
Due uomini di Riposto, di 38 e 52 anni, sono stati sottoposti alla custodia cautelare in carcere nell’ambito di un’indagine dei carabinieri della Stazione di Riposto, coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania. I due sono accusati di detenzione ai fini di spaccio di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti, con l’aggravante legata alla disponibilità di un’arma.
Oltre 4 chili di marijuana sequestrati a Riposto
L’indagine ha avuto origine da un’attività condotta dai militari tra il 27 e il 28 aprile, quando i carabinieri avevano avviato alcuni servizi di osservazione nei confronti del 38enne.
Gli investigatori avevano notato continui spostamenti dell’uomo tra la propria abitazione e un garage situato nelle vicinanze. Gli elementi raccolti hanno portato alla perquisizione dei locali, durante la quale è stato trovato un ingente quantitativo di droga.
In particolare, sono stati sequestrati oltre 4 chilogrammi di marijuana, una quantità che, secondo una stima degli investigatori, avrebbe consentito di ricavare circa 27 mila dosi. Nel garage erano presenti anche hashish, crack e cocaina.
Droga, bilance e una pistola revolver
Nel corso della perquisizione i carabinieri hanno inoltre trovato diverso materiale che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stato utilizzato per la gestione e il confezionamento dello stupefacente.
Tra il materiale sequestrato figurano strumenti per il taglio della droga, bilance di precisione, materiale per il confezionamento e appunti ritenuti riconducibili all’attività di spaccio.
All’interno dei locali è stata trovata anche una pistola revolver calibro 38, insieme al relativo munizionamento. Il ritrovamento dell’arma ha fatto scattare anche l’aggravante contestata nell’inchiesta.
Il 38enne era stato quindi arrestato in flagranza di reato. Dopo un periodo agli arresti domiciliari e il successivo obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, la sua posizione era stata definita attraverso il giudizio direttissimo e il patteggiamento.
Le indagini sul proprietario del garage
L’attività investigativa dei carabinieri non si è però conclusa con l’arresto del 38enne. I militari hanno infatti continuato gli accertamenti per chiarire il ruolo del 52enne proprietario del garage, che inizialmente era stato considerato estraneo alla vicenda.
Decisiva, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stata l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. L’esame dei filmati avrebbe consentito di raccogliere ulteriori elementi a carico del 52enne e di delineare un quadro indiziario ritenuto significativo dagli inquirenti.
Due uomini condotti in carcere
Alla luce dei nuovi elementi raccolti, la Procura Distrettuale di Catania ha richiesto l’applicazione della misura cautelare. Il Gip di Catania ha quindi emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 52enne e disposto l’aggravamento della misura già applicata al 38enne.
I due uomini sono stati condotti in carcere








