Antonio Cataldo, l’imprenditore napoletano che regala sogni, vacanze e opportunità a tutti suoi dipendenti

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Anche a Napoli sbarca il Marketing Americano basato sulla condivisione aziendale.
Lo abbiamo già visto fare, e celebrare, in Italia, principalmente al nord. Eppure c’è una piccola eccellenza tutta partenopea che, partendo dalla convinzione che vada innanzitutto applicato nei confronti del proprio team fa riferimento ai valori della condivisione, lealtà, inclusività, coerenza e rispetto, nella gestione della propria squadra, secondo un proprio modello ormai consolidato, pianificato ogni anno tra Svizzera e Stati Uniti.
Stiamo parlando di Antonio Cataldo, napoletano classe 67’ e Amministratore della società “Alla Violetta Beauty”, gestita insieme alla moglie Susy, che opera da quasi 25 anni nel campo dell’estetica clinica, nel cuore del Vomero, a Via Bernini.
Si tratta di una società che ha un numero di dipendenti che stagionalmente varia tra le 40 e le 50 unità, composto dalla maggior parte da donne, di età che varia tra i 18 e i 65 anni e di diverse nazionalità, che opera in un settore che viene considerato poco più che operaio, dove le tutele e diritti non sono sempre la regola.
La filosofia aziendale in questo caso invece è legata alla realizzazione non solo professionale, ma anche e soprattutto personale, di ciascuno: non solo una adeguata contrattualistica e di premi di produzione. Infatti si va oltre: si cerca in ogni modo possibile di costruire una squadra, o meglio una comunità, dove non ci si consideri solo colleghi ma soprattutto persone su cui si possa reciprocamente contare ed in cui vedere il proprio futuro a medio/lungo termine. Una finalità realizzata attraverso molteplici attività (almeno quattro eventi di team building ogni anno), dove si favorisce l’inclusione di tutti e la relazione tra i diversi reparti; oppure almeno due viaggi all’anno, uno per premiare le migliori performances professionali, l’altro riservato a tutte/i indistintamente, avente lo scopo di promuovere soprattutto il senso di appartenenza.
In queste prospettive, sono da inquadrarsi le giornate come “Paintball alla Violetta” o il Christmas Party “Lustrini & Paillettes”, così come l’Atlantis the Palm e il Burj Al Arab a Dubai, avvenute tutte del 2023; o ancora lo Sharm Camp al domina Coral Bay di Sharm el-Sheikh e l’accensione dell’albero di Natale al Rockefeller center di New York City nel 2024. Tutte le testimonianze sono presenti sul sito www.allavioletta.it
Entusiaste del ambiente lavorativo sono tutte le persone impegnate nella azienda.
«Faccio parte da circa vent’anni di questa azienda. – racconta Imma Franco , Chief Beauty Concierge di “Alla Violetta Beauty” – Il team è formato per la maggior parte da donne; nessuna di noi ha mai dovuto rinunciare a crearsi una famiglia o ha vissuto difficoltà perché in gravidanza. Anche sotto questi punti di vista siamo sempre state supportate, in tutti i desideri e progetti di vita , come ad esempio, appunto, il crearsi una famiglia, comprare casa e altro. Progetti che abbiamo potuto realizzare proprio perché avevamo alle spalle un’azienda solida e soprattutto attivamente di supporto in ogni nostra esigenza. Nella mia esperienza personale, tale supporto I’ho ricevuto anche aldilà del contesto lavorativo; entrare in questa azienda ha significato infatti non sentirsi mai soli anche di fronte alle difficoltà della vita privata. “Alla Violetta Beauty” mi ha permesso di costruire la mia identità, coerente con i valori che sono alla base della filosofia dell’azienda, il mio desiderio di crescita, sia professionale che personale, è sempre stato incoraggiato e supportato dalla Società, permettendomi di partecipare sistematicamente alle migliori formazioni, anche di profile internazionale».
Le fa eco Maria Spanò Beauty Specialist di “Alla Violetta Beauty”: «Il mio percorso è iniziato nel 2016, quando mi sono iscritta alla scuola di formazione Alla Violetta. Sono rimasta subito colpita dalla grandissima serietà: una scuola che ti insegna veramente a diventare una professionista. Come in tutte le aziende centrate sulle persone e sulla loro crescita, ho avuto la possibilità di evolvermi che, unita alla mia voglia di realizzazione, mi ha dato alla fine l’opportunità di entrare a far parte del team di “Alla Violetta Beauty”. Da semplice estetista, con solo competenze di estetica di base, mi hanno accompagnato sotto tutti gli aspetti nel mio percorso di crescita. Ho avuto l’opportunità di formarmi di continuo e, di conseguenza, di migliorarmi sotto tutti i punti di vista . Grazie a tutto ciò, oggi sono un’ autorevole professionista. Oggi sono qui a progettare la mia vita a programmare il mio matrimonio, con la consapevolezza di avere alle spalle una società solida che punta anzitutto alla realizzazione personale del proprio team».
L’ultima testimonianza arriva da Giovanna Marella, beauty specialist di“Alla Violetta”, venuta appositamente in città per l’ambiente lavorativo : «Nel 2019 ho scommesso su me stessa ed ho lasciato la Sardegna, dove sono nata e mi sono trasferita a Napoli, per far parte del team di Alla Violetta beauty. Ad oggi ritengo che sia stata la scelta più giusta che potessi fare!.
Sono lontana dalla mia famiglia, ma, grazie ai valori su cui si fonda quest’azienda, mi sento sempre a casa. Sono diventata, grazie alla formazione continua che ci viene resa disponibile, una professionista nel mio settore con prospettive di crescita esponenziali; contemporaneamente, mi sento sempre sostenuta a livello personale, come fossi in famiglia».
L’approccio innovativo di Antonio Cataldo e della società “Alla Violetta Beauty” rappresenta un esempio tangibile di come il marketing americano basato sulla condivisione aziendale stia radicando le sue fondamenta anche nel contesto partenopeo. Attraverso una filosofia aziendale improntata, basata sulle donne, Cataldo ha costruito non solo un team, ma una autentica comunità in cui ognuno si sente parte di qualcosa di più grande. L’impegno nei confronti dei dipendenti va oltre il contratto e i premi di produzione, estendendosi a eventi di team building, viaggi premianti e attività che promuovono il senso di appartenenza.

occhio.com

Firenze, muore il cane antidroga Battman

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I Carabinieri di Firenze perdono Battman, cane antidroga che col suo fiuto, in quasi 8 anni di attività, ha consentito di far sequestrare quasi 800 chili di stupefacenti, per lo più hashish ma pure marijuana e cocaina, e di far arrestare 126 persone.

Battman, pastore tedesco di 9 anni, è morto per un male incurabile, si spiega dall’Arma.
L’animale ha prestato servizio presso il nucleo cinofili di Firenze come cane per la ricerca di sostanza stupefacenti dal 2016 all’inizio di quest’anno. Insieme al suo conduttore, al quale era stato assegnato nel 2016, quando aveva un anno, “hanno formato un binomio eccezionale – ricordano i Carabiieri – Quello tra cane e conduttore è un binomio indissolubile e quando il cane, per ragioni di età, smette di lavorare per le forze dell’ordine, solitamente viene adottato dallo stesso conduttore.
Queste era questa l’intenzione dell’addestratore di Battman che però, non ha potuto farlo”. A Battman e al suo conduttore assegnati anche più riconoscimenti per il servizio svolto.

occhio.com

Torre Annunziata, 24enne ucciso in corso Umberto I

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Un giovane di 24 anni è stato ucciso in serata a Torre Annunziata, nel Napoletano.  I carabinieri sono intervenuti intorno alle 22 in corso Umberto I. L’uomo è stato centrato da alcuni proiettili esplosi da uno sconosciuto. 

Secondo quanto si è appreso, la vittima sarebbe un pregiudicato di Castellammare di Stabia e le modalità farebbero pensare ad un agguato di camorra. A fare fuoco, esplodendo diversi colpi, sarebbe stato un uomo a bordo di uno scooter, forse guidato da un complice: l’omicidio è avvenuto in strada davanti a una pasticceria, a breve distanza dal tribunale di Torre Annunziata, in una zona centrale e solitamente molto frequentata.

Su dinamica e movente dell’omicidio sono in corso le indagini dei carabinieri, che stanno acquisendo testimonianze e verificando se gli impianti di videosorvegianza della zona hanno catturato immagini utili.

occhio.com

Alghero, morto il motociclista rimasto ferito ieri pomeriggio

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Emanuele Puggioni, il motociclista algherese di 28 anni che ieri pomeriggio era rimasto ferito sulla strada Sassari-Alghero nello scontro con un’auto, perdendo una gamba, è morto nella notte all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari.
I medici lo avevano sottoposto a un intervento chirurgico ma il giovane non è sopravvissuto al grave trauma subito nell’incidente.
Lo scontro si era verificato ieri, intorno alle 14 lungo la strada provinciale 42 “Dei due mari” in località I Piani, tra Sassari e Alghero.

La moto Bmw condotta da Puggioni aveva sbattuto frontalmente con una Lancia Ypsilon. Nell’impatto il centaura aveva subito l’amputazione di una gamba ed era stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale di Sassari.
Il conducente dell’auto e la passeggera della moto erano rimasti lievemente feriti.
Nella notte le condizioni di Emanuele Puggioni sono precipitate e il giovane ha cessato di vivere.
   

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Torre del Greco, due anziani morti in un’esplosione a causa di una fuga di gas

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Due anziani morti, un’altra donna ferita gravemente per un’ esplosione a causa di una fuga di gas.

È accaduto a Torre del Greco, in provincia di Napoli, questa notte attorno alle 2 in una palazzina in via Volpicelli, arteria periferica della città posta a ridosso dell’area delle cosiddette ‘pinetine’ del Parco nazionale del Vesuvio. La fuga di gas – dai primi accertamenti fatti da vigili del fuoco e tecnici del Comune giunti sul posto insieme al sindaco Luigi Mennella – sarebbe partita da un appartamento posto al primo piano della palazzina e avrebbe causato l’esplosione che ha fatto cadere una parete dell’appartamento posto a fianco. La fuga di gpl nella cucina dell’appartamento accanto ha provocato una forte esplosione ed il crollo della parete della camera da letto. Rodolfo Iovine ed Anna Pagano, questi i nomi delle vittime, sono stati travolti dalle macerie nel letto dove dormivano nella loro casa sulle pendici del Vesuvio, a Torre del Greco. Gravemente ferita la sorella di Anna Pagano, trasferita al centro grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Dopo le verifiche dei tecnici, la palazzina è stata dichiarata inagibile e anche le due famiglie che risiedono nelle abitazioni poste al piano terra sono state evacuate.

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Reuters: “Hamas propone un piano di 135 giorni”

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Per l’intesa con Israele sugli ostaggi, Hamas propone un piano di cessate il fuoco di 135 giorni in tre fasi (45 giorni ciascuna).

Lo riferisce la Reuters che ha visionato la bozza della risposta di Hamas alla proposta inviata la settimana scorsa da Qatar ed Egitto. La prima fase prevede la liberazione di donne, anziani, malati e maschi sotto i 19 anni in cambio di donne e minori palestinesi detenuti; la seconda fase lo scambio degli altri uomini con altri detenuti e il ritiro dei soldati israeliani da Gaza; la terza la restituzione dei corpi. Hamas chiede anche aiuti e l’avvio della ricostruzione della Striscia.
In un addendum alla proposta, aggiunge la Reuters sul proprio sito, Hamas dichiara di volere in tutto il rilascio di 1.500 detenuti palestinesi dalle carceri israeliane, un terzo dei quali tra coloro condannati all’ergastolo.
Entro la fine della terza fase, inoltre, Hamas si aspetta che le parti abbiano raggiunto un accordo sulla fine della guerra.
   

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Sgarbi, l’esame della mozione viene anticipata a mercoledì 14

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L’esame della mozione presentata dalle opposizioni per chiedere al governo di revocare l’incarico di sottosegretario a Vittorio Sgarbi è stata anticipata a mercoledì 14 febbraio.

Mentre in un primo tempo era stata fissata al 15.

A stabilirlo è stata la Conferenza dei Capigruppo di Montecitorio su richiesta dei parlamentari del centrosinistra
   

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Cerignola, 70 trattori per le vie del centro

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Un corteo di circa 70 trattori e altrettanti agricoltori si è snodato questa mattina per le vie del centro di Cerignola, nel Foggiano, attraversando anche alcuni chilometri della statale 16.

Si tratta degli agricoltori del movimento spontaneo che da due giorni sono in presidio fisso in via Manfredonia, alla periferia del comune.
“Stiamo manifestando – ha spiegato il portavoce del movimento, Pasquale Calvio – per far capire alla popolazione le ragioni della nostra protesta. Una delegazione da Cerignola si sta recando a Montesilvano in Abruzzo dove si terrà un incontro con le delegazioni di altri presidi in Italia per stilare un cronoprogramma da presentare al governo e stabilire come procedere con le manifestazioni”.
Al corteo, per un tratto, si è unito anche il sindaco di Cerignola Francesco Bonito. Gli agricoltori torneranno al presidio in attesa di risposte.

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Incidente stradale a Casacastalda: muore un uomo di 79 anni

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Una persona è morta e altre due sono rimaste ferite in seguito a un incidente stradale avvenuto stamani lungo la strada statale 318 tra gli svincoli di Valfabbrica e Casacastalda (Perugia), nel quale è rimasta coinvolta anche un’automedica.
La strada, nel tratto interessato, è rimasta temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni, con il traffico deviato sulla viabilità secondaria, ed è stata riaperta nel primo pomeriggio.
La vittima è un uomo di 79 anni della provincia di Ancona.

In base a una prima ricostruzione dell’accaduto, l’automedica si è scontrata frontalmente con una Fiat Panda, a bordo della quale si trovava la vittima. E’ stata quindi coinvolta una terza vettura, una Fiat Punto, che sopraggiungeva in quel momento, il cui conducente è rimasto illeso.
I due feriti sono il medico e un altro soccorritore che si trovavano a bordo dell’automedica. Le loro condizioni non sarebbero particolarmente gravi. Sul posto, oltre al personale Anas, polizia stradale, 118 e vigili del fuoco.
Le cause e la dinamica dell’incidente sono in corso di accertamento da parte della Stradale.

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Firenze, molotov al consolato Usa: 21 enne ammette le sue responsabilità

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Dani Hakam Taleb Moh’d, il 21enne fiorentino fermato per le molotov lanciate contro il consolato Usa di Firenze, ha ammesso stamani davanti al gip, in occasione dell’udienza di convalida, di aver compiuto l’azione contro la sede diplomatica statunitense, spiegando di aver agito da solo, senza l’aiuto di complici.

Il giovane – fermato sabato scorso con l’accusa di atti di terrorismo e porto delle due molotov, lanciate la notte tra il 31 gennaio e il 1 febbraio -, ha risposto alle domande del gip  che, alla fine dell’udienza ha convalidato il fermo ordinato dal procuratore aggiunto Luca Tescaroli e dal sostituto antimafia Lorenzo Gestri e disposto la misura cautelare in carcere per l’indagato.   Il 21enne, difeso dall’avvocato Samuele Zucchini, ha risposto a tutte le domande. 

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