Aggredito da un branco di giovani ubriachi, muore davanti al figlio di 11 anni: chi era Giacomo Bongiorni

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Giacomo Bongiorni vittima Massa
L’uomo ucciso nel centro di Massa
.occhio.com

Strappato brutalmente alla vita per aver chiesto di non lanciare bottiglie di vetro contro un negozio. Il 47enne lavorava in fabbrica, due figli e la passione per il calcio

La morte di Giacomo Bongiorni, 47 anni, ha scosso profondamente la città di Massa. L’uomo è stato ucciso nella notte tra l’11 e il 12 aprile dopo aver richiamato un gruppo di giovani che stavano lanciando bottiglie contro un negozio.

Un gesto semplice, quasi istintivo, che si è trasformato in tragedia. Il delitto di Massa si è consumato in pochi istanti, davanti agli occhi del figlio undicenne e della compagna.

Chi era Giacomo Bongiorni

Giacomo Bongiorni era un uomo legato alla famiglia e al lavoro. Aveva 47 anni, due figli e viveva nella zona collinare del Monte Candia, in località Mirteto.

Nato a Viareggio, aveva costruito la sua vita a Massa, dove era conosciuto come una persona disponibile e rispettata.

Il lavoro in fabbrica e la vita quotidiana

Lavorava come responsabile metalmeccanico alla Tsi Meccanica, nello stabilimento del Pignone.

Chi lo conosceva lo descrive come una persona sempre pronta ad aiutare gli altri. Un collega lo ricorda così: “Era sempre disponibile, dava consigli a tutti”.

La sua quotidianità era fatta di lavoro, famiglia e piccole passioni.

La famiglia e le passioni

La vita di Giacomo Bongiorni ruotava attorno ai suoi affetti. Accanto ai figli, alla compagna Sara Tognocchi e ai genitori, coltivava passioni semplici.

Amava le passeggiate nei boschi, la raccolta dei funghi e soprattutto il calcio, che lo aveva accompagnato fin da giovane quando giocava con la maglia del San Vitale Candia.

L’aggressione nel centro di Massa

La tragedia è avvenuta in piazza Felice Palma, nel centro della città. Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe richiamato un gruppo di ragazzi che stavano compiendo atti vandalici.

La reazione è stata violenta. Giacomo Bongiorni è stato colpito con calci e pugni, fino a cadere a terra e battere la testa sull’asfalto.

Un trauma che, insieme al successivo arresto cardiaco, si è rivelato fatale.

I giovani fermati per l’omicidio

Le indagini hanno portato rapidamente all’individuazione dei presunti responsabili.

Sono stati fermati:

  • un giovane di 19 anni
  • un 23enne
  • un minorenne

I due maggiorenni sono accusati di omicidio volontario, mentre la posizione del minorenne è al vaglio della magistratura.

Le indagini e la ricostruzione dei fatti

Gli investigatori stanno lavorando per chiarire nel dettaglio la dinamica dell’aggressione.

Decisive sono state:

È attesa anche l’autopsia sul corpo della vittima, che potrà fornire ulteriori elementi sulle cause del decesso.

Una città sotto choc

La morte di Giacomo Bongiorni ha lasciato sgomenta l’intera comunità.

Resta il dolore per una vita spezzata in modo violento e improvviso, e la consapevolezza che un gesto di senso civico possa trasformarsi in una tragedia.

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