Un boato improvviso ha spezzato la quiete della notte. Poi la polvere, le urla, le sirene. Il crollo del muro a Formello si è consumato intorno alle 22.40 di giovedì 12 febbraio, nel pieno dell’ondata di maltempo che stava colpendo il Lazio con pioggia intensa e raffiche di vento.
La tragedia è avvenuta in via Nazario Sauro, nel territorio del Comune di Formello, alle porte di Roma. Parte di un costone ha ceduto improvvisamente, abbattendosi contro una palazzina di tre piani composta da sei appartamenti. Il bilancio è drammatico: un uomo di 58 anni ha perso la vita, due persone sono rimaste ferite, dieci residenti sono stati evacuati.
La dinamica del cedimento
Secondo una prima ricostruzione, il maltempo avrebbe avuto un ruolo determinante. Le precipitazioni delle ore precedenti avevano saturato il terreno, aumentando la pressione sul muro di contenimento. In contesti collinari come quello di Formello, l’acqua può infiltrarsi rapidamente nel suolo, compromettendo la stabilità delle strutture.
Il cedimento è stato improvviso. La massa di terra e calcinacci si è abbattuta contro l’edificio con una forza devastante. L’appartamento al piano terra è stato il più colpito. È lì che si trovava il 58enne romano rimasto intrappolato sotto i detriti.
I soccorsi e il recupero della vittima
La chiamata al Numero Unico delle Emergenze è partita immediatamente. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Campagnano con il funzionario di servizio, oltre al personale sanitario e ai carabinieri della Compagnia Roma Cassia e della stazione di Campagnano.
Le operazioni di soccorso si sono concentrate sull’appartamento invaso dalle macerie. I pompieri hanno scavato a lungo per liberare l’uomo. Quando sono riusciti a raggiungerlo, però, non c’era più nulla da fare. Il decesso è stato constatato sul posto.
Il corpo è stato successivamente trasferito all’obitorio del Policlinico Gemelli di Roma, a disposizione dell’autorità giudiziaria per eventuali accertamenti.
I feriti e l’evacuazione dello stabile
Due persone che si trovavano in un appartamento al primo piano hanno riportato ferite considerate lievi. Sono state trasportate al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea. Le loro condizioni non destano preoccupazione, ma lo shock per quanto accaduto è stato forte.
L’intera palazzina è stata evacuata per motivi di sicurezza. Dieci persone hanno lasciato le proprie abitazioni nella notte. L’immobile è stato posto sotto sequestro in attesa delle verifiche strutturali.
Il maltempo e il rischio per le strutture di contenimento
Il crollo del muro a Formello si inserisce in un quadro meteorologico critico. Nella stessa giornata era stata diramata un’allerta meteo gialla sul Lazio. Le piogge persistenti e il vento hanno creato condizioni di instabilità in diverse zone.
I muri di contenimento e i costoni richiedono monitoraggi costanti, soprattutto in territori con conformazione collinare. Quando il terreno si satura d’acqua, la pressione aumenta e può generare cedimenti improvvisi. Saranno ora gli accertamenti tecnici a stabilire se vi fossero criticità pregresse o se il maltempo sia stato l’unico fattore determinante.
Una comunità sotto shock
La morte del 58enne ha scosso profondamente la comunità di Formello. In poche ore una strada residenziale si è trasformata in uno scenario di emergenza. Le sirene, i lampeggianti, la polvere sospesa nell’aria hanno segnato una notte che molti residenti non dimenticheranno.
Il crollo del muro a Formello riapre il tema della sicurezza territoriale e della prevenzione in presenza di eventi climatici sempre più intensi. Non si tratta solo di un fatto di cronaca, ma di una vicenda che tocca la vita quotidiana di una comunità.
Le verifiche e le indagini
Le forze dell’ordine hanno avviato i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica del cedimento. I tecnici dovranno valutare lo stato del muro e dell’area circostante, oltre alla stabilità dell’edificio colpito.
Il sequestro dell’immobile consentirà di effettuare controlli approfonditi. La priorità resta la sicurezza dei residenti e la prevenzione di ulteriori rischi.
Una tragedia che impone attenzione
Il crollo del muro a Formello non può essere considerato un episodio isolato in un contesto climatico che cambia rapidamente. Le amministrazioni locali sono chiamate a rafforzare i controlli sulle strutture di contenimento e a intervenire dove emergono segnali di instabilità.
Quella di giovedì sera è stata una notte di paura e dolore. Una vita spezzata, due persone ferite, un edificio evacuato. La comunità ora chiede risposte e garanzie. La polvere si è posata, ma resta una ferita aperta nel cuore di Formello.















