Sanremo 2026, la classifica dopo la terza serata: i primi 5, la festa di Sal Da Vinci e la finale delle Nuove Proposte

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Sal Da Vinci standing ovation Sanremo 2026
Standing ovation per Sal Da Vinci durante la terza serata di Sanremo 2026.
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La gara di Sanremo 2026 entra nella fase decisiva e, dopo la terza serata, iniziano a consolidarsi equilibri chiari. A votare sono stati pubblico e giuria delle radio, mentre in apertura è andata in scena la finale delle Nuove Proposte. Ma oltre ai numeri, a segnare la serata sono stati i momenti capaci di travalicare le classifiche.

I cinque artisti più votati – in ordine sparso – sono: ArisaSayfLuchèSerena Brancale e Sal Da Vinci.

Una top 5 che racconta molto del clima di questa edizione.

La classifica della terza serata

Arisa continua la sua corsa con Magica favola, racconto autobiografico che attraversa infanzia, adolescenza e maturità con uno sguardo riconciliato. La sua presenza è ormai una costante nelle zone alte.

Sayf, con Tu mi piaci tanto, firma un brano che sotto la superficie pop nasconde una lettura stratificata del Paese, tra alluvioni, memoria collettiva e riferimenti culturali che ampliano il testo.

Luchè, con Labirinto, costruisce una metafora potente dei pensieri ossessivi e dei legami irrisolti. Una performance intensa, coerente con il suo percorso artistico.

Serena Brancale, con Qui con me, continua a emozionare con la dedica alla madre scomparsa. La sua interpretazione resta tra le più autentiche di questa edizione.

Ma è Sal Da Vinci a trasformare davvero l’Ariston.

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Sal Da Vinci e la standing ovation più sincera

Con Per sempre sìSal Da Vinci non si limita a esibirsi: trasforma il teatro in una festa di piazza. L’Ariston canta, batte le mani, si alza in piedi. È la standing ovation più spontanea del Festival.

La sua canzone è diventata un inno virale che contagia anche gli scettici, dimostrando che il sentimento può ancora battere ogni algoritmo. Sal chiude in lacrime, travolto da un affetto che supera classifiche e voti spesso indecifrabili.

Non servirà il leoncino d’oro per decretare il suo successo: Sal ha già conquistato il premio più importante, quello del pubblico. E quello non scade mai.

La finale delle Nuove Proposte: vince Nicolò Filippucci

Ad aprire la serata è stata la finale delle Nuove Proposte, che ha visto il trionfo di Nicolò Filippucci. Una vittoria che sa di rivincita: dopo l’esclusione da un talent, trova all’Ariston la consacrazione definitiva.

Ad Angelica Bove sono andati il Premio della Critica Mia Martini e il Premio Sala Stampa Lucio Dalla. Il televoto ha scelto Filippucci, la critica ha premiato eleganza e profondità. Vince il cuore del pubblico, convince la sala stampa.

Nel corso della serata è stato assegnato anche il Premio alla Carriera a Mogol, omaggio a una delle firme più importanti della musica italiana.

Eros Ramazzotti: il ritorno che nobilita il palco

Quarant’anni dopo Adesso tuEros Ramazzotti torna all’Ariston non come ospite qualsiasi, ma come patrimonio musicale nazionale. Il ragazzo di periferia è diventato un gigante globale senza perdere l’umiltà.

La sua voce tiene insieme i ricordi di un’intera generazione. Non ospita il Festival: lo nobilita. Il successo lo ha reso più umano, la musica lo ha reso eterno.

Alicia Keys salva la scena

La performance internazionale parte con qualche incertezza tecnica e un italiano che incide sull’intonazione. L’omaggio alle radici siciliane appare rischioso, il pubblico resta sospeso.

Poi arriva la svolta: quando Alicia Keys attacca Empire State of Mind, il blackout svanisce. La classe dei suoi 17 Grammy rimette tutto al proprio posto. New York, per una sera, vince su Sanremo e salva una performance che sembrava partita con il freno a mano tirato.

Irina Shayk e l’era delle “statuine” finite

Tra i momenti più discussi, la presenza di Irina Shayk. Bellissima, impeccabile, ma troppo immobile. L’italiano incerto e la scelta di un abito nero spengono qualsiasi guizzo scenico.

La sua apparizione ricorda che l’epoca delle vallette decorative è finita. Oggi il talento conta più del piedistallo. L’estetica non basta più a riempire il palco.

L’andamento complessivo dopo tre serate

Nella seconda serata erano emersi Tommaso ParadisoLDA & AKA 7evenNaytFedez e MasiniErmal Meta. Nella prima, la sala stampa aveva premiato ArisaFulminacciSerena BrancaleDitonellapiaga e Fedez e Masini.

Alcuni nomi ricorrono con continuità: Arisa e Serena Brancale sono stabilmente nelle prime posizioni. Fedez e Masinimantengono una presenza trasversale. Sal Da Vinci ha conquistato la scena emotiva.

La gara resta aperta, ma le gerarchie iniziano a delinearsi.

Verso il gran finale

Venerdì sarà la serata delle cover, gara separata. Sabato torneranno tutti e trenta i Big e i primi cinque accederanno alla superfinale.

Dopo tre serate, Sanremo 2026 non è solo classifica. È racconto, emozione, memoria collettiva.

E la sfida vera, ora, è trasformare l’applauso in vittoria.

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