Il post del 2010 sul forum “Club di seduzione italiana” riapre il dibattito sul movente: i legali escludono qualsiasi legame con Chiara Poggi e parlano di una semplice cotta giovanile
l nome di Andrea Sempio torna al centro dell’attenzione nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi, dopo la riemersione di un vecchio post pubblicato nel 2010 su un forum online. Un messaggio che, negli ultimi giorni, è stato interpretato come possibile indizio di un’ossessione sentimentale, ma che la difesa respinge con decisione.
Nel post, scritto con il nickname “Andreas” sul “Club di seduzione italiana”, Sempio parlava di una esperienza personale definita come “one-itis”, termine usato nello slang online per indicare una forte infatuazione, quasi ossessiva, verso una persona.
Il post sul forum e il significato della “one-itis”
Nel messaggio, risalente al novembre 2010, Sempio raccontava:
«L’unica volta in cui mi sono innamorato, da cui poi è nata una “one itis” di quasi due anni, è capitato in un momento oscuro della mia vita. Tra i 18 e i 20. Nessuna ha mai avuto quell’impatto dirompente nella mia vita».
Parole che, in una prima fase, sono state interpretate come il segnale di una possibile ossessione, alimentando l’ipotesi di un movente legato a dinamiche sentimentali.
Tuttavia, la difesa ha chiarito che quel riferimento non riguarderebbe Chiara Poggi, ma un’altra giovane conosciuta da Sempio in età adolescenziale.

La difesa: “Non era Chiara Poggi”
A confermare l’autenticità del post sono stati gli stessi legali dell’indagato, tra cui l’avvocata Angela Taccia, che però ha escluso qualsiasi collegamento con la vittima.
Intervenendo nel programma Quarto Grado, la legale ha spiegato di conoscere l’identità della ragazza citata nel messaggio, descrivendola come un’adolescente più giovane appartenente alla stessa cerchia di conoscenze.
Secondo la difesa, si sarebbe trattato di una semplice cotta giovanile, senza alcuna connotazione ossessiva o pericolosa.
L’ipotesi del movente e le accuse
Andrea Sempio è atteso in procura il 6 maggio per essere interrogato. Nei suoi confronti pende l’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi, nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Chiara Poggi.
Secondo l’ipotesi investigativa, il movente potrebbe essere di natura sessuale: l’aggressione sarebbe scattata dopo una serie di avance respinte. Una ricostruzione che la difesa contesta, ritenendola priva di riscontri concreti.
La strategia: possibile testimonianza in aula
Proprio per smontare l’ipotesi dell’ossessione, i legali stanno valutando di chiamare a testimoniare la donna a cui Sempio si riferiva nel post del 2010.
L’obiettivo è dimostrare che quell’episodio sentimentale non aveva alcun legame con Chiara Poggi e che si trattava di una fase adolescenziale priva di implicazioni violente.
Qualora l’inchiesta dovesse sfociare in un processo davanti alla Corte d’Assise, la testimonianza potrebbe diventare un elemento chiave della strategia difensiva, contribuendo a ridimensionare il peso di quel vecchio messaggio.















