto le forze dell’ordine.

Inoltre, sempre secondo Simpson, si è trattato di un “terribile” triplice omicidio “mirato”, quindi l’assassino conosceva le tre vittime.

Le forze dell’ordine hanno diffuso la fotografia del sospetto, residente nel sobborgo londinese di Enfield, e detto alla popolazione di non avvicinarsi a lui perché potrebbe essere armato. “Siamo ancora nelle fasi iniziali dell’indagine, ma riteniamo che Clifford possa trovarsi nella zona dell’Hertfordshire o nel nord di Londra”, ha dichiarato il sovrintendente Rob Hall della principale unità anticrimine di Bedfordshire, Cambridgeshire e Hertfordshire. 

Nella caccia all’uomo avviata da ieri sera sono coinvolti agenti armati e squadre di ricerca specializzate che stanno operando fra la contea inglese e il sobborgo londinese di Enfield, dove risiede Clifford.

La neoministra dell’Interno Yvette Cooper ha definito sul suo profilo di X “scioccante” l’uccisione delle tre donne, aggiungendo di essere costantemente informata sulle indagini.

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Ddl Nordio, la Camera approva con 199 voti a favore

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La Camera dei deputati approva in via definitiva il disegno di legge messo a punto dal ministro della Giustizia Carlo Nordio con 199 voti a favore, 102 voti contrari e nessun astenuto.

Il provvedimento, che contiene tra l’altro l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio e modifiche al sistema delle intercettazioni, era già stato approvato a febbraio dal Senato.

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Strage di Erba, Olindo Romano e Rosa Bazzi restano in carcere

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Non ci sarà alcun nuovo processo a Brescia per Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati in via definitiva per la strage di Erba che causò quattro morti, tra cui un bambino di due anni, l’11 dicembre del 2006.

I giudici della Corte d’appello di Brescia hanno infatti dichiarato inammissibili le richieste di revisione della sentenza presentate dai coniugi e dal sostituto pg di Milano Bruno Tarfusser.

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Meteo, allerta per caldo e afa

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Sale l’allerta caldo e afa in tutta Italia.

Giovedì saranno 7 le città con il bollino rosso del bollettino delle ondate di calore del ministero della Salute, che indica il massimo livello di rischio caldo per tutta la popolazione, non solo quindi per i fragili.

Si tratta di Campobasso, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma e Trieste, con ben 4 di questi centri urbani con il bollino rosso che si trovano nel Lazio, particolarmente colpita da quest’ondata di calore. Le alte temperature, peraltro, riguardano tutto il pianeta: “Il mondo – scrive l’Onu su X commentando gli ultimi dati diffusi dal programma europeo per il clima Copernicus – ha avuto il giugno più caldo mai documentato e il 13/o mese consecutivo in cui è stato stabilito un record di temperatura. Abbiamo bisogno di un’azione sul clima più ambiziosa”.

In Italia l’anticiclone africano, secondo Lorenzo Tedici, meteorologo de ‘ilMeteo.it’, porterà temperature roventi, notti tropicali e tanta umidità ed afa almeno per i prossimi 10 giorni. “Il culmine di questa ondata di calore – afferma – è atteso entro sabato 13 luglio, ma anche nei giorni seguenti l’estate italiana spingerà al massimo sull’acceleratore da nord a sud”.

Il caldo maggiore si registrerà in Sardegna ed in Sicilia con picchi di 42-43°C, fino a 38-39°C anche sul sud peninsulare e parte del centro. Situazione analoga al nord dove Bologna e Ferrara saranno le città più canicolari con temperature intorno ai 36-37°C, mentre Milano potrebbe salire fino a 33°C ma con un tasso di umidità alle stelle. Tornano anche le notti tropicali, con minime superiori ai 20°C. Il tutto si combinerà con elevati tassi di umidità e quindi afa e temperature percepite ancora più elevate di quanto segna il termometro.

Nel bollettino sulle ondate di calore, che riguarda 27 città, si passa dai 7 centri urbani contrassegnati martedì 9 luglio con il bollino arancione – che indica il rischio salute a causa del caldo per i più fragili come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche – ai 13 di mercoledì. A Campobasso, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma e Trieste si aggiungono Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Pescara e Viterbo.

Sempre mercoledì sono 12 le città italiane con il bollino giallo (condizioni di pre-allerta per una possibile ondata di calore); bollino verde (nessun rischio ondata di calore), invece, per Cagliari e Genova. Per affrontare caldo e afa il ministero della Salute consiglia di evitare di esporsi alle alte temperature dalle 11 alle 18, non frequentare le zone particolarmente trafficate, bagnarsi spesso con acqua fresca, assicurare un adeguato ricambio d’aria con la ventilazione naturale, utilizzare correttamente il condizionatore.

Inoltre viene suggerito di seguire un’alimentazione leggera, con molta frutta e verdura fresca, preferendo la pasta e il pesce alla carne ed evitando i cibi elaborati e piccanti; e di fare attenzione alla conservazione degli alimenti deperibili (come ad esempio latticini e carne) e dei farmaci. Infine viene suggerito di non lasciare persone non autosufficienti, bambini e anziani, anche se per poco tempo, nella macchina parcheggiata al sole.

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Taranto, bracciante morto il 26 maggio: indagato il datore di lavoro

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Un imprenditore agricolo è indagato dalla procura di Taranto per omicidio colposo e caporalato nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di un bracciante agricolo indiano di 38 anni, Rajwinder Sidhu Singh, che il 26 maggio scorso fu portato all’ospedale San Pio di Castellaneta dopo aver accusato un malore nelle campagne di Laterza, ma quando arrivò al pronto soccorso per lui non c’era più nulla da fare.

La notizia è riportata oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno, che spiega come il racconto del proprietario del fondo (“E’ svenuto, ha perso conoscenza”) non abbia convinto in primo luogo il personale sanitario che ha poi allertato i carabinieri.
Presunte discrepanze riguarderebbero dettagli, orari di ritrovamento e lo stato in cui il corpo della vittima si presentava sotto gli occhi del datore di lavoro.

Il procuratore Eugenia Pontassuglia e il pm Filomena Di Tursi hanno disposto l’autopsia, che è stata eseguita molti giorni dopo in quanto era necessario attendere la notifica dell’avviso degli accertamenti tecnici irripetibili ai familiari. Ora si attendono i risulati dell’esame per comprendere le cause del decesso e stabilire se i soccorsi siano stati tempestivi.
La salma di Rajwinder Sidhu Singh è tornata in patria un mese dopo, il 26 giugno, dopo che i familiari del bracciante sono giunti in Italia e hanno ottenuto il nulla osta. Il 38enne si chiamava Singh, come l’operaio indiano morto a Latina il 19 giugno scorso, che subì l’amputazione del braccio destro in un incidente nei campi, che provocò una copiosa emorragia, e fu lasciato davanti alla sua abitazione. Il primo luglio il suo datore di lavoro è stato poi arrestato per l’ipotesi di omicidio doloso.

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Auto nel Po, Lorena Vezzosi è stata uccisa

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Lorena Vezzosi è stata accoltellata, prima che l’auto su cui si trovava finisse nel Po: ad ucciderla, con un’arma ancora non ritrovata, è stato l’ex compagno, Stefano Del Re.

Un femminicidio, l’ennesimo, commesso nell’appartamento di Sant’Arcangelo di Romagna, dove i coniugi separati abitavano, oppure durante il tragitto dal Riminese verso la provincia di Cremona, territorio di cui i due erano originari.

La procura della Repubblica di Cremona, e come l’autorità giudiziaria anche i carabinieri titolari delle indagini, preferiscono mantenere ancora il massimo riserbo, ma tutte le informazioni che filtrano dopo l’autopsia, eseguita questa mattina all’ospedale Maggiore di Cremona, convergono nella stessa direzione: dietro il mistero del Po, oltre l’orrore dei due cadaveri ritrovati uno a fianco dell’altro nella Nissan dell’ausiliario 55enne finita nel fiume giovedì notte e poi recuperata all’alba del venerdì, c’è un omicidio. Dunque non un incidente, non più l’ombra dell’ennesimo femminicidio ma la certezza di un delitto. Consumato con un’arma che per il momento non è stata trovata e che, sempre secondo indiscrezioni, sarebbe stata affondata più volte sul corpo della donna.

Potrebbe essere un coltello, ma investigatori e inquirenti non escludono che l’arma utilizzata possa essere anche un bisturi. Un’ipotesi che si sta facendo strada per due motivi: da un lato, la professione di operatore sanitario di Del Re; dall’altro, il tipo di ferite individuate. “Nette”, vengono descritte nelle pieghe del silenzio ufficiale seguito all’ispezione accurata sul corpo della donna disposta dal pubblico ministero Chiara Treballi ed effettuata dall’anatomopatologa Elena Invernizzi.

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Morte Astori, medico condannato ad un anno

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Per la morte del capitano viola Davide Astori la corte d’appello di Firenze ha confermato la condanna a un anno di reclusione – inflitta in primo grado, con la sospensione condizionale, il 2 aprile 2021 – per il professore Giorgio Galanti, ex direttore di Medicina sportiva di Careggi e un passato da consulente sportivo della Fiorentina, accusato di omicidio colposo.

Astori fu trovato senza vita la mattina del 4 marzo 2018 nella sua camera di albergo a Udine, dove era con la squadra.

Secondo l’accusa il decesso fu provocato da cardiomiopatia aritmogena ventricolare, patologia che non fu diagnosticata. Galanti è stato accusato dell’omicidio colposo di Astori per aver rilasciato due certificati di idoneità agonistica al giocatore.

Pasquale D’Ascoli

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Percepiva il reddito di cittadinanza senza averne diritto, Riccardo Bossi a processo

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Riccardo Bossi, il primogenito del fondatore della Lega, comparirà davanti al Gup del tribunale di Busto Arsizio (Varese) il prossimo 15 ottobre per rispondere dell’accusa di false attestazioni.

Secondo il pm Nadia Calcaterra, che ha chiuso le indagini e chiesto il rinvio a giudizio, tra il 2020 e il 2023 Bossi jr ha incassato indebitamente il reddito di cittadinanza.

Stando a quanto ricostruito dalle indagini, Riccardo Bossi ha percepito 280 euro per 43 mensilità per un ammontare complessivo di circa 12mila euro. L’erogazione del reddito era collegata al canone di locazione di un appartamento dal quale, però, quando gli inquirenti hanno iniziato gli accertamenti Bossi era già stato sfrattato da un anno per non aver pagato l’affitto. Di qui la contestazione.
Bossi Jr non è nuovo a vicende giudiziarie di questo tenore.
Nel 2020 è stato denunciato per non aver pagato il conto di una cena a base di champagne in un noto ristorante di Milano. Nel 2014 è stato condannato per il mancato pagamento del conto in una gioielleria di Busto Arsizio, dove aveva acquistato un orologio e altri monili d’oro. Nel 2017 era è condannato dal tribunale di Varese per non aver saldato conti relativi a lavori eseguiti in casa e alla manutenzione dell’auto.
   

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