Una drammatica tragedia ha colpito nella serata di domenica 22 febbraio 2026 la comunità di Sestu, nella Città metropolitana di Cagliari. Un bambino di circa 5 anni ha perso la vita soffocato da un boccone mentre cenava con la sua famiglia, in un episodio che ha lasciato sotto shock la città e i suoi abitanti.
Cosa è successo
Secondo le ricostruzioni delle autorità e le prime informazioni fornite dai media locali, il piccolo stava mangiando in casa verso le 20:30 quando improvvisamente ha iniziato ad avere difficoltà respiratorie. Il boccone, riportano le cronache, sarebbe stato un pezzo di wurstel che gli ha ostruito le vie aeree, impedendogli di respirare.
I genitori, presenti al momento dell’incidente, si sono accorti immediatamente della gravità della situazione e hanno chiamato i soccorsi al numero di emergenza 118. Guidati al telefono dagli operatori, hanno provato a praticare le manovre di disostruzione delle vie respiratorie, ma senza successo.
I soccorsi e i tentativi di salvataggio
L’equipe medica del 118 è giunta sul posto in codice rosso, ma all’arrivo il bambino si trovava già in arresto cardiaco. I sanitari hanno immediatamente iniziato le manovre di rianimazione cardio‑polmonare e gli sforzi per liberare le vie respiratorie, prolungandoli per oltre 40 minuti nella speranza di salvargli la vita. Purtroppo, nonostante tutti i tentativi, il cuore del piccolo non ha ripreso a battere e i medici hanno dovuto constatarne il decesso.
Indagini in corso
I carabinieri della Stazione di Sestu, coordinati dalla Compagnia di Quartu, hanno aperto un fascicolo per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Al momento non sono emerse indicazioni di responsabilità penali; l’ipotesi prevalente resta quella di un tragico incidente domestico avvenuto durante un pasto familiare. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e verificando ogni dettaglio utile alle indagini.
Cordoglio e reazioni della comunità
La notizia ha scosso profondamente l’intera comunità di Sestu e del Cagliaritano. La sindaca ha espresso parole di profondo cordoglio alla famiglia, definendo la perdita «un dolore che annienta». La comunità scolastica e le autorità locali si sono stretti intorno ai genitori del bambino, offrendo sostegno e partecipando al lutto collettivo.















