Esplosione al Parco degli Acquedotti a Roma: due morti, ipotesi ordigno artigianale

3
0
Roma, esplode ordigno: muoiono due persone
Roma, esplode ordigno in un casolare: muoiono due anarchici
.occhio.com

Deflagrazione e crollo in un casolare abbandonato

Un’esplosione violenta ha provocato il crollo del tetto di un casolare abbandonato nel Parco degli Acquedotti, a Roma, causando la morte di due persone. Il parco, considerato uno dei principali polmoni verdi della Capitale, è stato teatro dell’incidente nelle prime ore della giornata.

L’allarme è scattato poco prima delle 9 del mattino, quando un guardiano ha contattato il 112 dopo aver individuato un corpo tra le macerie. I vigili del fuoco, intervenuti rapidamente, hanno avviato le operazioni di ricerca, rinvenendo poco dopo anche il secondo cadavere.

Il boato nella notte e le prime ipotesi

Secondo le prime ricostruzioni, il crollo potrebbe essere avvenuto diverse ore prima del ritrovamento. Nella serata precedente, infatti, alcuni residenti della zona avevano segnalato un forte boato.

Inizialmente si era pensato che le vittime fossero senzatetto che avevano trovato rifugio nella struttura fatiscente. Tuttavia, gli sviluppi delle indagini hanno portato a una pista completamente diversa.

Chi sono le vittime: pista anarchica

Le vittime sono state identificate come Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, soggetti già noti alle forze dell’ordine e ritenuti vicini all’area anarchica collegata ad Alfredo Cospito. Gli investigatori ritengono che i due possano aver causato accidentalmente l’esplosione mentre stavano assemblando un ordigno artigianale all’interno del casolare.

Un elemento ritenuto significativo è la mutilazione a un braccio di uno dei due, compatibile con un incidente durante la manipolazione di materiale esplosivo.

Possibili obiettivi e collegamenti

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, non si esclude che l’ordigno fosse destinato a un’azione futura. Nel mirino potrebbe esserci stata la rete ferroviaria ad alta velocità, già oggetto di recenti sabotaggi attribuiti ad ambienti anarchici.

Un’altra pista riguarda un possibile rilancio della campagna a sostegno di Alfredo Cospito, detenuto in regime di 41-bis, la cui misura restrittiva è in scadenza nei prossimi mesi.

Indagini in corso

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, insieme alla polizia scientifica, per effettuare tutti i rilievi necessari a chiarire la dinamica dell’esplosione. Le indagini sono ancora in corso e puntano a ricostruire con precisione quanto accaduto, oltre a verificare eventuali collegamenti con altre azioni di matrice anarchica sul territorio nazionale.

agos_.it
iseofinestre.com
medi-market.it
Previous articleDomenico Caliendo, nasce la fondazione: già raccolti 45mila euro. La madre: «L’idea mentre era in terapia intensiva»
Next articleRapina alla Prada di Dolo: colpo da mezzo milione nello stabilimento

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here