Terremoto tra La Spezia e Massa-Carrara, scossa di magnitudo 4.0 avvertita in tutta la Lunigiana

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Terremoto di magnitudo 4.0 Massa Carrara
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Il sisma questa mattina alle 08:13 con epicentro a Fosdinovo. Avvertito distintamente anche in Liguria orientale

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 è stata registrata questa mattina tra Toscana e Liguria, con epicentro nella zona di Fosdinovo, in provincia di Massa-Carrara.

In sintesi: il sisma è stato avvertito chiaramente in Lunigiana e in parte della Liguria orientale, ma al momento non si segnalano danni.

La scossa registrata dall’Ingv e l’epicentro

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha rilevato il terremoto alle 08:13 del 25 marzo 2026.

L’epicentro si trova a circa 3 chilometri a nord-est di Fosdinovo, in un’area compresa tra le province di Massa-Carrara e La Spezia.

Il sisma ha interessato una zona relativamente ampia, coinvolgendo centri abitati come:

  • Carrara
  • Massa
  • La Spezia

Avvertito chiaramente tra Toscana e Liguria

La scossa, avvenuta a una profondità di circa 11 chilometri, è stata percepita in modo distinto in diversi comuni.

In particolare, molti residenti hanno segnalato vibrazioni soprattutto ai piani alti degli edifici.

Inoltre, il sisma è stato avvertito anche in parte della Liguria orientale, confermando una propagazione significativa dell’onda sismica.

Nessun danno segnalato, ma attenzione alla tipologia degli edifici

Al momento, le prime verifiche non segnalano danni a persone o a infrastrutture.

Tuttavia, la zona presenta caratteristiche che richiedono attenzione.

In molte aree della Lunigiana, infatti, sono presenti edifici in pietra o muratura antica, strutture che possono risultare più vulnerabili in caso di scosse più forti.

Per questo motivo, anche eventi di intensità moderata vengono monitorati con particolare attenzione.

Le caratteristiche del sisma e i dati tecnici

L’evento ha raggiunto un valore di PGA (accelerazione di picco al suolo) pari a 0,26 g, superiore rispetto alle stime tipiche dell’area.

Di conseguenza, la scossa è stata percepita in modo più intenso rispetto ad altri eventi di pari magnitudo.

Nonostante ciò, i valori restano al di sotto delle soglie che in passato hanno provocato danni strutturali rilevanti.

Una zona sismica con precedenti recenti

Negli ultimi mesi, l’area tra Toscana, Emilia e Liguria ha registrato diverse scosse di lieve entità.

In particolare, si sono verificati eventi tra magnitudo 2.5 e 3.2 nelle province di Parma, Reggio Emilia e Lucca.

Tuttavia, la scossa di oggi rappresenta l’evento più significativo del 2026 nella zona della Lunigiana.

Un territorio a sismicità costante

Il territorio dell’Appennino settentrionale è noto per una sismicità moderata ma continua.

Questa caratteristica dipende dalla complessa struttura geologica della zona, dove le placche e le faglie generano movimenti frequenti.

Un evento di intensità simile si era registrato nel 2013 tra Lunigiana e Garfagnana, con una magnitudo di 4.8 e senza conseguenze gravi.

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