Meloni in Aula: “Iran vicino al punto di non ritorno”. Ipotesi stop al Patto di stabilità

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Giorgia Meloni intervento Camera Iran
La premier durante l’informativa sulla crisi in Iran
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Intervento alla Camera tra guerra in Medio Oriente, economia e giustizia: “L’Italia non ha partecipato al conflitto”, alle 13 informativa al Senato

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta per quasi un’ora alla Camera affrontando i principali temi dell’agenda politica, dalla guerra in Medio Oriente alle misure economiche, fino alla riforma della giustizia. Al centro del suo intervento, la crisi tra Iran e Stati Uniti, definita una situazione vicina a un “punto di non ritorno”.

La premier ha ribadito la posizione dell’Italia sul conflitto: nessun coinvolgimento diretto e una linea orientata alla stabilità internazionale. Un passaggio che si inserisce nel quadro della crescente tensione nella regione e delle conseguenze economiche legate alla crisi energetica.

La guerra in Iran e il rischio escalation

Nel suo intervento, Giorgia Meloni ha espresso forte preoccupazione per l’evoluzione del conflitto. Il riferimento è soprattutto allo Stretto di Hormuz, considerato uno snodo strategico per il traffico energetico mondiale.

La premier ha sottolineato come eventuali restrizioni o l’introduzione di dazi sui transiti potrebbero avere effetti pesanti sull’economia globale. Per questo ha chiesto il pieno ripristino della libertà di navigazione nello stretto.

L’ipotesi sospensione del Patto di stabilità

Tra i passaggi più rilevanti, l’apertura alla possibilità di sospendere il Patto di stabilità e crescita in caso di peggioramento della crisi.

Meloni ha spiegato che, di fronte a una nuova escalation, l’Europa dovrebbe adottare strumenti simili a quelli utilizzati durante la pandemia. L’eventuale sospensione non riguarderebbe singoli Stati, ma sarebbe una misura condivisa a livello europeo.

La posizione dell’Italia: “Non abbiamo partecipato alla guerra”

La premier ha ribadito con chiarezza che l’Italia non ha preso parte alle operazioni militari contro l’Iran. Una scelta che, ha spiegato, è coerente con il rispetto degli accordi internazionali.

Ha citato anche il caso della base di Sigonella, sottolineando come il governo si sia attenuto rigorosamente ai trattati in vigore con gli Stati Uniti.

Il confronto con Trump e il rapporto con gli alleati

Meloni ha respinto le accuse di subalternità nei confronti di Donald Trump, definendole un “ritornello scontato”. Ha rivendicato l’autonomia della politica estera italiana, pur all’interno della tradizionale collocazione occidentale.

Secondo la premier, il rapporto tra Europa e Stati Uniti deve restare solido, ma non impedisce all’Italia di esprimere posizioni diverse su temi specifici.

Economia ed energia: interventi contro la speculazione

Un altro tema centrale è stato quello dell’impatto economico della crisi internazionale. Il governo, ha spiegato Meloni, è pronto a intervenire per contrastare eventuali speculazioni, soprattutto nel settore energetico.

Tra le misure già adottate ha ricordato il taglio temporaneo dei prezzi dei carburanti e il meccanismo anti-speculazione. Le eventuali nuove misure saranno valutate in base all’evoluzione dei negoziati.

Giustizia e referendum: “Occasione persa”

Nel suo intervento, la presidente del Consiglio ha parlato anche del referendum sulla giustizia, definendolo un’“occasione storica persa” per il Paese.

Ha escluso che l’esito del voto possa portare a dimissioni o a un rimpasto di governo, ribadendo la volontà di proseguire l’azione dell’esecutivo fino alla fine della legislatura.

La tenuta del governo e le polemiche politiche

Meloni ha difeso la solidità della maggioranza, parlando di un governo “coeso” e concentrato sulle priorità del Paese. Ha inoltre criticato le opposizioni, accusate di alimentare polemiche sterili.

Ha rivendicato alcune scelte recenti, anche difficili, spiegando di aver sempre anteposto l’interesse nazionale a quello politico.

Sicurezza e piano casa tra le priorità del governo

Guardando alle prossime settimane, la premier ha annunciato nuovi interventi su sicurezza e abitazione. In particolare, ha parlato di un piano casa che punta a realizzare oltre 100mila alloggi nei prossimi dieci anni.

Sul fronte sicurezza, ha ammesso che i risultati non sono ancora soddisfacenti e ha indicato come priorità l’aumento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio.

Le prossime tappe: informativa al Senato

Dopo l’intervento alla Camera, la presidente del Consiglio è attesa al Senato per una nuova informativa. Un passaggio che servirà a completare il quadro delle posizioni del governo su politica estera ed economia.

Il confronto parlamentare si inserisce in una fase particolarmente delicata, segnata da tensioni internazionali e ricadute dirette sulla situazione economica.

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