Ciclone Harry, oggi il Cdm sullo stato d’emergenza al Sud per il maltempo

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Danni del ciclone Harry nel Sud Italia
Mareggiate e frane dopo il passaggio del ciclone Harry
.occhio.com

Il Consiglio dei ministri è stato convocato per oggi alle 15.30 a Palazzo Chigi per affrontare l’emergenza causata dal ciclone Harry, che ha colpito duramente il Sud Italia. All’ordine del giorno figura la dichiarazione dello stato di emergenza per i territori interessati dagli eventi meteorologici eccezionali a partire dal 18 gennaio 2026. Il governo valuta anche lo stanziamento di risorse immediate per fronteggiare le prime urgenze e avviare gli interventi più delicati.

Le regioni coinvolte sono Calabria, Sicilia e Sardegna, colpite da mareggiate, frane, allagamenti e danni diffusi alle infrastrutture. Nel frattempo, la Protezione civile mantiene l’allerta gialla in cinque regioni: Calabria, Campania, Sardegna, Sicilia e Veneto. Il quadro resta complesso e in continua evoluzione.

L’ordine del giorno del Consiglio dei ministri

Il punto centrale della riunione riguarda la dichiarazione dello stato di emergenza “in relazione agli eccezionali eventi meteorologici” che hanno investito le tre regioni meridionali. La misura consentirebbe a Regioni e Comuni di operare in deroga alle norme ordinarie, accelerando procedure e interventi.

Il governo punta a sbloccare risorse per:

  • il ripristino della viabilità;
  • la messa in sicurezza dei centri abitati e delle coste;
  • il sostegno alle attività economiche, in particolare quelle turistico-commerciali.

Musumeci: “Governo pronto a intervenire”

Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha seguito l’emergenza fin dalle prime ore, mantenendo un contatto costante con i presidenti di Regione di Calabria, Sicilia e Sardegna.

“È ancora difficile quantificare con precisione i danni”, ha spiegato Musumeci. “I tecnici forniscono stime approssimative, ma il governo è pronto a intervenire. Partiremo dalle opere legate alle attività turistico-commerciali, perché l’estate è dietro l’angolo, soprattutto al Sud. Non possiamo aggiungere altri danni a quelli già subiti da imprenditori e operatori”.

Il ministro ha indicato anche la viabilità come priorità assoluta, sottolineando come lo stato di emergenza permetta risposte più rapide e mirate sui territori.

Evacuazioni e scuole chiuse in Sicilia

L’emergenza resta alta in Sicilia. Nel Nisseno, una frana ha costretto all’evacuazione di circa 500 persone a Niscemi, dove oggi le scuole sono rimaste chiuse per motivi di sicurezza. Le precipitazioni intense e il terreno saturo continuano a rappresentare un rischio concreto per le aree più fragili.

Le autorità locali mantengono un monitoraggio costante, mentre squadre tecniche e volontari operano per mettere in sicurezza i versanti e assistere la popolazione coinvolta.

Calabria, Musumeci: “Ricostruire presto e ricostruire bene”

Ieri Musumeci ha visitato la Calabria insieme al presidente della Regione Roberto Occhiuto, incontrando sindaci e amministratori dei territori colpiti dal ciclone Harry.

“Occorre ricostruire presto e ricostruire bene”, ha dichiarato il ministro. “Non possiamo permetterci di tornare allo stesso punto alla prossima mareggiata”. In alcune aree, la violenza delle onde ha modificato la morfologia dei luoghi, rendendo necessaria una riflessione più ampia.

Musumeci non esclude la possibilità di rivedere la pianificazione urbanistica e infrastrutturale, soprattutto nelle zone costiere più esposte. L’obiettivo è ridurre il rischio futuro e adattare il territorio a fenomeni sempre più frequenti e intensi.

La Russa in Sicilia: “Serve collaborazione, senza figli e figliastri”

Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha visitato ieri una delle aree più colpite, nel Catanese. La Russa ha confermato la riunione straordinaria del governo e ha richiamato l’attenzione sull’ampiezza del fronte territoriale interessato.

“Il problema non sarà di facile soluzione”, ha spiegato. “Il fronte è molto ampio rispetto ad altre calamità. Per questo servono prontezza, risorse e collaborazione, soprattutto da parte dei sindaci. Non devono esserci né figli né figliastri”.

Allerta ancora in corso in cinque regioni

Nonostante il passaggio più violento del ciclone Harry, la situazione meteorologica resta instabile. La Protezione civile mantiene l’allerta gialla in:

  • Calabria
  • Campania
  • Sardegna
  • Sicilia
  • Veneto

Si prevedono ancora precipitazioni localizzate e possibili criticità idrogeologiche. Le autorità invitano i cittadini alla prudenza e a seguire gli aggiornamenti ufficiali.

Stato di emergenza, cosa cambia per i territori

La dichiarazione dello stato di emergenza rappresenta uno strumento decisivo. Consente di:

  • accelerare gli interventi urgenti;
  • semplificare le procedure amministrative;
  • attivare risorse straordinarie;
  • coordinare meglio Protezione civile, Regioni e Comuni.

Per molte comunità colpite dal ciclone Harry, questa decisione può segnare l’avvio concreto della fase di ricostruzione e messa in sicurezza.

Ciclone Harry, il Sud attende risposte rapide

Il Sud Italia affronta ora la fase più delicata: quella della gestione dell’emergenza e della ripartenza. Il Consiglio dei ministri di oggi rappresenta un passaggio chiave per dare risposte ai territori colpiti, garantire sostegno alle popolazioni e avviare interventi strutturali.

Dopo giorni di devastazione, il Paese guarda a Palazzo Chigi con l’aspettativa di decisioni rapide e risorse adeguate, mentre l’allerta meteo e il rischio idrogeologico impongono di non abbassare la guardia.

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