Agguato di camorra a Napoli, Antonio Mauro ucciso sotto casa: gli spari in strada in mezzo alla folla

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Polizia sul luogo dell'omicidio di Antonio Mauro a Napoli
Le forze dell'ordine sul luogo dell'agguato costato la vita ad Antonio Mauro nel centro di Napoli.
.occhio.com

I killer lo hanno inseguito tra auto e passanti nel cuore della città prima di aprire il fuoco. La vittima, 48 anni, era già sopravvissuta a un precedente attentato armato quasi vent’anni fa

Nuovi dettagli emergono sull’omicidio di Antonio Mauro, il 48enne assassinato nel pomeriggio di ieri tra via Cesare Rosaroll e via Pontenuovo, a pochi passi dalla Stazione Centrale di Napoli. Gli investigatori stanno ricostruendo le fasi dell’agguato che si è consumato in una delle zone più trafficate del centro cittadino, sotto gli occhi di numerosi passanti.

Secondo una prima ricostruzione, due sicari sarebbero arrivati in zona a bordo di uno scooter con l’obiettivo di colpire la vittima. Antonio Mauro avrebbe notato immediatamente la loro presenza e compreso il pericolo imminente, tentando una disperata fuga a piedi.

La fuga tra la folla e i colpi di pistola

L’uomo avrebbe cercato di raggiungere un edificio situato a breve distanza dal luogo dell’agguato. I killer, però, non gli hanno lasciato scampo.

Il passeggero dello scooter avrebbe impugnato l’arma mentre il conducente continuava a guidare tra le auto e i pedoni presenti lungo la strada. La scena si è svolta in pieno giorno in una zona particolarmente frequentata della città.

La corsa di Antonio Mauro si è conclusa in via Pontenuovo. Qui i sicari lo hanno raggiunto e colpito con diversi proiettili. Secondo le prime informazioni trapelate dagli ambienti investigativi, sarebbero stati esplosi almeno sei colpi di pistola.

Per il 48enne non c’è stato nulla da fare. I soccorritori intervenuti sul posto hanno potuto soltanto constatarne il decesso.

Antonio Mauro era già sfuggito ai killer nel 2007

Per gli investigatori non si tratta della prima volta che Antonio Mauro finisce nel mirino di un commando armato.

Nel 2007 il 48enne era infatti sopravvissuto a un precedente agguato. In quell’occasione riportò una ferita provocata da un colpo d’arma da fuoco ma riuscì a salvarsi.

Quel precedente rappresenta oggi uno degli elementi al centro delle verifiche condotte dagli inquirenti, che stanno cercando di ricostruire il contesto nel quale è maturato l’omicidio.

Le indagini e la pista criminale

Antonio Mauro risultava gravato da precedenti penali per reati legati ad armi, estorsione e tentato omicidio. Secondo quanto emerso nelle prime ore successive al delitto, negli ultimi tempi avrebbe frequentato ambienti ritenuti vicini al clan Contini.

Il gruppo criminale fa parte della cosiddetta Alleanza di Secondigliano insieme ai clan Mallardo e Licciardi, organizzazioni considerate tra le più radicate e influenti della criminalità organizzata campana.

Gli investigatori della Polizia di Stato stanno acquisendo immagini di videosorveglianza e raccogliendo testimonianze per individuare i responsabili dell’agguato.

Nelle prossime ore gli accertamenti si concentreranno sull’analisi dei contatti della vittima e sulle dinamiche che hanno preceduto l’omicidio, con l’obiettivo di chiarire movente e responsabilità.

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