Veneto, si allargano le ricerche di tre persone disperse

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Sono tre le ricerche attualmente in corso in Veneto di persone scomparse da parte dei vigili del fuoco, in tre diversi punti della regione.

Al manovratore di un ponte di barche disperso da una settimana a Fossalta di Piave (Venezia), si aggiungono le ricerche di due donne a Occhiobello (Rovigo) e Ronco all’Adige (Verona). Nel comune rodigino i vigili del fuoco cercano da ieri una donna di 40 anni, con una squadra, due unità cinofile, droni e operatori esperti in topografia applicata al soccorso. Le squadre di Verona cercano una 64enne scomparsa da ieri pomeriggio, nella zona di Ronco all’Adige.

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Monte Sant’Angelo (Foggia), 39 arresti per associazione mafiosa e traffico di stupefacenti

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Sono 39 le persone ritenute appartenenti al clan Li Bergolis di Monte Sant’Angelo (Foggia) arrestate questa mattina (37 in carcere, due ai domiciliari) perché accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, altri reati in materia di droga e armi e diversi episodi estorsione, rapina, furto e favoreggiamento.

Per tre degli arrestati, considerati capi dell’organizzazione, è stato disposto il regime carcerario speciale del 41-bis.

L’operazione ‘Mari e monti’ ha coinvolto polizia, carabinieri e guardia di finanza. Gli arresti sono stati eseguiti tra Foggia, la sua provincia, ma anche in altre regioni. Le indagini, dirette dalla Dda di Bari, sono state coordinate dalla Direzione nazionale antimafia. Fondamentali, per le indagini, gli interrogatori resi da 18 collaboratori di giustizia, oltre che le intercettazioni telefoniche e ambientali. Agli arrestati sono stati sequestrati beni per un totale di 10 milioni.

 “L’operazione di oggi colpisce una delle organizzazioni più potenti della mafia della provincia di Foggia, colmando un deficit di intervento repressivo che, per il clan Li Bergolis, durava da 15 anni. Si tratta di una realtà di straordinaria pericolosità – ha aggiunto – nella quale, alla dimensione violenta, vessatoria e intimidatoria del gruppo si associa una capacità di operare nella modernità, dal traffico di stupefacenti al riciclaggio”. ha detto il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo.

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Medicina, stop ai test

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Via i test a Medicina: si entrerà dopo un semestre ad accesso libero, al termine del quale verrà stabilita una graduatoria nazionale, tenendo in considerazione gli esami fatti che saranno uniformi per tutti.

La novità è stata presentata oggi in Senato dal presidente della commissione Istruzione, Roberto Marti e al presidente della commissione Sanità, Francesco Zaffini.

Il governo spera di introdurre la novità già dall’anno accademico 2025-2026, ma dipende dai tempi parlamentari. I posti arriveranno a 25 mila, oggi sono circa 20mila. ll proseguimento degli studi al secondo semestre sarà condizionato dal conseguimento di tutti gli esami previsti per il primo semestre e dalla posizione nella graduatoria di merito nazionale. Per gli studenti che non superano la selezione per il secondo semestre, sarà possibile utilizzare i crediti formativi acquisiti nei primi sei mesi per iscriversi ad altri corsi di laurea, offrendo così una seconda chance senza la perdita dell’anno accademico. Il governo farà di tutto per fare in modo che nuovo sistema sia operativo dall’anno accademico 2025/2026 e che è già al lavoro sui decreti legislativi, in parallelo con i lavori parlamentari.

La novità riguarda anche i corsi di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria e in Medicina veterinaria. Il testo è stato approvato dalla Commissione Istruzione del Senato. Ora deve passare in Aula e poi alla Camera. “Viene abolito il test con le domande schizofreniche, con una valutazione estemporanea di test a crocette. Si tratta di una legge delega, i particolari saranno precisati appunto nella delega”, ha chiarito il presidente della Commissione Sanità del Senato, Francesci Zaffini. Per il senatore Maurizio Gasparri “questo è uno dei provvedimenti he caratterizza la maggioranza”.

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Bimba dimenticata in autobus, operatori sospesi

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L’hanno dimenticata sul sedile dello scuolabus, dove si era addormentata nel tragitto da casa a scuola; il mezzo è stato parcheggiato nella rimessa e lei, una bimba di tre anni, fortunatamente ha continuato a dormire finché non sono arrivati genitori e insegnanti a cercarla.

Sono stati momenti di paura e tensione quelli vissuti ieri a Morro d’Oro, paese di 3500 abitanti della provincia di Teramo.

La piccola non è scesa alla fermata insieme ai compagni e nessuno se ne è accorto, né l’assistente all’arrivo a scuola né il conducente quando ha riportato il veicolo nell’autorimessa. Quando la madre è arrivata a scuola per riprendere la bimba, gli insegnanti stupiti le hanno riferito che non era mai arrivata.

Trascorsi alcuni concitati minuti di terrore, la bambina è stata ritrovata poco dopo: dormiva ancora nello scuolabus chiuso. Trasportata all’ospedale di Giulianova (Teramo) per accertamenti, è stata reidratata e subito dimessa.

 “Per fortuna la bimba sta bene, ma la vicenda è inaccettabile – commenta la sindaca di Morro d’Oro, Romina Sulpizii – Stamattina abbiamo incontrato i responsabili delle due cooperative che gestiscono il servizio, per cui lavorano l’autista e l’assistente che erano sul pulmino. Le coop stanno eseguendo accertamenti interni, nel frattempo gli operatori coinvolti sono stati sospesi”.

Prima di Morro d’Oro, due vicende simili sono accadute negli ultimi 18 mesi nel Teramano: a giugno del 2023 un altro bimbo di tre anni fu dimenticato sullo scuolabus per otto ore a Campli, la Procura di Teramo aprì un’indagine per abbandono di minori.

Nel marzo scorso una bambina di 4 anni è stata involontaria protagonista di analoga vicenda in un comune della Valle del Fino.

“Al di là dei singoli casi e degli operatori coinvolti – aggiunge la sindaca di Morro d’Oro – è necessario intervenire in maniera strutturale affinché vicende come questa non accadano più. Stiamo parlando di un servizio importante per la comunità che richiede la massima tutela dei minori: serve un protocollo. Per questo abbiamo chiesto alle aziende di riorganizzare il servizio con modalità tali da garantire maggiore attenzione, valuteremo nei prossimi giorni eventuali conseguenze sull’appalto”. 

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Arrivata in Albania la nave Libra della Marina Militare con 16 migranti

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La nave Libra della Marina Militare è arrivata in Albania con a bordo i primi 16 migranti che saranno accolti nelle strutture italiane costruite nel Paese.

La nave, con a bordo 10 migrati bengalesi e sei egiziani, è approdata nel porto di Shengj. A poche decine di metri dal molo si trova l’hotspot allestito dall’Italia, dove i migranti saranno sottoposti ad uno screening sanitario e alle procedure di identificazione per essere poi trasferiti – in giornata – al campo di accoglienza di Gjader, a poche decine di chilometri dal porto.

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India, allagamenti e traffico in tilt

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Come previsto ieri dall’Istituto Meteorologico, intense piogge stanno sferzando dalla notte scorsa Chennai, la capitale dello stato indiano del Tamil Nadu, dove ieri le autorità avevano ordinato di chiudere le scuole.

Le precipitazioni hanno devastato la normalità della città, con allagamenti e traffico congestionato in numerosi quartieri.
Le autorità aeroportuali fanno sapere di avere cancellato almeno otto voli da e per Bangalore, isole Andamane, New Delhi e Muscat. Forti precipitazioni, sempre causate dall’area di bassa pressione presente sul Golfo del Bengala, si stanno riversando in Karnataka, dove la capitale Bangalore ha risentito di seri problemi al traffico.
Secondo l’India Meteorological Department, l’Istituto nazionale di previsioni, queste condizioni si protrarranno per i prossimi tre giorni.

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Reddito di cittadinanza, Riccardo Bossi a processo

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False attestazioni per ottenere il reddito di cittadinanza non dovuto: per questo va a processo Riccardo Bossi, il primogenito del Senatur fondatore della Lega Nord Umberto Bossi.

La decisione è stata presa nella mattinata di oggi nell’udienza davanti al Gup del Tribunale di Busto Arsizio, in provincia di Varese. A chiedere il processo è stato il pubblico ministero Nadia Calcaterra mentre i legali di Bossi, che non era in aula, hanno chiesto (e ottenuto) l’ammissione al rito abbreviato, rito alternativo che garantisce per legge uno sconto di pena di un terzo in caso di condanna.

L’Inps si è costituita parte civile. La prossima udienza è stata fissata al 14 gennaio 2025, in quella data è prevista la discussione del procedimento ma potrebbe arrivare già anche la sentenza.

Bossi jr non ha mai commentato le accuse a suo carico e davanti ai pm si è avvalso della facoltà di non rispondere. Secondo gli inquirenti tra il 2020 e il 2023 ha incassato indebitamente il reddito di cittadinanza. Stando a quanto ricostruito dal Pm Calcaterra il figlio del Senatur ha percepito 280 euro ogni mese per 43 mensilità per un ammontare complessivo di 12.800 euro.

L’erogazione del reddito di cittadinanza era collegata al canone di locazione di un appartamento. Appartamento dal quale, però, quando gli inquirenti hanno iniziato gli accertamenti Bossi era già stato sfrattato da un anno in quanto moroso: non aveva pagato l’affitto.

Di qui la contestazione. Riccardo Bossi non è nuovo a vicende giudiziarie di questo tipo. Nel 2020 era stato denunciato per non aver pagato un salatissimo conto di una cena a base di champagne in un noto ristorante di Milano. Poche settimane prima aveva fatto la stessa cosa a Firenze. Nel 2014 era stato condannato dal tribunale di Busto per il mancato pagamento del conto in una notissima gioielleria della cittadina del varesotto, dove aveva acquistato un prezioso orologio e altri gioielli tra i quali un collier in oro del valore di svariate migliaia di euro. Nel 2017 era stato condannato dal tribunale di Varese per non aver saldato conti relativi a lavori eseguiti in casa (si parla dell’installazione di luci a led) e alla manutenzione dell’auto (il cambio delle gomme). 

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Iran, esplode una raffineria: un morto e diversi feriti

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L’incendio durante la notte scorsa ad una raffineria iraniana a Shushtar, in cui è morta una persona e altre sono rimaste ferite, sarebbe scoppiato dopo che un’autocisterna si è scontrata con uno dei depositi di petrolio.

 Lo ha detto il governatore di Shushtar, secondo quanto riferisce la stampa locale, sottolineando che si sarebbe trattato di un incidente, nonostante il fatto abbia destato qualche interrogativo presentandosi nel mezzo delle tensioni con Israele e della sua offensiva contro gli Hezbollah in Libano.

L’agenzia iraniana Isna ha annunciato l’invio di rinforzi per spegnere l’incendio, oltre ai soccorritori e i vigili del fuoco arrivati sul posto subito dopo.

Quattro feriti sono stati trasportati all’ospedale Khatam Al-Anbia di Shushtar.

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Usa minaccia Israele: «Le condizioni umanitarie a Gaza devono migliorare adesso, non tra 30 giorni»

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Matthew Miller, portavoce del dipartimento di Stato americano, ha rilasciato alcune dichiarazioni a proposito della lettera inviata dai segretari di Stato e della Difesa statunitensi, Antony Blinken e Lloyd Austin, in cui gli Stati Uniti chiedono a Israele di aumentare gli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza entro 30 giorni.

«Ci sono dei cambiamenti che vogliamo vedere immediatamente da parte di Israele a Gaza, non entro trenta giorni – inizia il portavoce Matthew Miller – Non abbiamo visto abbastanza impegno in questo senso nelle ultime settimane, per questo abbiamo deciso di inviare una lettera» ha aggiunto il funzionario.

In questa lettera, si minaccia il blocco di una parte delle forniture militari se non verranno esaudite queste necessità: far entrare a Gaza fino a 350 camion di aiuti umanitari, aprire un quinto valico per la Striscia e limitare gli ordini di evacuazione. Inoltre, Israele non dovrà rifiutare, o ostacolare, la consegna di aiuti umanitari.

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Riva del Garda, jackpot al Superenalotto da 89,2 milioni di euro

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Cade oro dal cielo a Riva del Garda, in provincia di Trento: è stata centrata la sestina al Superenalotto da 89,2 milioni di euro, i numeri sono 1-22-44-45-47-60, Jolly 14.

La schedina è stata venduta presso il punto Sisal Tabaccheria “Fortuna” in Viale dei Tigli 36 e la SuperStar 19) è stata realizzata con una giocata di 3 euro. Si tratta del secondo jackpot del 2024, dopo quello vinto il 10 maggio scorso a Napoli per 101,5 milioni di euro.

Con quello di stasera sono 116 i jackpot assegnati dalla nascita del Superenalotto ad oggi.

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