Diciannove misure cautelari sono state emesse (tre ai domiciliari, mentre gli altri sono divieti o obbligo di dimora), su un totale di 75 persone indagate, con l’accusa di devastazione e violenza a pubblico ufficiale, nell’ambito delle indagini sui sui gravi disordini scoppiati il 4 marzo 2023 nel capoluogo piemontese, durante una manifestazione anarchica organizzata per chiedere la liberazione di Alfredo Cospito, all’epoca in sciopero della fame contro al regime di 41 bis a cui era stato sottoposto.
Le misure sono state eseguite nel corso dell’operazione ‘City’ della Digos della Questura di Torino, coordinata dalla procura (pm Paolo Scavi e Enzo Bucarelli) e dai carabinieri del Ros a Roma per Pasquale Valitutti, noto come Lello, 77 anni, considerato figura storica dell’anarchismo italiano.
Gli investigatori, guidati dal dirigente Carlo Ambra, hanno identificato la frangia più violenta di quel corteo, composto da quattrocento antagonisti, provenienti anche da altre città italiane e straniere.
Il corteo aveva percorso le strade del centro cittadino lasciandosi dietro di se una scia di vetrine rotte dei negozi, vetri della auto in sosta mandate in frantumi, cartelli stradali divelti, cassonetti incendiati. Contro le forze dell’ordine erano stati lanciati grossi petardi e bombe carta, sassi e bottiglie.
Le forze dell’ordine erano state costrette a intervenire con idranti e i lacrimogeni nella zona del mercato di Porta Palazzo, per allontanare i manifestanti dal centro, evitando così che la guerriglia urbana si allargasse.
Albina Celentano















