Drone russo colpisce un palazzo in Romania, feriti due civili: la Nato accusa Mosca di una «grave escalation»

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Drone russo Romania edificio colpito a Galați
I danni provocati dal drone precipitato nella città romena di Galați
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L’attacco è avvenuto nella città di Galați, a pochi chilometri dal confine ucraino. Bucarest denuncia la violazione dello spazio aereo, mentre l’Alleanza Atlantica parla di comportamento «sconsiderato». Meloni: «Messa a rischio la sicurezza europea»

La guerra tra Russia e Ucraina torna a sfiorare direttamente il territorio di un Paese membro della Nato. Un drone precipitato nella notte sulla città romena di Galați ha colpito un edificio residenziale provocando un incendio e il ferimento di due persone. L’episodio, avvenuto durante un massiccio attacco russo contro la vicina regione ucraina di Odessa, ha immediatamente provocato la reazione di Bucarest, della Nato e dei principali leader europei.

Secondo le prime ricostruzioni, il velivolo senza pilota sarebbe entrato nello spazio aereo romeno poco prima delle tre del mattino. Pochi minuti dopo si è schiantato contro un palazzo causando un’esplosione e un incendio all’interno di un appartamento situato al decimo piano.

L’episodio rappresenta uno dei più gravi incidenti registrati negli ultimi mesi lungo il confine orientale dell’Alleanza Atlantica e riaccende i timori di un possibile allargamento del conflitto.

Il drone è precipitato su un edificio di Galați

L’impatto è avvenuto nella città di Galați, centro urbano situato lungo il Danubio e distante poche decine di chilometri dal confine con l’Ucraina.

Secondo il Servizio di pronto intervento romeno, il drone ha colpito direttamente un edificio residenziale. L’esplosione ha provocato un incendio che ha interessato uno degli appartamenti ai piani alti della struttura.

Le squadre di emergenza sono intervenute rapidamente riuscendo a domare le fiamme ed evacuare i residenti.

Il bilancio parla di due persone rimaste lievemente ferite. Entrambe hanno ricevuto assistenza medica e non sarebbero in pericolo di vita.

Bucarest: «Non c’era il tempo per abbatterlo»

L’esercito romeno ha spiegato di aver monitorato il velivolo ma di non aver avuto il tempo necessario per neutralizzarlo.

Il generale Gheorghe Maxim ha dichiarato che il drone è rimasto sotto osservazione per circa quattro minuti prima dell’impatto.

Secondo i vertici militari, abbatterlo sopra un’area densamente abitata avrebbe potuto provocare conseguenze ancora più gravi per la popolazione civile.

Anche il presidente romeno Nicusor Dan ha difeso la scelta delle forze armate, spiegando che non esistevano le condizioni operative per procedere all’intercettazione in piena sicurezza.

La Nato condanna Mosca: «Comportamento sconsiderato»

Durissima la reazione dell’Alleanza Atlantica.

La Nato ha definito la Russia «sconsiderata», sottolineando come episodi di questo tipo mettano a rischio la sicurezza dell’intero fianco orientale dell’organizzazione.

Anche il ministero della Difesa romeno ha parlato di una «grave e irresponsabile escalation», accusando Mosca di aver violato lo spazio aereo nazionale durante le operazioni militari contro l’Ucraina.

Le autorità stanno ora lavorando per identificare con certezza l’origine del velivolo e ricostruire la sua traiettoria.

Meloni: «Atto gravissimo contro uno Stato alleato»

Tra i primi leader europei a intervenire c’è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

In una nota diffusa nelle ore successive all’attacco, la premier ha definito quanto accaduto un «atto gravissimo».

«Questa guerra di aggressione continua a colpire civili innocenti e mette a rischio la sicurezza europea», ha dichiarato Meloni, esprimendo solidarietà al governo e al popolo romeno.

Anche diversi partner europei hanno manifestato vicinanza a Bucarest, ribadendo il sostegno alla Romania e alla Nato.

Giorgia Meloni parla del caro energia durante un’intervista televisiva

Tajani: «Sì all’Ucraina in Europa, ma senza dimenticare i Balcani»

Nel frattempo il ministro degli Esteri Antonio Tajani è tornato sul tema dell’integrazione europea dell’Ucraina.

Il titolare della Farnesina ha confermato il sostegno italiano al percorso di adesione di Kiev all’Unione Europea, evidenziando però la necessità di non trascurare i Balcani occidentali.

«L’Italia è favorevole all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea. Occorre però trovare i tempi e le modalità più adeguate senza mettere in secondo piano il percorso dei Balcani, che per noi rappresentano una priorità strategica», ha spiegato.

Antonio Tajani durante il vertice sull’Ucraina nell’Unione Europea
Antonio Tajani durante il vertice dei ministri degli Esteri europei

Cresce la tensione lungo il confine orientale della Nato

L’incidente di Galați arriva in una fase particolarmente delicata della guerra.

Negli ultimi mesi numerosi droni e missili lanciati durante gli attacchi contro le regioni meridionali dell’Ucraina sono stati individuati in prossimità dei confini di Romania, Polonia e Paesi baltici.

La Nato continua a rafforzare le attività di sorveglianza e difesa lungo il fronte orientale, mentre cresce la preoccupazione per possibili errori o sconfinamenti che potrebbero coinvolgere direttamente il territorio di uno Stato membro.

Per il momento non risultano decisioni operative straordinarie da parte dell’Alleanza, ma l’episodio viene considerato estremamente serio dalle cancellerie occidentali.

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