Cagliari, recuperato un corpo in mare

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Un corpo è stato recuperato questa mattina davanti alla spiaggia del Poetto a Cagliari.

Il cadavere è stato avvistato in mare all’altezza della sesta fermata del bus per la spiaggia – in questi giorni molto affollata – e subito è scattato l’allarme. Un equipaggio della Guardia Costiera ha estratto dall’acqua il corpo e lo ha trasportato al porto del capoluogo sardo dove, in banchina, sono presenti i carabinieri che hanno avviato le indagini.

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Bassano del Grappa, morto dopo due giorni di agonia l’operaio ricoverato per le esalazioni di monossido

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E’ morto due giorni dopo il ricovero, all’ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa (Vicenza), l’operaio di 48 anni finito in coma per le esalazioni di monossido e di anidride solforosa respirati all’interno di una cisterna in cui si era calato.

Nell’incidente, avvenuto in una azienda di trasformazione di scarti animali, la Salgaim ecologic, si era sentito male anche un collega che aveva cercato di soccorrerlo.

La Procura di Vicenza, che ha già aperto un fascicolo, con ogni probabilità disporrà l’autopsia sul corpo dell’operaio.

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Palio di Siena, trionfa l’Oca con il cavallo Diodoro

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Un vero e proprio assolo del maestro di Piazza del Campo, Giovanni Atzeni detto Tittia, sul cavallo esordiente Diodoro, fanno splendere sul cielo di Siena i colori dell’Oca, ancora una volta contrada vincente.

Stavolta nel Palio dedicato alla Madonna di Provenzano rinviato da ieri a causa di un violento acquazzone che aveva reso impraticabile la pista di tufo.

Tittia si regala la sua undicesima vittoria, l’ultima era stata nel luglio del 2023, su 40 Palii corsi e avvicina il record di vittorie di Aceto, 14, al secolo Andrea de Gortes, il re del ‘900 della Carriera. Una sorta di riscatto dopo la corsa di agosto 2024 quando uscì sconfitto da piazza del Campo nonostante fosse il favorito. Il drappellone realizzato dal pittore senese Riccardo Manganelli è adesso portato in trionfo dai contradaioli dell’Oca grazie anche all’unico cavallo senese di nascita, Diodoro, castrone baio di 6 anni, alla sua prima esperienza sotto la Torre del Mangia. Tittia, che lo allena tutto l’anno, non ha avuto alcun dubbi sul suo potenziale e lo ha scelto il giorno dell’assegnazione dei cavalli alle contrade nonostante ci fossero cavalli ben più esperti e tra questi anche alcuni già vincitori. Il matrimonio tra la contrada dell’Oca e Tittia si consolida con la vittoria di oggi, la quarta insieme. La corsa che non ha avuto storia fin dalla partenza, dalla Mossa, dopo mezz’ora dei cavalli tra i canapi. Poi, trovato il posizionamento corretto – il Valdimontone era di rincorsa – al via l’Oca ha preso subito la testa senza mai che le contrade inseguitrici potessero impensierirla. Solo Selva e Valdimontone hanno provato a tenere il passo di Tittia e Diodoro ma senza riuscirci. Sono caduti sei fantini, quelli di Chiocciola, della stessa Selva ormai staccata, Lupa, Tartuca, Istrice e Drago

“Il Palio non è una corsa di cavalli, non è un evento sportivo o turistico ma è il frutto di una cultura identitaria di questa città”, aveva detto la sindaca di Siena Nicoletta Fabio nella tradizionale conferenza stampa che precede sempre la Carriera. “C’è stato anche entusiasmo in occasione della presentazione del drappellone che voleva essere un po’ più senese, realizzato da un contradaiolo”, aveva aggiunto la sindaca di Siena riferendosi al drappellone realizzato da Riccardo Manganelli. Quel drappellone ora va a fare compagnia ai 66 già vinti dall’Oca, l’ultimo nell’agosto del 2023, questo lo ha ottenuto nel terzo palio consecutivo rinviato per maltempo.

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Roma, 21 feriti per un’esplosione ad un distributore di benzina

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Un incidente ad un distributore di benzina in via dei Gordiani, al Prenestino, a Roma, ha provocato un forte boato sentito in molti quartieri. Dalle prime informazioni del vigili del fuoco, l’incidente avvenuto poco dopo le 8, ed è stato provocato dal distacco di una pompa di una cisterna che alimentava l’impianto di distribuzione.

Si è levata una densa colonna di fumo visibile da gran parte della città.

Tante le telefonate ai numeri d’emergenza di cittadini che avevano sentito il boato.

Sono 21 i feriti nell’esplosione di un deposito giudiziario alla periferia di Roma. Secondo quanto si apprende, nessuno dei feriti sarebbe in gravi condizioni. Tra i feriti anche i soccorritori. Erano già sul posto per un incendio i vigili del fuoco quando si è verificata l’esplosione. I pompieri sono ancora impegnati per mettere in sicurezza l’area e accertare le cause dello scoppio. Al momento non si esclude che sia stata provocata da gas.

Secondo le prime informazioni, i pompieri erano stati chiamati per un camion che aveva urtato una conduttura e, quando sono arrivati, c’è stata l’esplosione, che ha investito anche i sanitari che erano già presenti sul posto. La deflagrazione ha provocato danni ad alcuni palazzi vicini, mentre le fiamme hanno raggiunto un deposito giudiziario che si trova alle spalle del distributore. Sarebbero rimasti feriti anche alcuni passanti.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, segue le conseguenze di quanto accaduto. La premier ha sentito il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, e si tiene in stretto contatto con il sottosegretario Alfredo Mantovano, costantemente informato dalle autorità competenti, con particolare attenzione alla salute delle persone coinvolte. E’ stata chiusa la fermata della metro C Teano. La chiusura, rende noto Atac sul proprio sito, è scattata su disposizione delle forze dell’ordine.

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Decreto Campi Flegrei, via libera dalla Camera

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Con 139 sì, 105 no e 4 astenuti, la Camera ha approvato, in via definitiva, la conversione in legge del decreto che contiene le disposizioni urgenti per affrontare le conseguenze delle alluvioni che ci sono state in Emilia-Romagna, Toscana e Marche e gli effetti dei terremoti nell’area dei Campi Flegrei.

Fra l’altro, la norma aumenta durata e competenza territoriale del Commissario, introduce un Piano speciale di ricostruzione, misure per accelerare gli interventi prioritari e interventi pubblici nell’area dei Campi Flegrei. 

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Lavori nelle carceri, perquisizioni in tutta Italia per corruzione

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La Procura di Milano sta indagando per l’ipotesi di corruzione in una inchiesta con la centro un ingegnere, in servizio al Provveditorato regionale per la Lombardia – Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria, in relazione alla sua funzione di progettista e direttore dei lavori in alcune carceri.

Il Nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza di Milano esegue perquisizioni in tutta Italia nei confronti di più persone, alcune con funzioni al Provveditorato regionale per la Lombardia, dove sono in corso anche acquisizioni di documenti.

Le accuse al centro dell’inchiesta sono turbativa d’asta, falso ideologico e corruzione. L’ipotesi è quella di gare truccate sui lavori in alcuni penitenziari italiani. Si tratta di quattro carceri tra Lombardia e Veneto. Tre gli indagati, un ex funzionario del Provveditorato regionale per la Lombardia, un ingegnere dello stesso Provveditorato e il rappresentante legale dell’azienda che si sarebbe accaparrato i lavori in cambio di mazzette. Le indagini sono coordinate dai pm Giovanna Cavalleri e Giancarla Serafini. 
   

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Monte Falterona, trovata donna morta: si indaga per omicidio

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E’ giallo sul monte Falterona, in Toscana: un’indagine per omicidio è stata aperta dopo il ritrovamento di una donna in un sentiero di Castagno d’Andrea, una località turistica a circa 50 km da Firenze.

Si tratta di una turista tedesca di 52 anni.

Secondo quanto ricostruito finora, la donna si era data appuntamento con con un’amica per andare a passeggiare insieme la mattina presto. E sarebbe stata proprio la stessa conoscente a dare l’allarme – almeno così emerge dalle ricostruzioni fatte finora da investigatori e inquirenti – quando non la vedeva arrivare e dopo aver provato a chiamarla più volte sul cellulare senza riuscire ad ottenere risposta. A quel punto la donna si sarebbe incamminata sul sentiero nella direzione che la 52enne avrebbe potuto percorrere per raggiungere l’appuntamento e poco dopo avrebbe scoperto il cadavere dell’amica.

Il corpo era in via del Borbotto, una strada sterrata che dal paese porta a più viottoli e cammini nei boschi circostanti che poi risalgono in direzione del Monte Falterona, dove nasce l’Arno. Attorno al cadavere c’era molto sangue e la vittima indossava l’abbigliamento da jogging con cui era uscita per andare a passeggiare con l’amica. Altri escursionisti hanno l’abitudine di passeggiare negli stessi posti, tra loro c’è chi imbocca i sentieri del Cai che portano in quota.


Il cadavere della 52enne presenta lesioni mortali alla testa ed era pieno di sangue, come hanno subito constatato i soccorritori e poi il medico legale nell’ispezione esterna. In astratto, secondo quanto emerge, si tratterebbe di lesioni che potrebbero anche essere compatibili con un fatto accidentale, come una caduta. Ma l’ipotesi non convince inquirenti ed investigatori che hanno avviato gli accertamenti ipotizzando l’omicidio: i traumi e le lesioni craniche, è il ragionamento, sarebbero stati inferti con una forza superiore rispetto a quella che si creerebbe in una caduta fortuita. Sarà comunque l’autopsia, il cui incarico sarà affidato nelle prossime ore dalla procura, a chiarire la causa della morte e quindi a dirimere la dinamica. I carabinieri intanto stanno svolgendo tutti gli accertamenti nel luogo del ritrovamento e già hanno raccolto le prime testimonianze sul posto, fra cui quella dell’amica.
Le verifiche si concentreranno anche su tutte le telecamere della zona, qualora ci fossero. Castagno d’Andrea è infatti una piccola località turistica meta di gite e ci sono case per le ferie dove ci vanno non solo fiorentini in cerca di refrigerio ma anche turisti dall’estero. Anche la vittima avrebbe frequentato il paese per lo stesso motivo. Nei tempi normali ci vivono meno di 200 persone. C’è una sola strada per arrivarci, una provinciale da San Godenzo (Firenze), il capoluogo comunale, da cui in auto si può tornare solo indietro. 

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Crotone, 20 dipendenti Arsac sospesi per assenteismo

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anzieri del Comando provinciale di Crotone hanno dato esecuzione oggi a un provvedimento interdittivo di sospensione dall’esercizio del pubblico servizio nei confronti dei venti dipendenti della sede crotonese dell’Arsac, l’Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese, indagati per truffa ai danni dello Stato.
Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari di Crotone su richiesta della Procura della Repubblica nell’ambito dell’indagine avviata dal Gruppo della Guardia di finanza nel novembre 2024 e incentrata su un presunto ampio fenomeno di assenteismo all’Arsac.
Secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle, all’interno della sede crotonese dell’ente, si sarebbe consolidato un sistema illecito basato su timbrature effettuate anche per conto di colleghi assenti, scambi di badge aziendali e simulazioni sistematiche della presenza in servizio con condotte che prevedevano arrivi posticipati, uscite anticipate e assenze durante l’orario di lavoro, tutte non autorizzate.

Le presunte irregolarità hanno riguardato la quasi totalità del personale in organico: sono stati indagati, infatti, 20 dipendenti su 23.
Il provvedimento di natura cautelare è stato ritenuto necessario per impedire la reiterazione delle condotte fraudolente, giudicate dal Gip “sistematiche” e inserite in un contesto di “malcostume condiviso” che ha arrecato non solo un rilevante danno patrimoniale, ma anche un grave pregiudizio all’immagine dell’Amministrazione regionale calabrese.

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Sardegna, due turisti muoiono in spiaggia per il caldo

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Due  turisti sono morti in Sardegna a causa del grande caldo di queste ore.

Entrambi si trovavano in spiaggia.

Un 75enne di Terni è stato stroncato da un malore a Budoni. Sul posto è giunto il 118 con l’ambulanza medicalizzata e l’elicottero dell’Areus, ma non c’è stato nulla da fare.

A San Teodoro, sulla spiaggia di Lu Impostu, non distante dal luogo della prima tragedia, un 57enne di Treviso è stato colto da malore improvviso. Anche in questo caso è stato chiamato il 118, che ha provato invano a salvare l’uomo.

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Il Giugliano nel segno di Giambattista Basile, ogni partita vissuta come un racconto epico

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Al centro del progetto sportivo del Giugliano Calcio, impegnato nel prossimo campionato di Serie C per la stagione 2025/26, non c’è solo il calcio, ma la volontà di creare un legame sempre più forte con il nostro territorio e con le sue giovani generazioni.

Giugliano, città ricca di storia, tradizioni e cultura, sarà ancora una volta protagonista di questa visione. Quest’anno il Giugliano vuole rendere omaggio a una delle sue figure più illustri: Giambattista Basile, maestro della fiaba barocca, autore del celebre “Lo cunto de li cunti”, da cui trae ispirazione il tema della nostra stagione: “Lo Cunto de le Tigri”.

Attraverso questo progetto, si intende avvicinare sempre di più il territorio al calcio, e i giovani allo sport, utilizzando la cultura come ponte tra le diverse anime di Giugliano. Unire sport e tradizione ci permette di rafforzare il senso di comunità e rendere ogni partita un evento partecipato e condiviso.

“Lo Cunto de le Tigri” sarà una vera e propria avventura: ogni incontro calcistico verrà vissuto come un racconto epico in stile barocco. Lo stadio sarà la fortezza, i calciatori i cavalieri pronti a difendere l’onore gialloblù, e gli avversari i regni da conquistare. Il cuore pulsante di questa storia sarà il popolo gialloblù: i tifosi, sempre presenti e protagonisti, pronti a sostenere i suoi colori.

Un Giugliano pronto ad affrontare una nuova annata, che sarà sicuramente una grande storia da raccontare, con la stessa passione che Giambattista Basile dedicava alle sue fiabe.

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