Alain Delon posto a tutela giudiziaria

0

Alain Delon, 88 anni, è stato posto sotto tutela giudiziaria, secondo quanto reso noto dalla tv BFM.
Per l’attore si tratta di una misura provvisoria, meno pesante della tutela vera e propria.

In base a quanto deciso dal giudice, Delon potrà continuare a compiere molti atti, ma non i più importanti, come la vendita di un bene immobile, ad esempio, che dovrà essere affidata ad un terzo.
Secondo la tv, Delon è stato posto sotto tutela giudiziaria da un giudice dei contenziosi della protezione, che ha anche nominato il “mandatario”, cioè la terza persona incaricata degli atti che Delon non potrà più portare a termine da solo.
Si è “rallegrata” di questa decisione, la figlia Anouchka Delon, secondo quanto reso noto dall’avvocato Frank Berton.
Si tratta di una misura provvisoria e più leggera della messa sotto tutela vera e propria, nella quale viene imposto che tutto sia controllato da un tutore designato.

occhio.com

Auto rubata si ribalta, muore un 17enne

0

Un ragazzo di 17 anni è morto, mentre il padre, di 46, e il cugino, di 24, sono rimasti gravemente feriti in un incidente stradale avvenuto intorno alle 5 di stamane in località Castellano di Sant’Elpidio a Mare (Fermo).

Erano a bordo, tutti seduti davanti, di una Fiat Panda furgonata, risultata rubata la scorsa notte a Civitanova Marche (Macerata).

L’automezzo, condotto dal 24enne, è uscito di strada, si è ribaltato ed è andato a finire contro un albero.
Nell’impatto il 17enne è morto sul colpo. Sul luogo sono intervenuti soccorsi sanitari, i vigili del fuoco e i carabinieri. I feriti sono stati trasportati all’ospedale di Ancona.

occhio.com

Re Carlo ha lasciato la clinica

0

Re Carlo III, 75 anni, è stato dimesso dalla London Clinic dopo l’intervento subito venerdì scorso per una condizione “benigna” alla prostata e dopo tre notti trascorse in ospedale.

Lo ha reso noto il palazzo reale britannico.
Il sovrano è tornato nella sua residenza, accompagnato dalla regina consorte Camilla.

occhio.com

E’ iniziato il vertice Italia-Africa

0

Al via a Palazzo Madama i lavori del vertice ‘Italia-Africa, un ponte per una crescita comune’.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata attorno alle 9, accolta dal presidente Ignazio La Russa, al Senato, dove è in corso la cerimonia di accoglienza dei capi delegazione.
Seguirà la foto di famiglia e la sessione plenaria, con gli interventi di apertura della stessa premier e del ministro degli Esteri Antonio Tajani, del presidente dell’Unione africana Azali Assoumani, della Commissione dell’Ua, Moussa Faki, dei presidenti di Commissione, Consiglio e Parlamento Ue (Ursula von der Leyen, Charles Michel e Roberta Metsola) e del vice segretario generale Onu Amina Mohammed.
A seguire le cinque sessioni tematiche, focalizzate su cooperazione in campo economico e infrastrutturale, sicurezza alimentare, transizione energetica, formazione professionale e cultura, migrazioni e sicurezza, cui parteciperanno i ministri competenti.

occhio.com

E’ morta l’attrice Sandra Milo

0

È morta Sandra Milo, aveva 90 anni.

Si è spenta nella sua abitazione e tra l’affetto dei suo cari come aveva richiesto. Lo ha reso noto la famiglia.

Sandrocchia, come l’aveva soprannominata Federico Fellini per il quale è stata una musa, è stata una delle attrici più popolari del cinema italiano.

I funerali si svolgeranno mercoledì alle 12 nella Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo. Martedì dalle 10 invece sarà possibile dare l’ultimo saluto all’attrice in Campidoglio dove sarà ospitata la camera ardente. 

Una settantina i film all’attivo: si va da Roberto Rossellini ad Antonio Pietrangeli, da Sergio Corbucci a Federico Fellini, da Luigi Zampa a Dino Risi, da Luciano Salce a Duccio Tessari, da Pupi Avati a Gabriele Salvatores fino a Gabriele Muccino, solo per citarne alcuni.

Socialista ai tempi di Bettino Craxi che frequentò per due anni, per diciassette anni amante di Federico Fellini (una cosa confessata per la prima volta a Porta a porta nel 2009), si può dire che abbia fatto della sua vita affettiva un vero e proprio film. E questo già  dalle nozze nel 1948, a quindici anni, con il marchese Cesare Rodighiero (matrimonio durato 21 giorni), fino alla relazione di undici anni con Moris Ergas (da cui nacque Deborah) per arrivare, infine, all’unione con Ottavio De Lollis (da cui ha avuto Ciro e Azzurra).

Sandra Milo è entrata anche nella storia della tv italiana per un celebre scherzo ai suoi danni nel 1990, durante la trasmissione pomeridiana ‘L’amore è una cosa meravigliosa’.  Una telefonata anonima in diretta informa che suo figlio Ciro è ricoverato in ospedale in gravi condizioni in seguito ad un incidente stradale. La Milo non riesce a trattenere le lacrime e scappa dallo studio urlando ‘Ciro, Ciro’. La notizia dell’incidente risultò falsa, ma le sue urla divennero sui media un tormentone.

Tra i suoi ultimi impegni, Pupi Avati la volle nel 2003 nel suo film ‘Il cuore altrove’ e nel 2010 Salvatores nel suo ‘Happy Family’. A teatro erano invece arrivati ‘8 donne e un mistero’, ‘Il letto ovale’, ‘Fiori d’acciaio’, ‘Il club delle vedove e ‘Una fidanzata per papà’. Nel 2023 l’ultimo programma tv, ‘Quelle brave ragazze’ su Sky.

occhio.com

Roma, morta la suora investita sabato

0

E’ morta in ospedale una suora di 75 anni investita sabato pomeriggio al centro di Roma.

L’incidente è avvenuto a largo Brancaccio, in zona Merulana, intorno alle 16. Alla guida dell’auto un uomo di origine filippina di 35 anni che si è fermato a prestare soccorso ed è risultato negativo ai test alcolemici effettuati sul posto.

Dai primi accertamenti sembra che la suora stesse attraversando sulle strisce pedonali quando è stata travolta. I rilievi sono stati eseguiti dal Gruppo I Trevi della polizia locale che sta svolgendo indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. 

Era a Roma per alcune commissioni e probabilmente si stava dirigendo alla stazione per prendere il treno suor Flora Di Guglielmo quando è stata investita dall’auto a largo Brancaccio. Lutto tra le suore Adoratrici del Preziosissimo Sangue, in provincia di Latina, dove l’anziana viveva da cinque anni dopo aver insegnato per un lunghissimo periodo ai bambini dell’istituto Merlini di Viterbo.

“Siamo sconvolte per quello che è accaduto – dicono dalla comunità religiosa – viveva qui da cinque anni e si occupava della segreteria. Era una suora allegra, serena che trasmetteva gioia a tutti quelli che le stavano attorno”

occhio.com

Carlo Solimene nuovo questore di Pescara

0

Carlo Solimene sarà il nuovo questore di Pescara a partire dal prossimo primo febbraio. Solimene andrà a sostituire l’uscente Luigi Liguori, che aveva preso servizio l’1 dicembre 2020.

Di Carlo Solimene viene ricordata soprattutto l’operazione “Sleeping Dogs” che fu messa a segno nel 2014 in tutta Italia dagli uomini della polizia postale con il supporto dell’Fbi. In quella circostanza, vennero accertate violenze su tre vittime di 5, 8 e 10 anni.

Tra gli incarichi precedenti di Carlo Solimene anche quello di dirigente del compatimento di polizia postale e delle comunicazioni della Sicilia Occidentale. È stato anche direttore della prima divisione del servizio polizia postale e delle comunicazioni dalla direzione centrale per la polizia stradale, ferroviaria delle comunicazioni e per i reparti speciali della polizia di Stato, con sede a Roma.

occhio.com

Nuseirat, undici persone morte in un attacco aereo israeiliano

0

L’emittente araba Al Jazeera afferma che almeno undici persone sono morte in un attacco aereo israeliano che ieri sera ha colpito una casa nel campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza.

Tra le vittime ci sarebbe un giornalista e alcuni membri della sua famiglia.

occhio.com

Trani, cinque ergastoli per casi di lupara bianca

0

Cinque ergastoli sono stati inflitti dalla Corte d’assise di Trani a carico di cinque dei sei imputati del processo sui quattro casi di lupara bianca compiuti a Canosa di Puglia, nel nord Barese, tra il 2003 e il 2015 nell’ambito di regolamenti di conti per il controllo del mercato della droga.

Si tratta dei presunti autori e mandanti arrestati nel novembre del 2021. Degli imputati, Sabino Carbone, di 42 anni, è stato condannato all’ergastolo con tre anni di isolamento diurno per tre anni per gli omicidi di Sabino D’Ambra, scomparso il 14 gennaio 2010, di Giuseppe Vassalli, scomparso il 18 agosto 2015, di Sabino Sasso e Alessandro Sorrenti, di cui si sono perse le tracce il primo dicembre 2003; Daniele Boccuto dovrà scontare il carcere a vita con isolamento diurno per 18 mesi per l’omicidio e la distruzione di cadavere di Vassalli, reati commessi con le aggravanti della premeditazione e del metodo mafioso; ergastolo anche per Cosimo Damiano Campanella, di 84 anni, con isolamento diurno per un anno; carcere a vita e isolamento diurno per due anni e due mesi per Cosimo Damiano Campanella, di 41 anni, nipote omonimo dell’84enne considerato in concorso responsabile degli omicidi D’Ambra, Sasso e Sorrenti; è stata inflitta la pena dell’ergastolo con isolamento diurno per 18 mesi anche per Cosimo Zagaria, di 40 anni, per l’omicidio Vassalli.
Pasquale Boccuto, invece, è stato condannato a 10 anni e sei mesi di reclusione per estorsione, detenzione e porto di arma da guerra con le aggravanti dell’uso dell’arma, del metodo mafioso e della recidiva. Vassalli – secondo la ricostruzione accusatoria della Dda di Bari – sarebbe stato ucciso e fatto sparire perché “in rapida ascesa sul mercato canosino della droga e deciso a sottrarsi al predominio di Sabino Carbone”.
Anche Alessandro Sorrenti e Sabino Sasso, cognati tra loro, sarebbero stati uccisi perché volevano una fetta di mercato nello smercio di droga a Canosa. I loro cadaveri sarebbero stati dati alle fiamme e le ceneri disperse con l’aiuto dell’84enne. D’Ambra, invece, sarebbe stato ammazzato perché ritenuto confidente della polizia.

occhio.com

Messico, miliziani in erba si addestrano contro i criminali

0

Un gruppo di una ventina di bambini fra gli undici e i 15 anni e di entrambi i sessi, hanno giurato in una località della selva messicana per confermare il loro ingresso nei ranghi della polizia comunitaria di Ayahualtempa, nello Stato messicano di Guerrero, al fine di contribuire alla difesa della loro città dai costanti attacchi della criminalità organizzata.
I membri del gruppo, fra cui cinque ragazzine, si sono offerti ai fotografi vestiti con magliette verde oliva e con il volto coperto, assicurando di avere cominciato un addestramento all’uso delle armi da fuoco, per la crescente paura generata negli abitanti dagli omicidi e dalle sparizioni degli ultimi anni.
Comunque i rappresentanti del Coordinamento regionale delle autorità comunitarie – Popoli fondatori (Crac-Pf), ha assicurato che solo chi ha più di 15 anni potrà muoversi con le armi organizzandosi per difendere la propria città.
Nel corso dell’assemblea, riferisce la tv Milenio, i minori appartenenti alla etnìa Nahua, hanno mostrato il livello di addestramento militare raggiunto fino a questo momento, marciando e assumendo posizioni di potenziale uso di armi da fuoco lunghe e corte.
Da parte sua Luis Morales Rojas, uno dei comandanti del Crac-Pf, ha spiegato che “la decisione di addestrare e armare i minori è stata presa a causa dell’abbandono delle autorità”.

I piccoli, ha aggiunto, “entreranno progressivamente nel sistema alternativo di sicurezza e giustizia locale, regolato dal sistema di usi e costumi delle popolazioni autoctone”.
Non è la prima volta comunque che un gruppo di bambini e adolescenti si unisce alla milizia comunitaria.

Nel 2019 si formò il primo, con 35 membri, nella città di Alcozacan, dopo l’omicidio di dieci musicisti per mano di presunti membri del gruppo criminale Los Ardillos.
   

occhio.com
Avviso sui cookie di WordPress da parte di Real Cookie Banner