Vietnam, incendio distrugge 10 ettari di foresta

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Un incendio ha distrutto più di 10 ettari di foresta sui monti del Parco nazionale Hoang Lien, a circa 2.000 metri di altitudine, nella provincia di Lao Cai, nel Vietnam settentrionale, come dichiarato martedì dalle autorità provinciali.

Riporta la notizia Vietnam News.
Lunedì pomeriggio, circa 400 persone coordinate dalle guardie forestali del parco sono intervenute per estinguere il rogo.
La fitta vegetazione, il clima secco degli ultimi giorni e i forti venti hanno reso difficili le operazioni di spegnimento ed aumentato il livello di allarme per gli incendi boschivi in tutta la zona.

occhio.com

Incidenti per nebbia in Emilia Romagna, 25 persone ferite

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La nebbia spacca in due l’Italia: a causa di diversi incidenti verificatisi in presenza di nebbia sulla A1 Milano-Napoli è stato chiuso per diverse ore – da poco prima delle 9 fino a circa le 14.45 – il tratto fra Piacenza (dal bivio per la A21 Torino-Piacenza-Brescia) e Parma in direzione Bologna.

Chiuso per un tempo più breve in mattinata anche il tratto per Milano, causa incidente. Chiuse in entrata, in entrambe le direzioni, le stazioni di Basso Lodigiano, Fiorenzuola e Fidenza. Sul posto Autostrade per l’Italia, Polizia Stradale e mezzi di soccorso. Venticinque sono stati complessivamente i veicoli coinvolti e 25 le persone ferite, di cui due in gravi condizioni, trasportate d’urgenza in ospedale a Parma. Code di diversi chilometri e disagi per gli automobilisti.

Scattata la procedura di emergenza dei soccorsi. L’Azienda Usl di Piacenza ha coordinato le azioni, in stretta collaborazione con il coordinamento provinciale di Anpas e Croce Rossa, oltre alla centrale operativa 118 Emilia nord con sede a Parma. All’uscita del casello di Fidenza è stato istituito un punto medico avanzato. In autostrada, nel tratto interessato, sono intervenuti 7 mezzi di soccorso avanzato, 9 mezzi Anpas e 9 mezzi di Cri, mentre altri mezzi sono stati allertati e sono rimasti a disposizione per un eventuale ulteriore supporto territoriale. È intervenuto anche l’elisoccorso di Parma – che ha portato sul posto anche delle sacche di sangue – e altri mezzi di soccorso di Fidenza e Parma. Impegnati i vigili del fuoco, anche per estrarre persone dalle lamiere, e pattuglie della Polstrada.

Kateryna Fruttaldo

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Perugia, motociclista muore in incidente con due auto

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Un cinquantatreenne che era su una moto è morto in un incidente stradale che alla periferia di Perugia ha coinvolto anche due vetture.

E’ successo nel pomeriggio di domenica in strada della Molinella a Ponte Felcino.
Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, altre tre, forse quattro, persone risultano ferite e sono state portate all’ospedale del capoluogo umbro in codice rosso. Per soccorrerle è intervenuto anche l’elisoccorso Icaro.
Sul posto vigili del fuoco, personale del 118 e polizia municipale che sta conducendo i rilievi sulla dinamica dell’incidente.

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Pistoia, donna incinta muore dopo un malore

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Una donna di 37 anni, incinta di otto mesi, è morta ieri dopo essersi sentita male in casa a Pistoia.

Trasporta d’urgenza all’ospedale San Jacopo, i medici hanno provato a rianimarla a lungo, per permettere anche la nascita del piccolo con il cesareo, che come riportato oggi da La Nazione, ora si trova all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, in condizioni gravi.

La 37enne, di professione infermiera a Prato e volontaria della Misericordia di Pistoia, è morta ieri sera intorno alle 22.

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Campidoglio, fiaccolata per ricordare Navalny

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E’ prevista per le 18.30 di stasera a Piazza del Campidoglio una fiaccolata per ricordare il dissidente russo Alexei Navalny.

Hanno aderito tutte le forze politiche.

“Sarò in piazza anche io al fianco di tutti coloro che difendono i valori della democrazia, della libertà, dei diritti civili”, ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

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Omicidio Petrone, indagate alcune persone

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Ci sono alcuni indagati per l’omicidio di Benedetto Petrone, il 18enne operaio comunista ucciso il 28 novembre 1977, a Bari, durante un’azione di un gruppo di militanti fascisti.

La Procura di Bari ha infatti iscritto i nomi di alcune persone nel registro degli indagati – ma al momento non è emerso né quanti, né di chi si tratta – dopo che, nel luglio scorso, il gip Angelo Salerno aveva disposto nuove indagini sul caso, respingendo la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura – per prescrizione – dell’inchiesta aperta nel 2017 a carico di ignoti.

Il gip, infatti, rilevò come il reato di omicidio non potesse considerarsi prescritto in quanto aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi. Il giudice non ritenne invece esistente l’aggravante della ricostituzione del partito fascista. Per la prima volta in quasi sette anni, gli inquirenti potrebbero aver individuato presunti complici dell’omicidio Petrone, per il quale fu condannato a 22 anni di reclusione dalla Corte d’assise di Bari il solo esecutore materiale, Giuseppe Piccolo, pena ridotta in appello a 16 anni nel 1982. Piccolo morì suicida in carcere due anni dopo la sentenza di secondo grado.

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Altavilla Milicia, camera ardente per i fratellini

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Un corteo di bambini e ragazze delle scuole ha accolto ad Altavilla Milicia le salme dei due fratelli, Emanuel di 5 anni e Kevin di 16, uccisi insieme alla madre Antonella Salamone.

Della strage, avvenuta nel corso di un rito “per scacciare il demonio”, sono accusati il padre Giovanni Barreca e la sorella 17enne, che hanno confessato, e una coppia di santoni, Sabrina Fina e Massimo Caradente. Il sindaco del Comune di Altavilla Pino Virga ha proclamato il lutto cittadino e organizzato nella sede del consiglio comunale la camera ardente che resterà aperta fino alle 20 di questa sera. Le due bare sono state accompagnate in corteo fino alla sala Zucchetto del Comune. In tanti si sono recati per una preghiera e un saluto alle due vittime di un delitto che ha destato sconcerto e grande commozione in paese.  

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Crollo Firenze, Pm: “Diverse criticità nel cantiere”

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Sulla dinamica del crollo nel cantiere di via Mariti a Firenze “è prematuro dire qualcosa” ma “il dato molto empirico che ci siamo fatti da un primo sopralluogo è che vi fossero diverse criticità, che abbiamo constatato nel momento in cui ci siamo portati nel cantiere”.

Lo ha detto il procuratore di Firenze Filippo Spiezia nell’incontro con i media senza voler aggiungere altro rispetto alle condizioni del cantiere dove il 16 febbraio si è verificato l’incidente su lavoro costato la vita a quattro operai mentre un quinto è ancora disperso. Tre inoltre i feriti.
“Le indagini si profilano complesse sotto molteplici profili – ha spiegato in una nota -. Sono state prontamente adottate iniziative per acquisire al procedimento gli elementi di prova, non solo documentali, onde ricostruire i fatti accaduti ed accertare eventuali responsabilità”. Il procuratore ha confermato poi che il procedimento aperto per le ipotesi di omicidio colposo e crollo colposo al momento “è a carico di ignoti”.
Ancora ha spiegato che da una prima ricostruzione della dinamica dell’incidente, “è risultato che nella parte di cantiere interessata dal crollo erano presenti otto lavoratori, operanti per tre imprese diverse”. Tranne poi per la vittima italiana, gli altri tre operai morti e le cui salme sono state già estratte dalla macerie “non risultano ancora specificamente identificati, anche se sono stati comunque accertati i nominativi”: “Sono state avviate le complesse operazioni di compiuta identificazione” anche “attraverso gli esami di natura scientifica”, perchè le salme “hanno pesantemente subito l’azione del crollo dei materiali cementizi”. Infine il procuratore ha spiegato che il cantiere sarà sequestrato “all’esito del rinvenimento della dell’ultimo soggetto disperso”.

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Catania, nove arresti per droga

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Oltre cento Carabinieri del Comando provinciale di Catania, con il supporto dei reparti specializzati, stanno eseguendo nelle province del capoluogo etneo e di Reggio Calabria un provvedimento cautelare nei confronti di nove persone accusate a vario titolo di spaccio di sostanze stupefacenti.

Per otto indagati il gip ha disposto la custodia in carcere e per uno gli arresti domiciliari. L’indagine, denominata ‘Non solo pane’, coordinata dalla Procura distrettuale e condotta dai Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania, ha consentito di individuare una fiorente attività di smercio al dettaglio di cocaina, realizzata dagli indagati sia autonomamente che in concorso tra loro nel capoluogo etneo e in diversi comuni della cintura metropolitana.

In particolare, sarebbero state ricostruite le diverse modalità di cessione della droga, che avveniva sia in maniera “itinerante”, con gli “ordini” stabiliti telefonicamente e consegnati, o addirittura lasciati, in luoghi concordati, un vero e proprio “take away” della cocaina, sia nelle abitazioni dei pusher, dove si realizzava la compravendita e la consumazione dello stupefacente Uno degli spacciatori, che è un panettiere, avrebbe utilizzato il suo forno quale “copertura” e “base logistica” per l’attività illecita, venendo incontro alle esigenze degli acquirenti che avrebbero chiesto di ritirare di volta in volta “mezzo chilo di pane” o “mezza pagnotta”, tutte forme criptiche per celare il reale riferimento alla droga.

Contestualmente, i Carabinieri stanno eseguendo anche diverse perquisizioni domiciliari con il supporto delle unità cinofile antidroga.

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Atene, domani protesta degli agricoltori con i trattori

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Si è tenuta questa mattina ad Atene una riunione presso il ministero per la Protezione del cittadino (l’equivalente del ministero degli Interni italiano) per definire l’azione operativa della polizia greca in vista della manifestazione degli agricoltori che domani marceranno sulla capitale con i loro trattori.

Si attendono manifestanti provenienti dalle regioni della Macedonia, della Tessaglia – devastata lo scorso settembre dalle alluvioni -, e del Peloponneso.
Secondo quanto riporta Ert news, i trattori saranno accompagnati da auto della polizia, seguiranno un percorso specifico e rimarranno in un’area designata a Syntagma per un massimo di 24 ore. Un primo raduno è previsto domani per le 17.30, ora locale, in piazza Omonia nel centro di Atene, e un’ora dopo alle 18.30 gli agricoltori si sposteranno verso piazza Syntagma, sede del Parlamento greco. Sono previsti blocchi temporanei del traffico lungo il percorso che seguiranno i trattori, riporta Ert.
Motivo della protesta è l’aumento dei costi di produzione per gli agricoltori, e la richiesta di maggiore sostegno da parte dello Stato: i rappresentanti dei sindacati hanno deciso di organizzare la mobilitazione dopo un incontro con il premier Kyriakos Mitsotakis che a detta loro non ha soddisfatto le richieste, in particolare quella sull’esenzione fiscale per la benzina.

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