Accoltellamento alla stazione di Winterthur, uomo urla “Allah Akbar” e ferisce tre persone

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Attacco Winterthur con polizia svizzera davanti alla stazione
La polizia svizzera durante le operazioni dopo l’accoltellamento alla stazione

Paura in Svizzera durante l’ora di punta del mattino: arrestato un 31enne cittadino svizzero. Uno dei feriti è in gravi condizioni

Momenti di terrore alla stazione ferroviaria di Winterthur, in Svizzera, dove un uomo armato di coltello ha ferito tre persone gridando “Allah Akbar” davanti a decine di passanti. L’aggressione si è verificata nella mattinata di giovedì 28 maggio, poco prima delle 8.30, in una delle aree più frequentate dello scalo ferroviario.

Secondo le prime informazioni diffuse dai media svizzeri, l’aggressore sarebbe un cittadino svizzero di 31 anni. Gli agenti della polizia cantonale lo hanno bloccato e arrestato poco dopo l’attacco. Le autorità stanno ora cercando di chiarire il movente dell’aggressione e verificare l’eventuale matrice estremista dell’episodio.

Panico alla stazione di Winterthur durante l’attacco

La scena si è consumata davanti a numerosi pendolari e a un gruppo di bambini presenti nelle vicinanze della stazione. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver sentito l’uomo gridare più volte “Allah Akbar” mentre correva armato di coltello tra i passanti.

Un giovane presente sul posto ha spiegato ai media locali di aver visto persone fuggire in preda al panico. “Tutti urlavano e cercavano riparo”, ha raccontato. Secondo un’altra testimonianza, anche un’insegnante avrebbe protetto i bambini presenti nei pressi dell’atrio ferroviario durante i momenti più concitati dell’aggressione.

Alcuni video diffusi sui social mostrano l’uomo mentre corre fuori dalla stazione continuando a urlare. L’attacco, secondo quanto emerso, si sarebbe sviluppato in più punti dell’area ferroviaria.

Un ferito è grave: indaga la polizia cantonale

Le persone colpite sono tre cittadini svizzeri di 28, 43 e 52 anni. Uno dei feriti risulta in gravi condizioni, mentre gli altri due hanno riportato ferite di media entità. Tutti sono stati trasportati in ospedale dai soccorritori intervenuti sul posto.

Il portavoce della polizia cantonale di Zurigo, Roger Bonetti, ha confermato l’arresto del sospettato e l’apertura di un’indagine per ricostruire l’accaduto. Gli investigatori stanno verificando ogni elemento utile per comprendere se l’aggressione sia collegata a radicalizzazione o a problemi personali dell’uomo.

La zona della stazione è stata temporaneamente isolata durante le operazioni di sicurezza e i rilievi effettuati dagli agenti.

occhio.com

Trump smentisce l’accordo con l’Iran: “Nessuna intesa, Hormuz resterà aperto”

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Trump: "Non c'è accordo con l'Iran"
Iran, Trump: "Non c'è ancora un accordo. Nessuno controllerà Hormuz: sarà aperto".

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha smentito l’esistenza di un accordo con l’Iran sullo Stretto di Hormuz. Il leader americano ha dichiarato che “non c’è nessuna intesa” tra Washington e Teheran.

Trump ha anche avvertito che gli Stati Uniti “potrebbero tornare e finire il lavoro”. Il riferimento è alle recenti tensioni militari nell’area mediorientale.

Il presidente Usa ha poi assicurato che “nessuno controllerà Hormuz”. Secondo Trump, il passaggio strategico “resterà aperto”.

La bozza diffusa dai media iraniani

Le dichiarazioni arrivano dopo la diffusione di una presunta bozza di accordo. Alcuni media iraniani avevano parlato di un’intesa tra Stati Uniti e Iran.

Secondo il documento, Washington avrebbe revocato il blocco navale ai porti iraniani. In cambio, Teheran avrebbe ripristinato il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz ai livelli precedenti al conflitto.

La notizia aveva alimentato nuove ipotesi diplomatiche. Molti osservatori avevano parlato di un possibile allentamento delle tensioni tra i due Paesi.

La Casa Bianca smentisce tutto

La Casa Bianca ha però respinto le indiscrezioni. L’amministrazione americana ha definito il testo “una totale invenzione”.

Fonti ufficiali hanno precisato che non esiste alcun accordo con Teheran. Le informazioni diffuse dai media iraniani, spiegano da Washington, non riflettono la posizione degli Stati Uniti.

Perché Hormuz è strategico

Lo Stretto di Hormuz collega il Golfo Persico al Golfo dell’Oman. Si tratta di una delle rotte marittime più importanti del mondo.

Attraverso questo corridoio passa una parte significativa delle esportazioni globali di petrolio e gas. Per questo motivo, ogni tensione nell’area può avere effetti immediati sui mercati energetici internazionali.

Le dichiarazioni di Trump confermano il clima di forte incertezza geopolitica. La comunità internazionale continua a monitorare gli sviluppi nella regione.

occhio.com

Tragedia ad Aprilia: 14enne investita e uccisa in bici su via del Genio Civile

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Ragazzina di 14 anni investita e uccisa ad Aprilia
Aprilia, 14enne in bicicletta travolta e uccisa da un'auto

Tragedia ad Aprilia, in provincia di Latina, dove una ragazza di 14 anni è morta dopo essere stata investita da un’auto mentre si trovava in bicicletta su via del Genio Civile, strada già nota per la sua pericolosità e per numerosi incidenti avvenuti negli ultimi anni.

L’incidente si è verificato intorno alle 15:30. Secondo le prime ricostruzioni, la giovane stava percorrendo in bici una traversa della zona quando è stata centrata da una Citroën C1 guidata da una donna di 56 anni.

La dinamica dello schianto

Secondo le indagini, l’auto proveniva dalla Nettunense ed era diretta verso la Pontina. La bici arrivava invece da via Tesino, una strada secondaria della zona.

L’impatto è stato violentissimo e per la 14enne non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118 con ambulanza, auto medica ed eliambulanza, ma i soccorsi si sono rivelati inutili.

La conducente dell’auto, sotto choc dopo l’accaduto, ha accusato un malore ed è stata assistita dal personale sanitario intervenuto sul luogo dell’incidente.

Indagini in corso per omicidio stradale

Gli agenti della polizia locale hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente mortale. Lo smartphone della conducente è stato sequestrato nell’ambito dell’inchiesta aperta per omicidio stradale.

Nelle prossime ore la Procura conferirà inoltre l’incarico per l’autopsia sul corpo della giovane vittima.

La ragazza è stata identificata soltanto nel tardo pomeriggio, quando i genitori hanno raggiunto il luogo della tragedia.

Via del Genio Civile: una strada già segnata da incidenti mortali

Via del Genio Civile è considerata da tempo una delle arterie più pericolose della zona di Aprilia. La strada collega due importanti direttrici del traffico laziale, la Pontina e la Nettunense, ed è quotidianamente attraversata da un intenso flusso di veicoli.

Residenti e automobilisti denunciano da anni eccessiva velocità e scarsa sicurezza. Sui social network, dopo l’ennesima tragedia, diversi cittadini hanno espresso rabbia e preoccupazione per le condizioni della strada.

Nel solo 2024, sulla stessa arteria, si sono già verificati altri incidenti mortali, tra cui la morte di una donna di 32 anni e di un motociclista quarantenne. Nel 2021 perse invece la vita una ragazza di 19 anni dopo aver perso il controllo della propria auto.

Sicurezza stradale, torna l’allarme nell’area di Aprilia

L’ennesimo incidente mortale riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale ad Aprilia e sulla necessità di interventi urgenti per limitare la velocità e migliorare la viabilità in una zona considerata ad alto rischio.

La morte della 14enne ha profondamente colpito la comunità locale, lasciando ancora una volta aperte le domande sulla sicurezza di una strada che, da anni, continua a essere teatro di gravi incidenti.

occhio.com

Caldo record sull’Italia, scatta l’allerta rossa in 4 città: “Arrivano notti tropicali”

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Caldo record con persone che si rinfrescano alle fontane pubbliche
Temperature fino a 37 gradi e allerta rossa in diverse città italiane

Temperature fino a 37 gradi e afa anche durante la notte: massima allerta a Torino, Bologna, Firenze e Roma. In Francia sette morti legate all’ondata di calore

L’Europa continua a fare i conti con una violenta ondata di calore che sta facendo registrare temperature ben oltre la media stagionale. Anche in Italia il caldo record sta provocando le prime allerte rosse, mentre gli esperti avvertono che il picco arriverà nelle prossime ore con valori vicini ai 37 gradi in diverse aree del Paese.

Secondo il nuovo bollettino diffuso dal Ministero della Salute, la massima allerta di livello 3 è scattata in quattro città italiane: Torino, Bologna, Firenze e Roma. Il bollino rosso indica condizioni climatiche che possono avere effetti negativi non soltanto sulle persone fragili, ma anche su soggetti sani e attivi.

Caldo record, quattro città italiane in allerta rossa

L’ondata di caldo sta colpendo soprattutto il Centro-Nord e la Pianura Padana, dove le temperature risultano superiori di 8-9 gradi rispetto ai valori normali di fine maggio. In molte città il clima ricorda già quello delle settimane più torride di luglio.

Oltre ai quattro bollini rossi, oggi numerosi capoluoghi italiani restano in allerta arancione. Tra questi figurano anche Milano e Verona, aggiunte nelle ultime ore all’elenco delle città considerate a rischio elevato.

In aumento anche i bollini gialli, che indicano una situazione di pre-allerta. Le temperature elevate stanno interessando gran parte della penisola, da Napoli a Palermo, passando per Bari e Cagliari.

Sette morti in Francia durante l’ondata di caldo

La situazione appare particolarmente critica anche nel resto d’Europa. In Francia il governo ha confermato almeno sette morti collegate all’ondata di calore. Secondo la portavoce dell’esecutivo Maud Bregeon, almeno cinque vittime sarebbero morte per annegamento durante le giornate di afa estrema.

Temperature record vengono segnalate anche nel Regno Unito, dove il caldo anomalo di fine maggio sta facendo registrare valori ben oltre le medie stagionali.

Gli esperti: “In estate arriveranno notti supertropicali”

Secondo i meteorologi, questa fase potrebbe rappresentare soltanto l’inizio di un’estate particolarmente difficile. Gli esperti avvertono infatti che nei prossimi mesi potrebbero aumentare le cosiddette “notti tropicali”, con temperature minime superiori ai 25 gradi anche durante le ore notturne.

Il meteorologo Lorenzo Tredici spiega che l’afa rischia di diventare persistente soprattutto nelle grandi città, dove cemento e asfalto trattengono il calore anche dopo il tramonto.

Per limitare i rischi legati al caldo, il Ministero della Salute raccomanda di evitare l’esposizione al sole tra le 11 e le 18, bere molta acqua, preferire pasti leggeri e indossare abiti chiari e in fibre naturali. Gli esperti consigliano inoltre di ridurre l’attività fisica all’aperto nelle ore più calde e utilizzare creme solari ad alta protezione.

occhio.com

Tragedia al Cardarelli, paziente si lancia dal terzo piano del padiglione E: morta sul colpo

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Ospedale Cardarelli di Napoli dopo la tragedia nel padiglione E
La donna era ricoverata nel reparto Grandi Ustionati del Cardarelli

Dramma nell’ospedale napoletano durante la mattinata del 27 maggio: la paziente era ricoverata nel reparto Grandi Ustionati. Forze dell’ordine al lavoro per chiarire la dinamica

Una paziente ricoverata all’Ospedale Cardarelli di Napoli è morta dopo essere precipitata dal terzo piano del padiglione E della struttura sanitaria. La tragedia si è consumata nella mattinata di mercoledì 27 maggio all’interno del reparto di Terapia Intensiva Grandi Ustionati, dove la donna era ricoverata da alcuni giorni.

L’episodio ha provocato momenti di forte tensione nell’ospedale napoletano. Alcuni operatori sanitari e presenti nella struttura hanno immediatamente lanciato l’allarme dopo la caduta della paziente nel cortile interno del padiglione.

Choc nel reparto Grandi Ustionati del Cardarelli

Medici e infermieri sono intervenuti nel giro di pochi istanti per tentare di soccorrere la paziente, ma le ferite riportate nell’impatto si sono rivelate troppo gravi. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Sul posto sono arrivati anche gli agenti delle forze dell’ordine, che hanno avviato tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione quanto accaduto nei minuti precedenti alla tragedia. L’area è stata delimitata per consentire i rilievi investigativi e raccogliere eventuali testimonianze utili.

La vicenda ha profondamente colpito il personale sanitario del Cardarelli e i pazienti presenti nel padiglione E, dove in pochi minuti si sono vissute scene di sgomento e paura.

Indagini in corso sulla morte della paziente

Gli investigatori stanno ora cercando di chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare tutti gli elementi utili all’inchiesta. Al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali sull’identità della donna né sulle sue condizioni cliniche precedenti al ricovero.

Nelle prossime ore potrebbero essere disposti ulteriori approfondimenti investigativi per ricostruire ogni fase della tragedia avvenuta all’interno dell’ospedale napoletano.

occhio.com

Garlasco, Andrea Sempio e l’intercettazione sul Dna: “Temevo tracce sul corrimano e sulla maniglia”

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Andrea Sempio durante uno degli sviluppi dell’inchiesta sul delitto di Garlasco
L’indagato torna al centro delle indagini sul delitto di Chiara Poggi

Nelle nuove intercettazioni l’indagato parla degli oggetti della colazione di Chiara Poggi e delle possibili analisi genetiche. La difesa intanto contesta il valore scientifico del Dna trovato sotto le unghie della vittima

Nuovo capitolo nell’inchiesta sul delitto di Garlasco. Al centro delle indagini torna Andrea Sempio, dopo la diffusione di alcune intercettazioni nelle quali il 38enne parla delle possibili analisi genetiche sugli oggetti presenti nella colazione di Chiara Poggi la mattina dell’omicidio.

Tra yogurt, tazzina ed Estathè, la conversazione riportata dagli atti investigativi si concentra soprattutto sul Fruttolo mangiato dalla giovane poco prima di essere uccisa nella villetta di via Pascoli il 13 agosto 2007.

“Il Fruttolo non l’ho toccato”

Nell’intercettazione del 21 marzo 2025, riportata da Il Giornale, Sempio parla con un’amica delle nuove verifiche genetiche che potrebbero essere effettuate sugli oggetti sequestrati nella casa dei Poggi.

“Se vogliono analizzare il Fruttolo, l’Estathè o la tazzina, su quelli sono tranquillo perché non li ho toccati”, afferma l’indagato.

Le parole hanno attirato l’attenzione degli investigatori perché Sempio farebbe riferimento a dettagli che, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbero emersi pubblicamente soltanto diversi mesi dopo.

Nel dialogo il 38enne cita infatti:

  • le confezioni del Fruttolo;
  • i cereali presenti nella cucina;
  • la tazzina usata da Chiara Poggi;
  • altri oggetti recuperati nella villetta.

“Temevo trovassero qualcosa sul corrimano”

Nella stessa conversazione emerge anche il timore di Sempio per eventuali tracce genetiche lasciate su altri elementi presenti nell’abitazione.

“La mia paura era che trovassero qualcosa sul corrimano, sulla maniglia o sulla sedia”, dice l’indagato.

Sempio spiega di avere frequentato abitualmente la casa della famiglia Poggi e di avere utilizzato più volte alcuni spazi e oggetti della villetta.

Secondo gli investigatori, quelle dichiarazioni potrebbero assumere rilievo nel contesto delle nuove analisi genetiche disposte nell’ambito dell’incidente probatorio.

I vasetti di Fruttolo conservati per 18 anni

Uno degli aspetti più discussi riguarda proprio i due vasetti di Fruttolo alla fragola trovati nella spazzatura della casa di Chiara Poggi.

Quei reperti sarebbero rimasti per mesi all’interno del sacchetto dell’immondizia prima di essere conservati per quasi diciotto anni senza mai essere sottoposti ad accertamenti genetici approfonditi.

Le recenti analisi avrebbero evidenziato una compatibilità con il Dna della vittima sulle linguette dei vasetti.

Gli esami fanno parte del materiale acquisito nell’attuale incidente probatorio disposto dalla Procura.

Il nodo del Dna sotto le unghie di Chiara Poggi

Al centro dell’inchiesta resta soprattutto il Dna maschile trovato sotto le unghie della vittima e ritenuto compatibile con la linea genetica maschile della famiglia Sempio.

Tuttavia la difesa dell’indagato contesta la solidità scientifica di quel risultato attraverso una nuova consulenza tecnica firmata dalla genetista Marina Baldi.

Secondo la relazione, riportata dal Fatto Quotidiano, il profilo genetico sarebbe:

  • “fragile”;
  • “parziale”;
  • “non individualizzante”.

La consulente sostiene che il profilo Y-STR individuato non abbia lo stesso valore identificativo di un Dna completo e debba quindi essere interpretato con estrema cautela.

Chiara Poggi
Chiara Poggi trovata morta nella villetta di Garlasco

La difesa: “Presente anche un secondo profilo maschile”

La perizia evidenzia inoltre la presenza di un secondo profilo genetico maschile sconosciuto sotto le unghie di Chiara Poggi.

Secondo la difesa, questo elemento dimostrerebbe che il materiale biologico non sarebbe attribuibile in maniera certa a una sola persona.

Nelle conclusioni della consulenza, la genetista esclude che l’eventuale compatibilità genetica con Andrea Sempio possa dimostrare automaticamente un contatto violento avvenuto durante l’omicidio.

La relazione apre infatti ad altre possibili spiegazioni:

  • contaminazione;
  • trasferimento indiretto del Dna;
  • presenza occasionale di tracce genetiche.

Le indagini della Procura di Pavia proseguono ora per chiarire il reale valore probatorio dei nuovi accertamenti scientifici.

occhio.com

Maxi rissa alla stazione Milano Certosa: 22enne ucciso a coltellate, aggressori in fuga

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Polizia alla stazione Milano Certosa dopo l’accoltellamento
Le forze dell’ordine intervenute dopo la maxi rissa in stazione

Il giovane è stato colpito durante una violenta aggressione scoppiata nella tarda serata al binario 6 della stazione. Trasportato in ospedale in condizioni disperate, è morto poco dopo

Tragedia nella notte a Milano, dove un ragazzo di 22 anni è morto dopo essere stato accoltellato durante una violenta aggressione avvenuta alla stazione di Milano Certosa.

La vittima, nata in Italia ma di origini sudamericane, è stata colpita nella tarda serata di ieri, poco dopo le 22, nell’area del binario 6 della stazione ferroviaria di via Mambretti.

Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, il giovane sarebbe rimasto coinvolto in una maxi rissa degenerata rapidamente in un’aggressione armata.

Il 22enne colpito alla gamba durante la rissa

Stando a una prima ricostruzione, il ragazzo avrebbe ricevuto almeno una coltellata alla gamba sinistra durante gli scontri scoppiati nella stazione.

Le sue condizioni sono apparse immediatamente gravissime. I soccorritori del 118, arrivati sul posto con due ambulanze e un’automedica, hanno avviato le manovre di rianimazione direttamente in stazione prima del trasferimento urgente in ospedale.

Il 22enne è arrivato in codice rosso all’ospedale Fatebenefratelli, dove i medici hanno tentato di salvarlo. Poco dopo, però, il suo cuore ha smesso di battere.

Aggressori fuggiti a bordo di un treno

Dopo il ferimento, gli aggressori sarebbero riusciti a fuggire rapidamente dalla stazione. Secondo le prime ipotesi investigative, alcuni dei responsabili potrebbero essere saliti su un treno subito dopo l’accoltellamento.

Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione e ascoltando eventuali testimoni presenti al momento della rissa.

La polizia lavora per identificare tutte le persone coinvolte nell’aggressione mortale.

Un altro giovane ferito in modo lieve

Insieme alla vittima si trovava anche un’altra persona, probabilmente un parente o un amico del 22enne.

Il giovane ha riportato lievi abrasioni alla mano e alla gamba destra ed è stato trasportato in codice verde all’ospedale Sacco. Le sue condizioni non destano preoccupazione.

Indagini sulla dinamica dell’omicidio

Gli agenti stanno cercando di capire cosa abbia provocato la violenta lite culminata nell’omicidio del 22enne.

Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbero tensioni tra gruppi rivali oppure un’aggressione nata per motivi ancora da chiarire.

La zona della stazione di Milano Certosa è stata transennata per consentire i rilievi della Scientifica.

Nelle prossime ore gli investigatori potrebbero acquisire nuovi elementi utili grazie ai filmati delle telecamere presenti nell’area ferroviaria.

occhio.com

Netanyahu: “Siamo in guerra con Hezbollah”. Israele intensifica gli attacchi in Libano

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Netanyahu: "Eliminati oltre 600 terroristi"
Netanyahu: " Intensifichiamo gli attacchi contro Hezbollah".

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele continuerà a intensificare gli attacchi contro Hezbollah, parlando apertamente di una “guerra” in corso contro il gruppo armato sciita libanese.

In un video diffuso nelle ultime ore, Netanyahu ha affermato che oltre 600 “terroristi” sarebbero stati eliminati dall’inizio delle operazioni militari. Il premier israeliano ha inoltre sottolineato che il governo non intende abbassare la guardia, annunciando nuove azioni per contrastare gli attacchi con droni lanciati dal movimento filo-iraniano. “Intensifichiamo gli attacchi contro Hezbollah” ha dichiarato il premier israeliano

Israele-Hezbollah, cresce la tensione al confine con il Libano

Le dichiarazioni del leader israeliano arrivano in un momento di forte escalation lungo il confine tra Israele e Libano, dove nelle ultime settimane si sono intensificati bombardamenti, lanci di razzi e raid mirati.

Hezbollah, sostenuto dall’Iran, ha aumentato le operazioni contro obiettivi israeliani utilizzando anche droni e missili. Israele, dal canto suo, continua a rispondere con raid aerei e operazioni militari mirate contro postazioni e comandanti del gruppo.

Secondo il governo israeliano, la strategia punta a neutralizzare le capacità operative di Hezbollah e a impedire ulteriori attacchi contro il territorio israeliano.

Il nodo dei droni e la strategia militare israeliana

Uno degli aspetti centrali citati da Netanyahu riguarda proprio l’utilizzo dei droni da parte di Hezbollah. Negli ultimi mesi il gruppo libanese avrebbe incrementato gli attacchi con velivoli senza pilota, considerati una delle principali minacce per la sicurezza israeliana.

Per questo motivo, Israele avrebbe creato unità speciali incaricate di intercettare e contrastare i droni nemici, rafforzando al tempo stesso le difese aeree nelle aree più esposte del nord del Paese.

Medio Oriente, timori per un allargamento del conflitto

La nuova escalation tra Israele e Hezbollah alimenta i timori della comunità internazionale per un possibile allargamento del conflitto in Medio Oriente. Diversi governi occidentali e organizzazioni internazionali hanno invitato le parti alla moderazione, nel tentativo di evitare una guerra su larga scala nella regione.

Intanto, il governo guidato da Benjamin Netanyahu ribadisce la volontà di proseguire le operazioni militari fino al raggiungimento degli obiettivi di sicurezza dichiarati da Tel Aviv.

occhio.com

Uomo ferito con una fiocina nel parcheggio del supermercato a Carvico: caccia all’aggressore

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Carvico, uomo ferito con colpo di fiocina
Pedone ferito al petto con colpo di fiocina sparato da un'auto

Momenti di paura nel primo pomeriggio di oggi a Carvico, in provincia di Bergamo, dove un uomo di 59 anni è stato ferito al petto con una fiocina da pesca nel parcheggio del supermercato Iperal. L’aggressore, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, avrebbe sparato dall’interno di un’auto in corsa prima di fuggire.

Fiocina sparata da un’auto in transito

L’episodio è avvenuto intorno alle 13.30 nell’area parcheggio del supermercato, dove si trovano anche altre attività commerciali. Il cinquantanovenne aveva appena terminato il pranzo nel bar del punto vendita insieme a un’amica e stava tornando verso la propria automobile quando è sopraggiunta una vettura.

Secondo le prime testimonianze raccolte dai militari, un uomo avrebbe abbassato il finestrino del mezzo e sparato una fiocina da pesca che ha colpito la vittima al petto. Dopo il gesto, l’auto si è allontanata rapidamente facendo perdere le proprie tracce.

Soccorsi immediati e trasferimento in ospedale

Nonostante la ferita, l’uomo è rimasto sempre cosciente. Alcune persone presenti nel parcheggio, tra cui una dottoressa, sono intervenute immediatamente per prestare i primi soccorsi in attesa dell’arrivo del 118.

Sul posto sono intervenuti automedica e ambulanza. Il ferito è stato poi trasportato in codice giallo all’ospedale Papa Giovanni XXIII per le cure necessarie.

La donna che si trovava con lui non è rimasta ferita, ma ha accusato un forte stato di choc dopo quanto accaduto.

Indagini dei carabinieri: si cerca l’aggressore

I carabinieri della stazione di Calusco d’Adda e della compagnia di Zogno stanno indagando per ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione.

Determinanti potrebbero essere le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona commerciale. Gli investigatori stanno cercando di capire se si sia trattato di un gesto mirato contro il 59enne oppure dell’azione casuale di una persona con problemi psichici.

Paura a Carvico dopo l’aggressione

L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti di Carvico e tra i clienti presenti nel supermercato al momento dell’aggressione. Le indagini proseguono per identificare il responsabile

occhio.com

Lorenzo Spano muore a 3 anni travolto dal trattore del padre: tragedia nelle campagne di Nurri

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Trattore e soccorritori dopo la tragedia nelle campagne di Nurri
Vigili del fuoco e sanitari intervenuti dopo il drammatico incidente

Il piccolo stava giocando vicino al mezzo agricolo quando il papà, impegnato in una manovra in retromarcia, lo avrebbe investito senza accorgersi della sua presenza. La madre, incinta del secondo figlio, ha accusato un malore

Dramma nelle campagne di Nurri, nel Cagliaritano, dove un bambino di appena tre anni e mezzo ha perso la vita dopo essere stato travolto da un trattore guidato dal padre. La vittima è Lorenzo Spano, morto nel pomeriggio di domenica 24 maggio in un tragico incidente avvenuto in un terreno agricolo del paese.

La tragedia ha sconvolto l’intera comunità del piccolo centro sardo, che conta poco meno di duemila abitanti e si trova a circa 70 chilometri da Cagliari.

Il padre faceva retromarcia con il trattore

L’incidente si è verificato intorno alle 15.30. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri della Compagnia di Isili, il piccolo Lorenzo si trovava all’aperto vicino al trattore mentre il padre stava effettuando una manovra in retromarcia con il mezzo agricolo.

L’uomo non si sarebbe accorto della presenza del figlio alle spalle del trattore. In pochi istanti il mezzo lo avrebbe travolto provocandogli ferite gravissime.

Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire nel dettaglio ogni fase della tragedia e chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.

Inutili i soccorsi del 118

Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118 insieme ai vigili del fuoco e alle forze dell’ordine.

L’équipe medica ha tentato a lungo le manovre di rianimazione nel disperato tentativo di salvare il bambino. Le condizioni del piccolo sono però apparse subito disperate.

Nonostante tutti gli sforzi dei soccorritori, Lorenzo Spano è morto sul posto prima del trasferimento in ospedale.

La madre incinta colta da un malore

La tragedia ha devastato la famiglia del bambino. La madre del piccolo, Manuela Mulargia, incinta del secondo figlio, ha accusato un grave malore subito dopo avere appreso quanto accaduto.

I sanitari l’hanno trasportata in ospedale per le cure e gli accertamenti necessari.

L’intera comunità di Nurri si è stretta attorno alla famiglia nelle ore successive alla tragedia. In paese il dolore è enorme per una morte che ha lasciato tutti senza parole.

Comunità sotto choc per la morte del piccolo Lorenzo

La notizia della morte del bambino si è diffusa rapidamente nel centro del Cagliaritano, dove la famiglia è molto conosciuta.

Amici, parenti e cittadini stanno lasciando in queste ore numerosi messaggi di cordoglio e vicinanza ai genitori del piccolo Lorenzo.

I carabinieri proseguono intanto gli accertamenti tecnici sul trattore e sull’area dove si è verificato l’incidente.

occhio.com
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