Meteo, sabato il picco del caldo: 19 città da bollino rosso, in Sardegna sfiorati i 47 gradi

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Una donna si rinfresca in una fontana mentre l'Italia affronta il picco dell'ondata di caldo.
Una donna si rinfresca in una fontana mentre l'Italia affronta il picco dell'ondata di caldo.
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L’ondata di calore raggiunge il momento più critico con temperature eccezionali in tutta Italia. Aumentano le città in allerta, cresce il rischio incendi e salgono i decessi tra gli anziani. Da lunedì atteso un graduale calo delle temperature

L’Italia si prepara ad affrontare il giorno più difficile dell’ultima ondata di caldo. Sabato 18 luglio sarà infatti la giornata con le temperature più elevate, mentre salgono a 19 le città da bollino rosso per il rischio legato alle ondate di calore.

L’anticiclone africano continua a dominare la scena meteorologica, portando valori ben oltre le medie stagionali. Le punte più elevate sono attese in Sardegna, dove il termometro ha già raggiunto i 47,2 gradi, mentre in molte zone del Centro-Sud si supereranno abbondantemente i 40 gradi.

Caldo record: Sardegna fino a 47 gradi

La regione più colpita continua a essere la Sardegna, dove si registrano le temperature più alte dell’intero Paese.

Nella stazione meteorologica di Ollastra sono stati rilevati 47,2 gradi, mentre a Orani, nel Nuorese, si sono raggiunti i 46 gradi. Valori superiori ai 45 gradi anche nel Sulcis.

Temperature eccezionali sono previste anche in numerose città del Centro e del Sud Italia, dove l’afa renderà ancora più elevata la temperatura percepita.

Diciannove città in allerta rossa

Il Ministero della Salute ha esteso il livello massimo di allerta a 19 città italiane, invitando la popolazione, in particolare anziani, bambini e persone fragili, a limitare le attività all’aperto durante le ore più calde della giornata.

Le autorità raccomandano di:

  • Bere frequentemente acqua, anche senza avvertire la sete.
  • Evitare l’esposizione al sole tra le 11 e le 18.
  • Limitare gli sforzi fisici nelle ore centrali della giornata.
  • Rinfrescare gli ambienti domestici quando possibile.
  • Prestare particolare attenzione alle persone anziane che vivono sole.

Aumentano i decessi tra gli over 65

L’emergenza caldo sta producendo effetti anche sulla salute pubblica.

I dati elaborati dal Ministero della Salute evidenziano che, tra il 25 maggio e il 30 giugno, si è registrato un aumento del 3% della mortalità tra gli over 65, con un impatto ancora più significativo tra gli ultraottantacinquenni.

Tra le città più colpite figura Torino, che nello stesso periodo ha registrato 23 giorni di allerta per le ondate di calore, risultando una delle realtà urbane maggiormente interessate dall’emergenza.

Consumi energetici ai massimi dell’anno

Il caldo eccezionale sta mettendo sotto pressione anche la rete elettrica nazionale.

Nelle ultime 36 ore il fabbisogno energetico ha raggiunto il valore più elevato del 2026, trainato soprattutto dall’utilizzo continuo di condizionatori e sistemi di raffrescamento.

Il picco dei consumi rappresenta uno dei più alti mai registrati negli ultimi anni durante il periodo estivo.

Da lunedì arriva una tregua

Secondo gli ultimi aggiornamenti meteorologici, già dalla prossima settimana la situazione dovrebbe iniziare lentamente a migliorare.

L’arrivo di correnti più fresche da nord favorirà un graduale abbassamento delle temperature, inizialmente sulle regioni settentrionali e successivamente anche sul Centro Italia.

Al Sud e sulle Isole il caldo continuerà a farsi sentire, ma con valori progressivamente più vicini alle medie stagionali e con un clima meno afoso rispetto ai giorni precedenti.

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