Cubaila Academy, il viaggio di “Flying to America” conquista il pubblico: danza, cultura ed emozioni al Sweet Life

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I maestri della Cubaila Academy durante lo spettacolo Flying to America
Lo staff della Cubaila Academy durante il saggio-spettacolo Flying to America
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Lo spettacolo della scuola di Cercola guidata da Emilio Smimmo ha trasformato Somma Vesuviana in un viaggio attraverso le Americhe. Dalle tradizioni afro-cubane al toccante monologo di Rapha De Mato sull’ansia, passando per musica, inclusione e crescita personale, fino alla collaborazione con Fiparo Viaggi

Un viaggio attraverso culture, tradizioni, emozioni e passioni. È quello che ha vissuto il pubblico dello Sweet Life di Somma Vesuviana durante “Flying to America”, il saggio-spettacolo che ha chiuso l’anno accademico della Cubaila Academy di Cercola, trasformando una semplice esibizione di fine corso in una vera esperienza immersiva.

Per una sera il locale vesuviano si è trasformato in un aeroporto immaginario dal quale partire alla scoperta delle Americhe attraverso musica, danza e racconti popolari. Un format originale che ha saputo coinvolgere il pubblico dall’inizio alla fine, confermando la crescita di una realtà che negli anni è diventata un punto di riferimento nel panorama delle danze caraibiche campane.

Emilio Smimmo comandante di un viaggio tra le Americhe

L’apertura dello spettacolo è stata una delle immagini più suggestive dell’intera serata.

Emilio Smimmo, fondatore e direttore della Cubaila Academy, ha vestito i panni del comandante di bordo, mentre maestri e collaboratori si sono trasformati in hostess e assistenti di volo. Da quel momento il pubblico è salito idealmente a bordo di un volo diretto verso le Americhe, con tappe dedicate a Paesi, tradizioni e culture differenti.

A guidare il viaggio è stato Fabrizio Bernaudo, che con la sua conduzione ha accompagnato gli spettatori da una destinazione all’altra, raccontando curiosità, storia e tradizioni dei luoghi rappresentati sul palco.

Ogni approdo è diventato l’occasione per trasformare la cultura in spettacolo attraverso coreografie, musiche e scenografie capaci di coinvolgere gli spettatori in un racconto unico.

La storia della Cubaila Academy e la visione di Emilio Smimmo

Dietro il successo di “Flying to America” c’è un progetto nato nel 2012 e cresciuto costantemente negli anni.

«Nel 2012 nasce la Cubaila Academy con l’obiettivo di trasmettere la nostra stessa passione per le danze caraibiche e per la cultura afro-cubana», racconta Emilio Smimmo.

Una visione che con il tempo si è ampliata grazie all’ingresso della maestra Sabrina Siccardi, figura centrale nello sviluppo della scuola.

«L’Accademia nasce partendo dai miei obiettivi iniziali, ma con l’ingresso della Maestra Sabrina Siccardi questi si sono ampliati: il nostro scopo è diventato quello di rendere l’Accademia un punto di riferimento per i nostri allievi e per tutti coloro che in futuro vorranno avvicinarsi e imparare la cultura afro-cubana».

Emilio Smimmo e Sabrina Siccardi, punti di riferimento della scuola di Cercola

La passione di Smimmo per il mondo caraibico nasce da lontano.

«Mi sono avvicinato alle danze caraibiche all’età di 15 anni, grazie a una passione trasmessa dai miei genitori e alimentata dalla mia continua ricerca della cultura afro-cubana. Ho capito che sarebbe diventata fondamentale nella mia vita quando, ballando, provavo emozioni così forti da sentirmi sollevato da terra e da non riuscire più a farne a meno».

Sul palco allievi di tutte le età e una grande famiglia

Dai bambini ai gruppi senior, tutti gli allievi della Cubaila Academy hanno preso parte allo spettacolo contribuendo alla costruzione di un racconto corale che ha unito intrattenimento e formazione.

Le esibizioni hanno dimostrato come la danza possa diventare uno strumento di crescita personale, aggregazione e inclusione.

Allievi e maestri della Cubaila Academy sul palco al termine della serata

Nel corso degli anni la scuola ha ampliato la propria offerta trasformandosi in una realtà multidisciplinare che va oltre salsa e bachata, coinvolgendo percorsi dedicati al benessere e alla formazione artistica.

«Con il passare degli anni la Cubaila è diventata un’istituzione, grazie non solo ai maestri ma anche all’ingresso di tanti collaboratori che hanno sposato il progetto, rendendola una grande famiglia».

Smimmo ha voluto rivolgere un ringraziamento speciale a Sabrina Siccardi, Erica Matteo, Nancy Aliperta, Suana Matteo e Simone Auriemma, oltre a tutti coloro che hanno contribuito alla crescita dell’Accademia.

Tra i professionisti che fanno parte della squadra figurano anche Marco De Luca, maestro di Heels, e Federica Salierno, insegnante di Pilates.

Fiparo Viaggi partner dell’evento

Tra i protagonisti della serata anche Fiparo Viaggi, partner ufficiale dello spettacolo.

L’agenzia ha sposato il concept di “Flying to America” contribuendo a rafforzare il tema del viaggio attraverso l’estrazione di alcuni pacchetti vacanza weekend assegnati al pubblico presente.

Un’iniziativa che ha aggiunto ulteriore entusiasmo alla manifestazione e che ha rappresentato un perfetto collegamento con il filo conduttore dell’intero spettacolo.

Rapha De Mato emoziona il pubblico con il monologo sull’ansia

Tra i passaggi più intensi della serata c’è stato senza dubbio l’intervento del poeta urbano Rapha De Mato, autore della raccolta “P’Arragg o P’Ammor – Spoken Words – Un’altra faccia del rap”, pubblicata da Edizioni Vulcaniche.

Attraverso un monologo autentico e coinvolgente, Rapha ha affrontato il tema dell’ansia, raccontando fragilità, paure e difficoltà che spesso accompagnano la vita quotidiana.

Con uno stile capace di alternare ironia e riflessione, ha guidato il pubblico in un percorso emotivo che ha toccato profondamente gli spettatori.

Il culmine del suo intervento è arrivato nel finale quando ha trasformato il messaggio delle sue parole in un gesto simbolico di grande impatto.

Rapha si è letteralmente sfilato di dosso l’ansia come una felpa, liberandosi metaforicamente di quel peso che incombe sulla vita di tante persone. Ha scelto dunque di lasciarsi andare completamente alla musica e alla danza, ballando davanti a centinaia di spettatori insieme ai suoi compagni di viaggio della Cubaila Academy.

Un’immagine potente che ha racchiuso il significato più profondo dell’intera serata: ritrovare sé stessi attraverso l’arte, il coraggio e la condivisione.

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«La danza e la musica sono la combinazione perfetta per curare ogni male»

Per Emilio Smimmo il saggio rappresenta il momento conclusivo di un percorso che dura un intero anno.

«Il saggio di fine anno rappresenta la conclusione di un percorso formativo durato tutto l’anno accademico. Le emozioni che provo ogni volta che i miei allievi si esibiscono sul palco sono immense. Vederli felici, con la stessa passione che abbiamo noi maestri, e soprattutto vederli realizzare il loro sogno di ballare è la soddisfazione più grande»

I due direttori artistici della Cubaila Academy protagonisti di uno dei momenti più applauditi dello spettacolo

Una filosofia che il direttore della Cubaila Academy sintetizza in una frase che racchiude l’essenza stessa del progetto.

«Credo che la danza e la musica siano la combinazione perfetta per curare ogni male».

Ed è probabilmente questo il messaggio che il pubblico si è portato a casa al termine di “Flying to America”: la consapevolezza che la danza possa diventare molto più di uno spettacolo, trasformandosi in un linguaggio universale capace di unire persone, culture ed emozioni.

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