Minneapolis, Trump: «Oggi ICE inizia a lasciare la città». Agenti presenti alle Olimpiadi

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ICE Minneapolis proteste e agenti federali
Proteste a Minneapolis durante le operazioni dell’ICE
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che oggi gli agenti dell’ICE inizieranno a lasciare Minneapolis, dopo settimane di tensioni, proteste e polemiche seguite alle operazioni anti-immigrazione culminate con la morte di due cittadini americani. Una parziale marcia indietro che arriva mentre resta alta la pressione politica sul governo federale e si apre, in Europa, il caso della presenza di agenti ICE alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.

Secondo il sindaco della città, Jacob Frey, il ritiro degli agenti federali è iniziato nelle prime ore della giornata. Il presidente Usa, pur continuando a difendere l’operato dell’agenzia, ha ammesso la necessità di abbassare la tensione in una città ormai allo stremo.

ICE lascia Minneapolis, ma Trump difende gli agenti

La Casa Bianca ribadisce che le operazioni dell’ICE sarebbero state condotte nel rispetto delle regole. Trump ha attribuito le responsabilità degli scontri e delle vittime al “caos creato dai democratici” e alle cosiddette città santuario. Allo stesso tempo, ha aperto alla possibilità di un allontanamento degli agenti federali come gesto politico per riportare la calma.

«Tra arrestare una persona e ucciderla c’è una bella differenza», ha commentato il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, intervenendo sulla vicenda e sottolineando la necessità di distinguere tra sicurezza e uso sproporzionato della forza.

Bovino non rimosso, ma allontanato dal Minnesota

Nelle stesse ore è arrivata la smentita ufficiale su una possibile destituzione di Gregory Bovino, capo della Border Patrol. La portavoce del Dipartimento della Sicurezza interna, Tricia McLaughlin, ha chiarito che Bovino non è stato rimosso dal suo incarico, definendolo «un elemento chiave del team del presidente».

Tuttavia, Bovino lascerà Minneapolis insieme a una parte degli agenti federali. In città è atteso anche Tom Homan, lo “zar dei confini” inviato da Trump per monitorare la situazione.

Tensione politica ancora alta in Minnesota

Nonostante l’annuncio del ritiro, il clima resta teso. Alcuni senatori repubblicani hanno chiesto un’indagine completa e trasparente sulle sparatorie che hanno portato alla morte di due cittadini americani. Secondo video e testimonianze, una delle vittime non sarebbe stata armata.

A livello statale, prosegue l’azione legale del Minnesota, che ha chiesto un’ordinanza restrittiva temporanea contro le attività dell’ICE nello Stato. L’udienza è prevista nelle prossime ore.

ICE alle Olimpiadi di Milano-Cortina: cosa sappiamo

Mentre negli Stati Uniti l’ICE arretra, in Italia esplode il caso Milano-Cortina. Il ministero dell’Interno, guidato da Matteo Piantedosi, ha escluso che l’agenzia statunitense possa operare sul territorio nazionale in materia di immigrazione.

Diversa la posizione dell’ambasciata Usa e della stessa Immigration and Customs Enforcement, che ha confermato la presenza di propri agenti solo in funzione di supporto.

ICE: «In Italia solo per supporto e monitoraggio»

In una nota ufficiale, l’ICE ha chiarito che i suoi agenti saranno presenti in Italia per sostenere il Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato americano, in collaborazione con le autorità italiane.

L’obiettivo dichiarato è valutare e mitigare i rischi legati alle organizzazioni criminali transnazionali durante i Giochi olimpici invernali. L’agenzia ha ribadito che non verranno svolte operazioni di immigrazione all’estero e che tutte le attività resteranno sotto l’autorità dell’Italia.

Sala attacca: «Non mi sento tutelato»

Durissima la reazione del sindaco di Milano Giuseppe Sala. In un intervento radiofonico, Sala ha dichiarato di non sentirsi tutelato dal governo italiano sulla questione ICE.

Secondo il primo cittadino, l’agenzia rappresenta «una milizia che uccide» e che «entra nelle case della gente». Sala ha chiesto un no politico chiaro alla presenza degli agenti americani, sostenendo che non sarebbero allineati ai principi democratici europei in materia di sicurezza.

Cos’è l’ICE e perché è al centro delle polemiche

La United States Immigration and Customs Enforcement è un’agenzia federale nata nel 2003, dopo l’11 settembre, come ramo del Dipartimento per la Sicurezza interna. I suoi compiti spaziano dal contrasto all’immigrazione irregolare al crimine transnazionale.

Con il ritorno di Trump alla Casa Bianca, l’ICE è tornata al centro del dibattito politico. Le operazioni aggressive, soprattutto nelle città santuario, hanno alimentato proteste e scontri, come avvenuto a Minneapolis nel gennaio 2026.

Un doppio fronte per Trump

La decisione di far lasciare Minneapolis agli agenti ICE appare come un tentativo di disinnescare la crisi interna, senza però rinnegare la linea dura sull’immigrazione. Allo stesso tempo, la presenza dell’agenzia alle Olimpiadi di Milano-Cortina apre un fronte diplomatico delicato con l’Italia e l’Unione europea.

Donald Trump firma il Board of Peace a Davos con i leader presenti

Nei prossimi giorni si capirà se il ritiro da Minneapolis sarà definitivo e se Roma accetterà senza riserve il supporto dell’ICE durante i Giochi. Una partita politica che si gioca su due continenti.

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