Morto Jesse Jackson, storico leader dei diritti civili negli Stati Uniti. Aveva 84 anni e fu due volte candidato alla presidenza.
La famiglia ha annunciato la morte con una nota pubblicata da NBC.
«Nostro padre ha servito la comunità, non solo la nostra famiglia, ma anche gli oppressi e i senza voce», si legge.
«Ha motivato milioni di persone con la sua fede nella giustizia, nell’uguaglianza e nell’amore. Onorate la sua memoria continuando la lotta per i valori in cui credeva».
Chi era Jesse Jackson
Jesse Jackson nacque a Greenville, nella Carolina del Sud. Sua madre era adolescente e non sposata. Crescendo, divenne un leader dei diritti civili afroamericani.
Negli anni Sessanta lavorò a fianco di Martin Luther King Jr., diventando noto a livello nazionale. Dopo l’assassinio di King, Jackson emerse come leader influente del movimento.
Le candidature presidenziali
Negli anni Ottanta, Jackson si candidò due volte alle primarie democratiche per la presidenza.
Le sue campagne diedero voce all’America afroamericana e coinvolsero milioni di elettori.
La Rainbow Coalition
Jackson fondò la Rainbow Coalition, un’alleanza multietnica di neri, bianchi, latini, asiatico-americani, nativi americani e membri della comunità Lgbtq.
La sua azione ha reso il Partito Democratico più progressista e inclusivo.
«La nostra bandiera è rossa, bianca e blu, ma la nostra nazione è un arcobaleno», diceva spesso.
Mantieni viva la speranza
Lo slogan più famoso di Jackson era “Keep hope alive”.
Ripeteva il messaggio per incoraggiare le persone a non rinunciare alla giustizia, all’uguaglianza e ai diritti civili.















