Omicidio Cecchettin, ergastolo per Turetta

0

Filippo Turetta è stato condannato all’ergastolo per il femminicidio dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin, avvenuto l’11 novembre 2023 a Fossò, in provincia di Venezia.

La sentenza della Corte d’assise di Venezia è stata letta poco fa dal presidente del Collegio Stefano Manduzio. Il collegio ha escluso le aggravanti della crudeltà e del reato di minacce, previsto dall’articolo 612 bis del codice penale, unificati dal vincolo della continuazione.

Oltre alle interdizioni di legge, è stato disposto un risarcimento alle parti civili con il pagamento di una provvisionale di 500mila a Gino Cecchettin, 100mila ciascuno ai fratelli Elena e Davide, 30mila ciascuno alla nonna Carla Gatto e allo zio Alessio, oltre alle spese di costituzione legale. Le motivazioni verranno depositate entro 90 giorni.

L’udienza, la quinta, prevedeva inizialmente le repliche del pm, delle parti civili all’arringa della difesa e l’eventuale controreplica, che però non ci sono state. Filippo Turetta è presente in aula, così come il padre di Giulia, Gino Cecchettin.

Francesca Tufano

occhio.com

Francia ad Israele: “Rispettare il cessate il fuoco in Libano”

0

Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, nel corso di un colloquio telefonico con l’omologo israeliano, Gideon Saar, ha ”insistito sulla necessità che tutte le parti rispettino il cessate il fuoco in Libano” e ha ”sottolineato gli sforzi dispiegati in questo senso dalla Francia, in legame col partner Usa”: nel corso della conversazione, si precisa in una nota diffusa dal Quai d’Orsay, Barrot ha inoltre sottolineato che ”l’accordo sul cessate il fuoco con il Libano deve aprire la via ad un cessate il fuoco immediato a Gaza, alla liberazione di tutti gli ostaggi nonché l’ingresso massiccio di aiuti umanitari”.

occhio.com

Bari, 36enne arrestato per aver aggredito un infermiere

0

Avrebbe aggredito un infermiere che lo stava curando al pronto soccorso del Policlinico di Bari colpendolo con un violento pugno al volto, rompendogli gli occhiali e ferendolo all’altezza dell’occhio sinistro.

Per questo un 36enne barese con precedenti di polizia è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di lesioni personali, aggravate dall’aver commesso il fatto contro personale esercente una professione sanitaria nell’esercizio delle sue funzioni. E’ accaduto nella tarda serata di ieri e il 36enne, secondo quanto comunicato dalla polizia, era presumibilmente sotto l’effetto di stupefacenti e alcol. L’aggressore è stato portato in carcere a Bari. In una nota del Policlinico si precisa che l’uomo, “in evidente stato di alterazione alcolica, ha aggredito prima verbalmente il personale sanitario in servizio e ha poi sferrato un pugno contro un infermiere causando traumi anche a una guardia giurata intervenuta per ristabilire l’ordine”. Il paziente “era già stato preso in carico e stava eseguendo la terapia nel nucleo di assistenza avanzato, quando ha ripreso a insultare il medico in servizio, ha rimosso l’accesso venoso e si è scagliato contro l’infermiere intento a medicare l’emorragia, causata dalla stessa rimozione”. L’infermiere ha riportato un trauma oculare e la lacerazione della palpebra dell’occhio sinistro.
   

occhio.com

Malore in campo, Bove è stato estubato

0

Edoardo Bove ha passato bene la notte e, secondo quanto filtra, è stato estubato.

Il calciatore è sveglio, lucido e risponderebbe alle domande, sempre secondo quanto si apprende in merito alle condizioni del calciatore della Fiorentina che ieri ha accusato un malore in campo al Franchi durante la partita con l’Inter.

Intanto all’ospedale di Careggi dove Bove è ricoverato sono arrivati stamani Raffaele Palladino, allenatore della Fiorentina. A Careggi sono presenti anche i genitori di Bove, Giovanni e Tanja, la fidanzata Martina, e il compagno di squadra Danilo Cataldi. Arrivati anche il direttore generale della Fiorentina, Alessandro Ferrari, e il direttore sportivo Daniele Pradè, i giocatori Lucas Martinez Quarta e Andrea Colpani, oltre ad alcuni amici di Bove. Atteso a fine mattinata, verso le 13, anche il presidente della Figc  Gabriele Gravina. 

eri Bove al 17′ del primo tempo di Fiorentina-Inter si è accasciato improvvisamente a terra mentre il gioco era fermo. In un attimo si sono viste scene di disperazione tra i giocatori della Fiorentina e dell’Inter. : Dalle immagini video si vede il centrocampista, 22 anni, che dopo essersi allacciato le scarpe si rialza, fa due passi poi barcolla e s’accascia a terra privo di sensi, vicini a lui ci sono Dumfies e Calhanoglu che si sono subito accorti della situazione grave, poi sono accorsi tutti gli altri giocatori e i compagni di Bove, con le lacrime e i le mani fra i capelli.

Subito sono stati chiamati i soccorsi, i giocatori viola sono corsi a chiamare l’ambulanza e ad affrettare perché intervenissero. L’ex romanista è stato trasportato all’ospedale di Careggi, sugli spalti del Franchi è calato il silenzio, già a Firenze si è vissuto il dramma di Astori.  

 “La Fiorentina e l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi – questo poi il comunicato diffuso in serata – comunicano che il calciatore Edoardo Bove, soccorso in campo a seguito della perdita di coscienza occorsa durante la gara #FiorentinaInter, si trova attualmente in sedazione farmacologica ricoverato in terapia intensiva”. Così una nota sui social del club viola.
“Bove è arrivato stabile dal punto di vista emodinamico presso il pronto soccorso e i primi accertamenti cardiologici e neurologici effettuati hanno escluso danni acuti a carico del sistema nervoso centrale e del sistema cardio respiratorio. Sarà rivalutato nelle prossime 24h” . 

occhio.com

Aleppo, francescani riaprono la mensa

0

“Noi francescani respingiamo ogni violenza e, come tutti sanno, la nostra missione ha un carattere solo umanitario”.

Lo dice padre Bahjat Karakach, responsabile dei francescani di Aleppo, dopo il bombardamento al Terra Santa College.

Per questo “i frati del Collegio sono tornati in campo, proprio lì, per far funzionare il panificio”. “Anche qui, al centro della città, la nostra mensa per i poveri ha ripreso il suo lavoro, distribuendo più di mille pasti”. “In città – prosegue il responsabile dei francescani nella città siriana – la situazione è tesa, soprattutto dopo un altro bombardamento aereo che c’è stato stamattina in una zona vicina”. “Comincia a comparire li problema delle sepolture dei morti, perché la zona dei cimiteri è diventata pericolosa”, riferisce il francescano.

occhio.com

Palermo, 17enne danneggia 200 auto per “passare il tempo”

0

A Palermo in alcuni giorni avrebbe mandato in frantumi i finestrini di quasi 200 auto parcheggiate tra le via Emilia, Croce Rossa, Brigata Verona a Palermo.

Con questa accusa la polizia la notte scorsa ha bloccato e denunciato un ragazzo di 17 anni, che era con un complice riuscito a fuggire. Agli agenti il ragazzo si è giustificato dicendo: “Lo faccio per passare il tempo”. Il 17enne è stato poi riconsegnato ai genitori.
Il giovane è stato bloccato intorno alle 3 e mezza di notte dopo che una donna lo ha visto all’opera e ha chiamato il 112.
La scorsa notte altre 16 auto erano state danneggiate sempre nelle stesse zone. Il numero è sempre in difetto perché tanti – è successo anche la notte scorsa – non hanno denunciato il gesto vandalico.

occhio.com

Asola, minorenne arrestato per aver ferito un coetaneo lo scorso 22 novembre

0

l gip per i Minorenni di Brescia ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un minore che era già indagato per lesioni gravi perchè nel pomeriggio del 22 novembre, ad Asola (Mantova), a bordo di un autobus di linea che trasportava gli studenti delle scuole superiori, aveva maneggiato un’arma ed esploso un colpo ferendo un altro minorenne alla bocca e alla mandibola.

L’arrestato è stato portato al carcere minorile “Beccaria” di Milano, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile. Le indagini dei carabinieri di Asola hanno ricostruito nel dettaglio la vicenda. Il ragazzo ferito, soccorso dagli amici, era stato portato all’ospedale civile di Mantova dove i medici avevano capito che le ferite erano state con ogni probabilità causate da un proiettile esploso da un’arma da fuoco. Al ragazzo era stata rimossa l’ogiva di un proiettile di piccolo calibro che gli aveva causato anche la frattura della mandibola. L’arma – una Beretta calibro 6,35 – è stata trovata nel fiume Oglio nel comune di Canneto dal Nucleo carabinieri subacquei di Genova.

L’episodio era avvenuto il 22 novembre sull’autobus che stava riportando i ragazzi a casa dopo le lezioni. Tra il 16enne arrestato e il 17enne ferito era scoppiata una lite conclusa con un colpo di pistola che aveva colpito in faccia il ragazzo, portato in ospedale e operato.
In un primo momento sembrava che a causare la ferita fosse stata una scacciacani. Durante l’intervento chirurgico i medici hanno rimosso invece un proiettile di piccolo calibro che era rimasto incastrato tra la lingua e la mandibola e che era stato sparato, hanno accertato i militari, da una Beretta 6,35.
Le ricerche hanno consentito di trovare la pistola nel fiume Oglio dove il ragazzo, che ha confessato, l’aveva gettata.
Il 16enne, che si trova ora al Beccaria, dovrà rispondere di lesioni gravi procurate a un altro minorenne con un’arma da fuoco. 

occhio.com

Media: “30 palestinesi uccisi durante la notte nella Striscia di Gaza”

0

Gli attacchi militari israeliani hanno ucciso almeno 30 palestinesi durante la notte nella Striscia di Gaza, la maggior parte dei quali nel campo di Nuseirat al centro dell’enclave.

Lo riferiscono i medici nella Striscia citati da Reuters online, dopo che alcuni carri armati israeliani si sono ritirati da un’area dove c’è stata un’operazione.
I medici hanno detto di aver recuperato 19 corpi di palestinesi uccisi nelle aree settentrionali di Nuseirat, mentre gli altri sono stati uccisi nel nord e nel sud della Striscia.

Fabiana Pugliese
   

occhio.com

Roma, 13 persone arrestate per reati di associazione per delinquere

0

La Polizia di Stato di Fiumicino, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura di Roma, a seguito di 30 denunce, ha arrestato 13 persone gravemente indiziate dei reati di associazione per delinquere finalizzate alla commissione di estorsioni e truffe aggravate dalla minorata difesa, mentre un ulteriore soggetto è ricercato per rispondere dei medesimi reati.

La banda con il pretesto di eseguire spurghi fognari, inondava gli appartamenti di liquami per truffare ed estorcere denaro ai danni di cittadini di tutta Roma e della provincia.

Le investigazioni hanno inizio nel 2022, con la scoperta dell’esistenza di una nota ditta, che pubblicizzava on line l’attività commerciale di spurghi utilizzando una squadra dedita ai primi interventi, aventi carattere d’urgenza, di ripristino delle fognature.
Gli operai, agendo con uno schema sistematico e consolidato, dopo aver richiesto il pagamento anticipato della somma di euro 500, aggravavano volontariamente l’entità del danno ostruendo deliberatamente gli scarichi così determinando una esorbitante fuoriuscita di liquame che inondava tutto l’ambiente circostante ed in taluni casi gli interi appartamenti, con danni considerevoli alla vittima di turno.
Il cliente, catapultato in uno scenario surreale con liquami disseminati ovunque e l’odore nauseabondo,, si vedeva costretto ad accettare un intervento di urgenza, il cui prezzo veniva valutato secondo un fantasioso calcolo al metro lineare, che faceva schizzare il costo di una banale manutenzione dell’impianto fognario a migliaia di euro.
Se la vittima intuiva il tentativo di truffa e si rifiutava di pagare, diventava bersaglio di minacce e violenza da parte degli operai che venivano reclutati dal promotore dell’organizzazione proprio per il loro passato criminale.
In modo silente, per anni, in tutta Roma e provincia, la banda dello spurgo ha posto in essere numerosi condotte ai danni di vittime ignare, tra le quali una moltitudine di ristoratori, professionisti del settore medico, avvocati, appartenenti all’ambiente ecclesiastico e alle fasce più deboli, come gli anziani, tutti clienti indifesi per età, lutti o vicissitudini varie, nonchè per l’intuitiva impreparazione tecnica scaturente dalla improvvisa necessità di procedere allo spurgo di fognature intasate.
Ottenuti i primi guadagni illeciti, la banda ha pianificato l’estensione e l’allargamento in altre importanti città di Italia. L’attività delinquenziale portava notevoli profitti che venivano ripartiti tra gli appartenenti alla banda, e la ditta conseguiva un volume d’affari stimato di oltre un milione di euro l’anno. La propensione alla commissione di reati e al conseguimento del “facile guadagno” è emersa dagli accertamenti nelle banche dati informatiche in uso alle forze di Polizia, che facevano emergere nei confronti di alcuni indagati precedenti penali. Inoltre gli specifici accertamenti nelle banche dati Inps., evidenziavano la mancanza di qualsiasi dichiarazione relativa ad ulteriori, leciti, mezzi di sostentamento.
Pertanto la sistematicità dei comportamenti delinquenziali, la sfrontatezza degli indagati, che non arretravano neanche davanti a persone anziane o comunque particolarmente vulnerabili, la spietatezza nel lasciare le vittime e le loro case in condizioni pietose, pericolose anche per la salute, ha determinato il giudice all’emissione dei provvedimenti cautelari.
Infatti a seguito di 30 querele raccolte dalla Polizia Giudiziaria e delle tempestive indagini della Polizia di Frontiera di Fiumicino, il Giudice per le indagini preliminari di Roma, su richiesta dei magistrati della Procura della Repubblica di Roma, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tredici persone di cui undici in carcere e due agli arresti domiciliari. Inoltre è stato eseguito il decreto di sequestro preventivo, emesso dal Giudice, di somme di danaro ritenute profitto diretto del reato ad opera del Nucleo Pef della Guardia di Finanza di Roma che ha partecipato, dando ausilio al personale della Polizia di Frontiera di Fiumicino, alla esecuzione di tredici decreti di perquisizione, con il contestuale sequestro di quasi 100000 euro in contanti, diamanti, rolex, gioielli ed una vettura di grossa cilindrata, in quanto beni sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati.

Francesca Tufano

occhio.com

Thailandia e Malesia, otto morti per le inondazioni provocate dalle piogge torrenziali

0

Almeno otto persone sono morte e decine di migliaia sono state costrette ad abbandonare le proprie case nel nord della Malesia e nel sud della Thailandia a causa delle inondazioni provocate dalla piogge torrenziali che da giorni si abbattono su queste regioni: lo hanno reso noto oggi i funzionari di entrambi i Paesi.
Più di 80.000 persone sono state evacuate in 467 rifugi temporanei in Malesia questa settimana, con quattro morti registrati negli stati settentrionali di Kelantan, Terengganu e Sarawak, secondo i funzionari.

Allo stesso tempo, le inondazioni nella vicina Thailandia hanno ucciso due persone nella provincia di Pattani e altre due nella provincia di Songkhla, ha annunciato il Dipartimento per la prevenzione e la mitigazione dei disastri. Più di 240.000 famiglie nel sud della Thailandia sono state colpite dalle inondazioni, dopo giorni di forti piogge.

occhio.com
Avviso sui cookie di WordPress da parte di Real Cookie Banner