Sono liberi Alberto Trentini e Mario Burlò, i due cittadini italiani detenuti in Venezuela. Dopo mesi di prigionia, i connazionali si trovano ora al sicuro presso l’Ambasciata d’Italia a Caracas. Nelle prossime ore faranno rientro in Italia.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato la liberazione e ha informato direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha seguito la vicenda fin dall’inizio. Il risultato arriva al termine di un lavoro diplomatico lungo e complesso, condotto con riservatezza e continuità.
Secondo quanto comunicato, Trentini e Burlò sono in buone condizioni di salute. Tajani ha parlato con entrambi subito dopo la liberazione e ha ricevuto rassicurazioni sulle loro condizioni fisiche. Il volo che li riporterà in patria è già stato predisposto e consentirà ai due italiani di tornare presto dalle loro famiglie.
Il ruolo del Governo e della diplomazia
La presidente del Consiglio ha espresso gioia e soddisfazione per la liberazione dei due connazionali. Meloni ha ribadito l’impegno del Governo nella tutela dei cittadini italiani all’estero, anche nei contesti più delicati dal punto di vista politico e internazionale.
Nel suo messaggio, la premier ha ringraziato le autorità venezuelane per la collaborazione dimostrata negli ultimi giorni. Ha inoltre sottolineato il lavoro svolto dalle istituzioni italiane, che hanno operato con discrezione per evitare tensioni e favorire una soluzione positiva.
La liberazione di Trentini e Burlò si inserisce in una fase complessa per il Venezuela, segnata da forti tensioni politiche e istituzionali. In questo scenario, l’Italia ha mantenuto aperti i canali di dialogo, puntando su una soluzione diplomatica e sulla tutela dei propri cittadini.
Mesi di attesa e il sollievo delle famiglie
La detenzione dei due italiani aveva suscitato grande apprensione in Italia. Le famiglie hanno vissuto mesi difficili, segnati dall’incertezza e dall’attesa di notizie positive. Il contesto venezuelano ha reso ancora più complesso il lavoro diplomatico.
Il rientro imminente di Trentini e Burlò segna la fine di un periodo molto duro. Al loro arrivo in Italia, i due uomini saranno sottoposti ai controlli sanitari di routine e riceveranno il supporto necessario per il completo recupero.
Un segnale nei rapporti tra Italia e Venezuela
Sul piano politico, la liberazione assume un valore che va oltre il singolo caso. Il risultato rafforza il ruolo della diplomazia italiana come strumento centrale per la tutela dei diritti dei connazionali all’estero.
Il Governo ha confermato che continuerà a monitorare la situazione degli italiani presenti in Venezuela. L’attenzione resta alta su eventuali altri casi critici. La vicenda di Trentini e Burlò dimostra come un lavoro istituzionale costante possa portare risultati concreti anche in scenari complessi.
Il ritorno in patria come priorità
Nelle prossime ore, l’attenzione si concentrerà sul rientro in Italia dei due connazionali. Un momento atteso che chiude positivamente una vicenda lunga e delicata. Per il Governo, il risultato conferma la centralità della protezione dei cittadini italiani come priorità dell’azione internazionale.
La liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò apre ora la strada al ritorno alla normalità, dopo mesi di detenzione e incertezza.















