Terremoto ai Campi Flegrei, scossa di magnitudo 2.8 nella notte: epicentro a pochi chilometri da Bacoli

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Mappa dell'epicentro del terremoto di magnitudo 2.8 ai Campi Flegrei vicino a Bacoli
L'epicentro della scossa di magnitudo 2.8 registrata alle 23.41 dell'8 ottobre nell'area flegrea.
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Il sisma è stato registrato alle 23.41 di giovedì 8 ottobre. Il movimento tellurico è stato percepito anche nei comuni limitrofi, con numerose segnalazioni sui social. Non risultano danni

Un’altra scossa di terremoto ai Campi Flegrei riporta l’attenzione sull’attività sismica della caldera. Nella tarda serata di giovedì 8 ottobre 2026, alle 23.41, i sismografi hanno registrato un evento di magnitudo 2.8, avvertito da diversi residenti dell’area flegrea.

Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’epicentro è stato localizzato a circa 2,5 chilometri da Bacoli, mentre l’ipocentro è stato individuato a una profondità di circa 3,7 chilometri.

Il movimento del terreno è stato percepito anche al di fuori della zona più vicina all’epicentro. In pochi minuti, sui social network sono comparse numerose segnalazioni da parte di cittadini che chiedevano conferme sull’intensità del sisma.

Fortunatamente, secondo le informazioni disponibili, non risultano danni a persone o cose.

Scossa alle 23.41, numerose segnalazioni dei residenti

Il terremoto si è verificato poco prima della mezzanotte, quando gran parte della popolazione si trovava nelle proprie abitazioni.

Nonostante la magnitudo relativamente contenuta, la scossa è stata avvertita in diverse zone del territorio flegreo, suscitando preoccupazione tra i residenti.

Le segnalazioni si sono rapidamente moltiplicate sui social, dove numerosi cittadini hanno raccontato di aver percepito il movimento tellurico.

L’attenzione si è concentrata soprattutto sulla localizzazione dell’epicentro, individuato nei pressi di Bacoli, e sull’eventuale presenza di danni.

Al momento non sono emerse segnalazioni di conseguenze per edifici o persone riconducibili all’evento.

Epicentro vicino a Bacoli, i dati dell’INGV

Le rilevazioni della rete sismica nazionale hanno collocato il terremoto nell’area occidentale dei Campi Flegrei, a pochi chilometri dal territorio comunale di Bacoli.

L’evento ha raggiunto una magnitudo di 2.8 e si è sviluppato a una profondità di circa 3,7 chilometri.

La profondità contenuta può contribuire a rendere percepibili anche scosse di intensità moderata, soprattutto nelle zone più vicine all’epicentro.

La percezione di un terremoto dipende infatti da diversi fattori, tra cui la distanza dal punto di origine, le caratteristiche geologiche del terreno e la tipologia degli edifici.

I dati raccolti dall’INGV consentono di localizzare gli eventi e seguirne la distribuzione all’interno della caldera.

Bradisismo ai Campi Flegrei, perché la terra continua a tremare

La nuova scossa si inserisce nel contesto dell’attività sismica che interessa da tempo i Campi Flegrei, un territorio caratterizzato dal fenomeno del bradisismo.

Si tratta di un processo naturale che determina movimenti lenti della superficie terrestre, alternando fasi di sollevamento e abbassamento del suolo.

Queste deformazioni sono legate ai processi che avvengono nel sottosuolo del sistema vulcanico e possono essere accompagnate da terremoti di diversa magnitudo.

L’attività sismica viene quindi analizzata insieme agli altri parametri monitorati dagli esperti, come le variazioni della quota del terreno e le caratteristiche delle emissioni gassose.

Una singola scossa, tuttavia, non è sufficiente per stabilire se sia in corso un’accelerazione del fenomeno. Per valutare eventuali cambiamenti è necessario osservare l’andamento complessivo dei dati nel tempo.

Monitoraggio continuo dell’Osservatorio Vesuviano

L’Osservatorio Vesuviano dell’INGV continua a seguire l’evoluzione dell’attività dei Campi Flegrei attraverso una rete di strumenti distribuiti sul territorio.

I sistemi di rilevamento consentono di registrare i terremoti, misurare le deformazioni del suolo e controllare i principali parametri geofisici e geochimici della caldera.

Le informazioni raccolte vengono utilizzate per aggiornare il quadro scientifico dell’attività vulcanica e supportare le valutazioni degli organismi di protezione civile.

Dopo il terremoto delle 23.41 dell’8 ottobre, l’attenzione resta concentrata sul monitoraggio dell’area flegrea.

La scossa è stata chiaramente percepita da una parte della popolazione, ma non risultano danni segnalati. Resta importante seguire gli aggiornamenti ufficiali per conoscere l’evoluzione dell’attività sismica.

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