Guerra Iran, raid contro Larijani. Droni e razzi sull’ambasciata Usa a Baghdad

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Teheran bombardamenti guerra Iran
Nuovi attacchi su Teheran nella guerra tra Iran e Israele
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Nuova escalation in Medio Oriente: Israele colpisce Teheran e Beirut, mentre un attacco centra la sede diplomatica americana in Iraq. Resta incerta la sorte di Ali Larijani

La guerra Iran entra in una nuova fase di escalation con una serie di attacchi che coinvolgono contemporaneamente Teheran, Beirut e Baghdad. Nella notte, un raid israeliano ha preso di mira Ali Larijani, capo del Consiglio di sicurezza iraniano, mentre resta ancora incerta la sua sorte.

Quasi nelle stesse ore, droni e razzi hanno colpito l’ambasciata statunitense a Baghdad, con almeno un ordigno esploso all’interno del compound diplomatico e una colonna di fumo nero visibile dalla città.

L’esercito israeliano ha inoltre annunciato una nuova ondata di attacchi su vasta scala contro Teheran e operazioni simultanee contro infrastrutture di Hezbollah a Beirut.

Guerra Iran: raid contro Larijani e attacchi su Teheran

Tra gli sviluppi più rilevanti delle ultime ore c’è il raid contro Ali Larijani, figura centrale dell’apparato di sicurezza iraniano.

Secondo le informazioni diffuse, l’attacco avrebbe colpito il capo del Consiglio di sicurezza della Repubblica islamica, ma non è ancora chiaro se Larijani sia morto o sia rimasto ferito.

Parallelamente, Israele ha intensificato i bombardamenti su Teheran, prendendo di mira obiettivi ritenuti strategici.

Nel corso delle operazioni, le forze israeliane hanno dichiarato di aver eliminato anche Gholamreza Soleimani, comandante dei Basij, una delle principali forze dell’apparato militare iraniano.

Droni e razzi sull’ambasciata Usa a Baghdad

La tensione si è estesa anche all’Iraq, dove l’ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad è stata colpita da un attacco con droni e razzi.

Alcuni ordigni sono stati intercettati dai sistemi di difesa, ma almeno uno ha colpito l’area del compound diplomatico provocando un’esplosione.

Dalla sede diplomatica si è alzata una colonna di fumo nero, mentre le autorità hanno rafforzato le misure di sicurezza nella zona.

Sempre nella capitale irachena, un drone ha colpito anche un hotel situato nell’area protetta della città. Non risultano coinvolti cittadini italiani.

Beirut nel mirino e nuovo fronte libanese

L’escalation militare coinvolge anche il Libano, dove Israele ha lanciato nuovi attacchi contro Beirut e altre aree considerate vicine a Hezbollah.

I raid hanno colpito infrastrutture ritenute strategiche, aumentando il rischio di un allargamento del conflitto.

La pressione militare su Hezbollah rientra in una strategia più ampia che punta a colpire le reti collegate all’Iran nella regione.

Hormuz e tensioni tra Stati Uniti e alleati

Sul piano internazionale resta alta la tensione sullo Stretto di Hormuz, passaggio fondamentale per il traffico mondiale di petrolio.

Il presidente americano Donald Trump ha avvertito che il futuro della Nato potrebbe essere compromesso se gli alleati non contribuiranno alla riapertura dello stretto.

Tuttavia, diversi Paesi europei mantengono una posizione prudente sul coinvolgimento militare nella regione.

La chiusura dello stretto continua a pesare sui mercati energetici e sul commercio globale, aumentando l’incertezza economica a livello internazionale.

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