Monfalcone, 25 febbraio 2026 – Un grave incidente sul lavoro si è verificato questa mattina nei cantieri navali di Fincantieri a Monfalcone (GO), causando la morte di un giovane operaio di 27 anni. La vittima, Tommaso Andreuzza, stava svolgendo lavori in quota su una struttura alta circa 20 metri quando è precipitato.
L’incidente
Secondo le prime ricostruzioni, l’operaio era impiegato da una ditta esterna specializzata e stava operando su una linea di pannelli all’interno della salderia del cantiere. La caduta, da un’altezza significativa, ha provocato gravi politraumi che hanno portato al decesso sul posto, nonostante l’intervento tempestivo dei soccorritori del SUEM, giunti con ambulanza ed elicottero.
Indagini in corso
Le autorità, tra cui Carabinieri, Vigili del Fuoco e ispettori della sicurezza sul lavoro, hanno aperto un’indagine per chiarire le cause dell’incidente e verificare il rispetto delle norme di sicurezza. L’episodio solleva nuovamente l’attenzione sulle condizioni di lavoro nei cantieri navali italiani e sulla prevenzione degli incidenti in quota.
Reazioni sindacali
I sindacati Fiom, Fim e Uilm hanno immediatamente proclamato uno sciopero nello stabilimento di Monfalcone e in altri siti Fincantieri, chiedendo maggiori controlli e misure di sicurezza per evitare tragedie simili in futuro.
Sicurezza sul lavoro: un tema cruciale
Secondo i dati dell’INAIL, gli incidenti sul lavoro continuano a rappresentare un problema serio in Italia, con numerosi casi gravi registrati ogni anno nei settori dell’edilizia e della cantieristica navale. La vicenda di Monfalcone evidenzia la necessità di procedure più rigorose e di formazione continua per tutti i lavoratori che operano in quota.















