Milano, ruba la pistola a una guardia giurata e spara contro la Polizia: uomo gravissimo

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Sparatoria a Rogoredo
Le forze dell’ordine intervenute dopo la sparatoria
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Momenti di altissima tensione a Milano, nella zona sud della città. Un uomo di 30 anni, di origine cinese, ha rubato la pistola a una guardia giurata e ha poi aperto il fuoco contro la Polizia, che ha risposto agli spari ferendolo gravemente. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di domenica 1 febbraio nell’area di Rogoredo.

L’uomo è stato colpito alla testa e a un braccio ed è ora ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Niguarda, in prognosi riservata.

L’aggressione al vigilante e il furto dell’arma

Secondo la ricostruzione, intorno alle 14.30 una guardia giurata di circa 50 anni stava raggiungendo a piedi il luogo di lavoro quando, in via Caviglia, è stata aggredita dal trentenne. L’uomo lo avrebbe colpito con un bastone per poi impossessarsi della pistola in dotazione.

Subito dopo l’aggressione, il vigilante è riuscito a contattare il numero di emergenza, segnalando il furto dell’arma e fornendo una descrizione dell’aggressore. La segnalazione ha fatto scattare un immediato intervento delle forze dell’ordine.

L’inseguimento e la sparatoria

Le ricerche si sono concentrate nella zona sud della città e hanno avuto esito positivo poco prima delle 15.15, quando l’uomo è stato individuato in via Cassinis, non lontano dalla stazione di Rogoredo. Qui ha incrociato un mezzo blindato dell’UOPI, le unità specializzate della Polizia di Stato.

Alla vista degli agenti, il trentenne ha esploso alcuni colpi. La Polizia ha risposto al fuoco, colpendolo alla testa e a un braccio. L’uomo è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale in condizioni critiche.

Il ricovero al Niguarda

Dopo la sparatoria, il ferito è stato affidato alle cure dei sanitari del Niguarda, dove si trova tuttora ricoverato in rianimazione. Le sue condizioni vengono definite estremamente gravi e la prognosi resta riservata.

L’area è stata messa in sicurezza per consentire i rilievi e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, mentre l’arma sottratta al vigilante è stata recuperata.

La famiglia: “Ha gravi problemi psicologici”

Nelle ore successive all’accaduto è emerso un elemento che getta una luce diversa sulla vicenda. I familiari dell’uomo avevano lanciato nei giorni precedenti un appello sui social dalla Cina, segnalando la sua scomparsa e parlando di gravi problemi psicologici.

Nel messaggio, la moglie raccontava che l’uomo si trovava a Milano per lavoro, ma che si era ritrovato senza telefono e senza denaro. La solitudine, la paura e una condizione di forte stress avrebbero aggravato un quadro di depressione già presente, portandolo a una situazione di totale fragilità mentale.

Un quartiere già segnato da episodi simili

L’episodio avvenuto a Rogoredo non è isolato. Solo pochi giorni prima, nella stessa area, un altro scontro a fuoco aveva portato alla morte di un uomo durante un controllo di Polizia, dopo che aveva puntato contro gli agenti un’arma risultata poi essere a salve.

Una sequenza di fatti che riaccende l’allarme sulla sicurezza nella periferia sud di Milano, un’area già nota per criticità sociali e degrado, e che nei prossimi anni sarà anche al centro di eventi internazionali legati alle Olimpiadi.

Indagini in corso

La Polizia sta ora approfondendo tutti gli aspetti della vicenda: dalla dinamica della sparatoria alle condizioni psicologiche dell’uomo, fino alle modalità con cui è riuscito a sottrarre l’arma al vigilante.

Un episodio drammatico che solleva interrogativi sulla gestione del disagio mentale, sulla sicurezza urbana e sulle tensioni crescenti in alcune zone della città.

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