Rapina alla Prada di Dolo: colpo da mezzo milione nello stabilimento

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Assalto a Prada, furto per centinaia di migliaia di euro
Maxi furto da Prada: commando sfonda l’ingresso e fugge con scarpe per centinaia di migliaia di euro
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Assalto nella notte nello stabilimento vicino Venezia

Nella notte tra il 18 e il 19 marzo 2026, lo stabilimento della Prada ad Arino di Dolo, in provincia di Venezia, è stato teatro di una rapina altamente organizzata. Un commando composto da almeno sei o sette persone incappucciate ha fatto irruzione nel capannone intorno alle 4 del mattino.

Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi hanno utilizzato un furgone come ariete per sfondare il cancello d’ingresso della zona industriale, dando il via a un’azione rapida e pianificata nei minimi dettagli.

Strade bloccate per ostacolare i soccorsi

Subito dopo l’irruzione, la banda ha posizionato almeno sei automobili e due furgoni – risultati rubati poco prima del colpo – lungo le strade limitrofe. L’obiettivo era chiaro: rallentare l’intervento della vigilanza privata e delle forze dell’ordine.

La strategia ha funzionato. Le pattuglie dei Carabinieri della Tenenza di Dolo, intervenute sul posto, sono state costrette a percorrere a piedi l’ultimo tratto per raggiungere lo stabilimento.

Bottino da centinaia di migliaia di euro

In pochi minuti, i ladri sono riusciti a caricare sui mezzi centinaia di scarpe griffate Prada. Il valore della merce rubata è stimato tra i 300.000 e i 500.000 euro, anche se l’azienda sta ancora effettuando una quantificazione precisa del danno.

Il colpo è stato mirato esclusivamente alle calzature di alta gamma, segno di una conoscenza dettagliata del magazzino e delle merci presenti.

Indagini in corso: caccia al commando

Le indagini sono ora nelle mani dei Carabinieri, che stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza dello stabilimento e delle aziende vicine.

Elementi cruciali saranno:

  • la ricostruzione della via di fuga
  • le testimonianze dei residenti
  • l’analisi dei veicoli rubati utilizzati per il blocco stradale

Le denunce di furto delle auto impiegate nella rapina sono arrivate nel corso della giornata del 19 marzo, confermando che i mezzi erano stati sottratti poco prima dell’assalto.

Un colpo da professionisti nella Riviera del Brenta

Il blitz ricorda da vicino le rapine più sofisticate ai danni dei grandi marchi del lusso. La precisione dell’azione e la capacità di coordinamento fanno pensare a una banda altamente organizzata.

L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle aree industriali della Riviera del Brenta, uno dei distretti più importanti per la produzione di calzature di alta moda in Italia.

Le forze dell’ordine proseguono senza sosta le indagini per identificare i responsabili e ricostruire ogni dettaglio di una rapina che, per modalità e valore del bottino, si conferma tra le più rilevanti degli ultimi mesi.

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