“Attori Maledetti”: il video podcast che racconta le vite segnate dal destino delle star del cinema

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È arrivato “Attori Maledetti,” il nuovo podcast video originale che esplora le vite incredibili e tragiche di attori leggendari, tra successi straordinari e finali drammatici. Creato da Valerio Molinaro, il progetto si avvale della voce profonda e avvolgente di Giuseppe Ippoliti e delle musiche originali di Barbara Di Profio. Prodotto da Panama Multimedia Production, il podcast è disponibile su Roma.comYouTube, e Spotify.

Un viaggio nelle vite straordinarie di icone del cinema

“Attori Maledetti” si distingue per la capacità di trasportare lo spettatore nelle pieghe più intime delle vite delle sue protagoniste e dei suoi protagonisti. Ciascun episodio rivela storie di talento, fortuna e sventura, esplorando il lato oscuro e struggente di personalità che hanno segnato l’immaginario collettivo.

Brandon Lee, ricordato per il suo ruolo iconico ne Il Corvo, apre la serie con una narrazione che intreccia successo e tragedia. La sua morte accidentale sul set, avvenuta durante le riprese del film che lo avrebbe reso immortale, è l’elemento centrale di una storia che lascia senza fiato.

Storie che catturano il cuore e la mente

La seconda puntata è dedicata a Susan Peters, luminosa stella dell’età d’oro di Hollywood. Dopo un incidente di caccia che la costrinse sulla sedia a rotelle, la sua vita cambiò drasticamente, mostrando il lato crudele della fama. Il racconto di Peters commuove e ispira, svelando la forza dietro il dolore di un’attrice troppo presto dimenticata.

Segue poi la vicenda di Anna Maria Pierangeli, scoperta da Vittorio De Sica e portata al successo a Hollywood. Dietro la grazia e il talento dell’attrice si nascondeva una vita tormentata, terminata tragicamente nel 1971.

Infine, il podcast chiude con River Phoenix, il prodigioso attore morto a soli 23 anni. Simbolo di una generazione, la sua storia rappresenta l’epilogo di una vita vissuta al massimo, ma spezzata troppo presto.

Un’esperienza immersiva tra parole e musica

Grazie alla voce di Giuseppe Ippoliti e alle musiche di Barbara Di Profio, ogni puntata è un’esperienza sensoriale e narrativa. La scrittura attenta di Molinaro e De Rosa guida il pubblico attraverso vicende capaci di emozionare e sorprendere, senza mai perdere la profondità del racconto.

“Attori Maledetti” non è solo un omaggio a icone del passato, ma anche una riflessione sulla fragilità del successo e sulla resilienza umana.

Dove seguirlo

Le puntate di “Attori Maledetti” sono disponibili su Roma.com e sul canale YouTube, con nuovi episodi pubblicati ogni settimana. Per chi cerca un’esperienza in formato audio, il podcast è anche su Spotify, rendendolo accessibile ovunque.

Non perdete l’occasione di lasciarvi trasportare in un viaggio unico, tra sogni infranti e luci dei riflettori che si spengono troppo presto.

occhio.com

Ong: “Raid israeliano vicino Aleppo”

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Israele, secondo testimoni in contatto con l’Osservatorio per i diritti umani, ha bombardato posizioni dell’esercito siriano a sud di Aleppo.
I residenti hanno riferito di aver sentito forti esplosioni nella zona, mentre l’Osservatorio siriano per i diritti umani ha affermato che gli attacchi hanno preso di mira strutture di difesa e ricerca.
Non ci sono al momento notizie di vittime.
Da quando i ribelli guidati dagli islamisti hanno rovesciato Assad all’inizio di dicembre, Israele ha condotto centinaia di attacchi contro le risorse militari siriane, affermando di voler così impedire che le armi militari cadano in mani ostili.

Kateryna Fruttaldo

occhio.com

Moda in lutto: è morta Rosita Missoni

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E’morta a 93 anni Rosita Missoni, grande protagonista dell’Alta Moda e del Made in Italy insieme al marito Ottavio, sposato nel 1953.

Nata a Golasecca (Varese) da una famiglia di artigiani tessili, Rosita Missoni è rimasta sempre legata al Varesotto e in particolare a Sumirago (Varese).

Con il marito aveva fondato il celebre marchio, poi esportato in tutto il mondo. Il colore è sempre stato il marchio di fabbrica della maison rendendo abiti e accessori a marchio Missoni immediatamente riconoscibili nelle vetrine degli atelier di Milano, Parigi, Londra o New York.  Il mito Missoni è un successo mondiale nato nel 1953 in uno scantinato di Gallarate (Varese) da 100 metri quadrati prima del trasferimento nella casa-atelier di Sumirago (Varese).

“In quegli anni tutti andavano in città, mentre Ottavio mi portò a vedere un terreno agricolo tra i vigneti e con una vista meravigliosa sul Monte Rosa, che ti parlava. Mi disse: qui costruiamo la nostra fabbrica, a Milano se vogliamo ci andiamo per il weekend”. Lo raccontò proprio Rosita nel 2021 in un evento organizzato al museo Maga di Gallarate per inaugurare il nuovo allestimento della Sala Arazzi realizzato in collaborazione con la fondazione di famiglia per celebrare i 100 anni dalla nascita di Ottavio. 

Pasquale D’Ascoli

occhio.com

Manfredonia, rubati i binari su una linea dismessa

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Per rubare 70 metri di binari su una linea dismessa avrebbero usato la fiamma ossidrica, alcune piccole gru e più di un camion.

Avrebbero agito di notte per smantellare il tutto, agendo indisturbati nelle campagne di Manfredonia tra l’erba alta circa un metro, il bubolare del gufo e l’ululare dei lupi.

Sono stati i volontari delle guardie ambientali in servizio sul territorio a scoprire il furto dei binari sulla tratta ferroviaria dismessa del Foggiano. Il furto è stato scoperto a Capodanno durante un consueto controllo del territorio.

“Con un collega, anche nel primo giorno del nuovo anno, ci siamo recati nella zona di Colline Lentisci, nelle campagne del Comune sipontino, in un tratto dismesso della ferrovia che conduce al porto industriale e ci siamo resi conto, con grande stupore, di quanto accaduto”, spiega Alessandro Manzella, responsabile delle guardie ambientali.

La zona dove è avvenuto il furto, probabilmente, con il favore della notte, è in un’area periferica, difficile da raggiungere, resa quasi invisibile dalle erbacce incolte alte anche un metro, attraversata dalla tratta ferroviaria che in quel punto esatto conduce al porto industriale, lì dove – secondo il progetto originario – sarebbe dovuto avvenire il carico e scarico delle merci.

Una tratta parzialmente dismessa che ha origine dalla stazione ferroviaria di Manfredonia Ovest, funzionante soltanto nella stagione estiva per il passaggio del treno che conduce a Siponto, frazione balneare di Manfredonia. L’area in cui è avvenuto il furto, a quanto si apprende, dovrebbe riprendere a funzionare per collegare il retro porto alla piattaforma multimodale di Foggia.

Chi ha agito – sottolinea ancora Manzella – lo ha fatto utilizzando la fiamma ossidrica e con ogni probabilità anche piccole gru per sollevare i binari, dall’enorme peso, e caricare gli stessi quasi certamente su un mezzo pesante per portarli via. Il furto è avvenuto su ambedue i lati su cui corrono i binari: 35 metri per lato. Ad un certo punto si nota come l’asse ferroviario sia privo di binari e si nota anche il punto preciso in cui il furto è avvenuto.

Le guardie ambientali hanno segnalato il tutto alle Ferrovie dello Stato. “Siamo presenti sul territorio provinciale e cerchiamo di recarci anche in aree dismesse, lontane dalla sede stradale, in luoghi impervi, dove è possibile che certe attività illecite possano essere messe a segno più facilmente. C’è necessità – conclude – di sempre maggiori controlli sul territorio”.

Proprio alcuni giorni fa le stesse guardie ambientali hanno scoperto il furto di motori elettrici, oltre ai cancelli divelti e ai servizi igienici completamente inutilizzabili nella stazione di Manfredonia Ovest al momento in disuso. Dietro le razzie c’è il business della vendita del ferro.

Marco Gaudini

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Bari, neonato morto nella culla termica di una chiesa

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n fagottino avvolto in una tutina dalla fantasia militare.

Un corpicino fermo, immobile. La testolina bardata da un cappuccio. Così è stato trovato questa mattina intorno alle 9.30 un neonato senza più vita nella culla termica che si trova accanto alla chiesa dedicata a San Giovanni Battista, nel quartiere Poggiofranco del capoluogo pugliese.

Un bimbo che forse è rimasto lì “ore, al freddo e soprattutto solo”, spiega Roberto Savarese, 56 anni, titolare di una ditta di onoranze funebri che ha fatto la terribile scoperta. “Quanto sono entrato nel vano in cui si trova la culla non credevo ai miei occhi: ho provato molto dispiacere”, racconta.

Il bimbo, che è un maschietto nato circa un mese fa e che pesa quattro chili e 200 grammi, è stato lasciato chissà quando tra quelle mura che da 10 anni sono sinonimo di nuova vita per i neonati che le famiglie biologiche non possono aiutare a crescere. Vengono sistemati lì, e appena il loro corpo sfiora il materassino della culla in automatico si azionano aria calda e allarme.

Un trillo che allerta il parroco della chiesa, don Antonio Ruccia. Come è accaduto nel luglio del 2020 e nel dicembre di due anni fa: allora, toccò a un neonato di nome Luigi e a una bimba, chiamata poi Maria Grazia. Per i due quella culla ha significato nuova vita. Non è stato così per il piccolo trovato oggi. “Il mio cellulare non ha squillato e quanto successo riempie il mio cuore di immensa tristezza”, commenta il sacerdote che si trova a Roma.

Fabiana Pugliese

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Montenegro, l’autore della strage si è suicidato

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Il ministro dell’Interno montenegrino Danilo Saranovic ha annunciato che Aca Martinovic, sospettato della sparatoria al ristorante di Cetinje in cui sono morte dieci persone tra cui due minori, è deceduto durante il trasporto in ospedale dopo aver tentato il suicidio.

Lo riporta l’emittente pubblica Rtcg.
Dopo la sparatoria, l’uomo si era dato alla fuga ed era ricercato dalla polizia e dall’esercito.

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Gardone Valtrompia, bimba di tre anni ferita da un proiettile in modo accidentale

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Maneggiando la pistola che ha trovato in casa, una bambina di tre anni (e non 7 come pareva in un primo momento) è rimasta gravemente ferita, raggiunta in modo accidentale da un proiettile.

E’ stata trasportata in ospedale e le condizioni sono ritenute gravi. E’ accaduto in un appartamento a Gardone Valtrompia, in provincia di Brescia. La dinamica è ancora al vaglio dei carabinieri arrivati sul posto con i soccorritori.

occhio.com

Gaza, 11 morti in un raid israeliano ad Al-Mawasi

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Almeno 11 persone sono morte e altre 15 rimaste ferite in un attacco aereo israeliano che stanotte ha colpito una tendopoli che ospita famiglie di sfollati nel sud della Striscia di Gaza, secondo fonti mediche palestinesi citate dai media locali.

Tra le vittime ci sarebbero anche donne e bambini.

Il raid sarebbe avvenuto nella zona umanitaria di al-Mawasi.

occhio.com

Usa, 10 feriti per un conflitto a fuoco a New York

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lmeno 11 persone sono rimaste ferite mercoledì notte in seguito ad una sparatoria vicino a un night club nel distretto di Queens della città di New York: lo riportano i media americani, che citano la polizia.
La sparatoria è avvenuta vicino al night club Amazura, nel quartiere di Giamaica, poco prima delle 23:20 locali.

Secondo la polizia, i feriti sono stati trasportati negli ospedali della zona – tra cui il Long Island Jewish Hospital e il Cohen’s Children Medical Center – e nessuno di loro è in condizioni critiche.

occhio.com

Montenegro, almeno dieci vittime in una sparatoria in un ristorante

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Almeno dieci persone, tra cui due minori, sono rimaste uccise in una sparatoria avvenuta in un ristorante di Cetinje, in Montenegro.

Lo ha annunciato il ministro degli Interni Danilo Saranovic, spiegando che il sospettato, identificato dai media come Aca Martinovic, ha “tolto la vita ad almeno dieci persone, tra cui due minorenni della famiglia Vuletic”, proprietaria del locale.
Secondo le prime informazioni fornite dalle autorità, si è trattato di una rissa finita male e il sospettato ha sparato anche ad alcuni membri della sua famiglia, ha riferito il ministro che ha parlato di un evento di natura “privata”.

L’uomo è ancora in fuga ed è ricercato da polizia ed esercito.

occhio.com
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