Raid su Gaza, 48 morti

0

Gli attacchi israeliani hanno ucciso stanotte almeno 48 persone nel sud e nel centro di Gaza, metà dei quali donne e bambini.

Lo dicono funzionari sanitari della Striscia citati dall’Ap sul suo sito.

Sette attacchi israeliani hanno colpito Rafah stamattina, uno dei quali ha raso al suolo una moschea e devastato gran parte dell’isolato circostante, scrive Ap. Un altro attacco ha colpito una casa a Rafah che ospitava la famiglia al-Shaer, uccidendo almeno 4 persone, tra cui una madre e suo figlio. Secondo i funzionari dell’ospedale locale, gli attacchi notturni nel centro di Gaza hanno ucciso 44 persone, tra cui 14 bambini e 8 donne.

occhio.com

Campofelice di Roccella, operaio muore investito dal crollo di un muro

0

Un operaio edile di 50 anni è morto a Campofelice di Roccella, nel Palermitano, investito dal crollo del muro di un’abitazione in ristrutturazione che si trova in via Madonnina di Gibilmanna.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118, carabinieri e personale dell’Asp.

occhio.com

Times: “Navalny ucciso con un pugno al cuore”

0

Il leader dell’opposizione russa Alexei Navalny è stato ucciso con un pugno al cuore, una tecnica degli agenti delle forze speciali dell’ex Kgb, dopo essere stato esposto a condizioni di congelamento per diverse ore.

Lo scrive il Times citando Vladimir Osechkin, fondatore del gruppo per i diritti umani Gulagu.net.

Secondo Osechkin, che ha citato una fonte che lavora nella colonia penale artica dove Navalny è morto venerdì, i lividi trovati sul corpo dell’oppositore sono compatibili con la tecnica del “pugno unico”. Prima della sua morte, Navalny, 47 anni, era stato costretto a trascorrere più di due ore e mezza in uno spazio di isolamento all’aperto dove la temperatura poteva scendere fino a -27 gradi, ha detto Osechkin. Di norma i detenuti non vengono tenuti all’aperto per più di un’ora.

Un tribunale dell’estremo nord russo esaminerà il mese prossimo una denuncia presentata dalla madre di Navalny, alla quale viene impedito di vedere il corpo del figlio: lo hanno reso noto i suoi collaboratori. Lyudmila Navalnaya si è recata nella remota prigione IK-3 dove suo figlio è morto, ma da sabato, quando è arrivata, le è stato impedito di vedere la salma.

Secondo l’agenzia di stampa Tass, la corte ha ricevuto una denuncia per “atti illegali” e l’udienza si svolgerà a porte chiuse. Il tribunale della città artica di Salekhard esaminerà il caso il 4 marzo, riferiscono i collaboratori.

Il responsabile della fondazione anti-corruzione di Navalny, Ivan Zhdanov, aveva fatto sapere ieri che Lyudmila Navalnaya aveva presentato la denuncia accusando il Comitato investigativo russo di inazione nel consegnare la salma del dissidente. Navalny era il principale avversario politico di Putin ed è morto il 16 febbraio in un carcere nell’Artico dove era rinchiuso per motivi politici e dopo aver denunciato per tre anni di essere vittima di gravi soprusi dietro le sbarre.

Marco Gaudini

occhio.com

Buccinasco, abbattuti quattro nuovi autovelox

0

Fleximan arriva anche nel Milanese: a Buccinasco sono stati abbattuti quattro nuovi autovelox, posizionati dall’amministrazione comunale solo qualche giorno fa.

Ne ha dato notizia il sindaco Rino Pruiti, sui social media parlando di “un gesto vile ad opera di delinquenti che dimostrano di non avere rispetto per la vita e la tutela delle persone, oltre che per i beni comuni”.

L’allarme è scattato la scorsa notte, quando un automobilista ha allertato il 112 dell’abbattimento di un autovelox in via Meucci. I carabinieri ne hanno poi scoperte altre tre, in via Emilia e via De Amicis. Al momento non vi sono state rivendicazioni per il gesto, come accaduto in altre zone d’Italia.

“Non volete rischiare di prendere una multa? Rispettate i limiti di velocità, andate piano, rispettate la vita”, ha aggiunto il sindaco Pruiti.

Fabiana Pugliese

occhio.com

Tuglie, driver muore sulla pista della Nardò Technical Center

0

Un driver dipendente di una ditta esterna, Mattia Ottaviano, di 36 anni, di Tuglie (Lecce), è morto stamattina sulla pista della Nardò Technical Center, il centro prove di proprietà Porsche gestito da Porsche Engineering.

A quanto è dato di sapere, il collaudatore era in sella di una motocicletta che, per cause in corso di accertamento, si è scontrata con un’auto.

Il conducente della vettura è rimasto ferito. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Polizia e della Polizia Locale. Le attività all’interno della pista al momento sono state sospese.  Lo scontro avrebbe coinvolto una Porsche Panamera e una moto Ducati Panigale. Subito dopo l’impatto (la Ducato avrebbe tamponato la Porsche), la moto ha preso fuoco. Il centuauro è morto a seguito delle lesioni subite dopo essere stato sbalzato dalla moto. 

I due collaudatori erano al lavoro sulla pista per testare rispettivamente una moto e un’autovettura. Per cause in corso di accertamento, la moto ha tamponato la vettura che la precedeva e il motociclista è morto a seguito della caduta. Sul posto sono in corso i rilievi delle forze dell’ordine ed è atteso l’arrivo del pm di turno del Tribunale di Lecce, Alessandro Prontera, che avvierà un fascicolo.
L’impianto Porsche di Nardò si sviluppa su una superficie complessiva di 700 ettari, e offre una grande varietà di piste di prova, per garantire un’ampia gamma di possibilità di testing.
“Tutte le piste – è scritto nel sito web del circuito – sono caratterizzate da elevati standard di sicurezza e confidenzialità”. 

occhio.com

Cosenza, uomo arrestato perchè trovato in auto con 500 grammi di cocaina

0

E’ stato sorpreso mentre viaggiava in auto con 500 grammi di cocaina ed è stato arrestato.

L’uomo è stato fermato per un controllo dai finanzieri del Gruppo di Cosenza mentre viaggiava a bordo della propria auto nei pressi dello svincolo di Cosenza Sud dell’Autostrada A2.
I finanzieri hanno chiesto al soggetto dove fosse diretto e le motivazioni del viaggio, ricevendo risposte incerte ed evasive da parte dell’uomo che ha ha mostrato un atteggiamento sospetto. I militari hanno quindi proceduto ad un controllo del veicolo trovando mezzo chilo di sostanza stupefacente. I Finanzieri hanno poi provveduto a sequestrare la droga e l’automezzo, mentre il responsabile, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato portato nella casa circondariale di Cosenza.
Una volta immesso nelle piazze di spaccio lo stupefacente sequestrato avrebbe potuto fruttare al dettaglio ricavi per oltre 120.000 euro.

occhio.com

Russia, 27 paesi Ue approvano nuove sanzioni

0

Gli ambasciatori dell’Ue hanno appena raggiunto un accordo di principio sul 13esimo pacchetto di sanzioni nel quadro dell’aggressione della Russia all’Ucraina.

Lo fa sapere la presidenza belga precisando che il pacchetto “è uno dei più ampi approvati dall’Ue. Ora sarà sottoposto a procedura scritta e approvato formalmente il 24 febbraio.

“Accolgo con favore l’adozione del nostro 13esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Dobbiamo continuare a ridurre la macchina da guerra di Putin. Con 2000 designazioni in totale alla lista delle misure restrittive manteniamo alta la pressione sul Cremlino. Stiamo anche riducendo ulteriormente l’accesso della Russia ai droni”. Lo scrive su X la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

“Dobbiamo proteggere la nostra democrazia e i nostri valori. Il nostro appeal è così grande che tanti altri Paesi vogliono unirsi. Dobbiamo difenderci dall’euroscetticismo e dagli amici di Putin, dentro e fuori dall’Ue”, ha detto quindi Ursula von der Leyen nella conferenza stampa organizzata per la sua candidatura alla presidenza della Commissione per il Ppe. 

“Stiamo facendo progressi eccellenti nel percorso di screening” delle riforme da fare in vista dell’adesione, “e ciò è molto buono ma non credo che saremo pronti prima delle elezioni. Il lavoro sulle diverse posizioni nei negoziati prende infatti del tempo. Credo che saremo pronti all’inizio dell’estate”, ha dichiarato ancora la presidente della Commissione Ue rispondendo ad una domanda sui tempi dei negoziati di adesione dell’Ucraina all’Ue.

occhio.com

Olanda, crolla un ponte in costruzione: due morti

0

Almeno due persone sono morte e altre due sono rimaste ferite nel crollo di un ponte in costruzione a Lochem, nell’est dei Paesi Bassi.

Lo hanno riferito le autorità olandesi.

“Durante la costruzione di un ponte si è verificato un incidente industriale. Sfortunatamente, ciò ha provocato due morti. Due persone sono rimaste ferite”, ha scritto su X l’autorità regionale olandese per la sicurezza. Non è stato ancora chiarito cosa abbia causato la caduta del ponte.

occhio.com

Agenzia Reuters: “L’Iran ha fornito missili balistici alla Russia”

0

L’Iran ha fornito alla Russia centinaia di potenti missili balistici superficie-superficie.

Lo scrive la Reuters sul proprio sito web citando sei fonti.

La fornitura iraniana di circa 400 missili include molti della famiglia di armi balistiche a corto raggio Fateh-110 come lo Zolfaghar, hanno detto tre fonti iraniane. Il missile è in grado di colpire obiettivi a una distanza compresa tra 300 e 700 km.
Le spedizioni sono iniziate all’inizio di gennaio, ha detto una delle fonti iraniane, e un ufficiale militare di Teheran ha detto che ci sono state almeno quattro spedizioni di missili, e ce ne saranno altre nelle prossime settimane.

occhio.com

Bambino di 5 anni preso a frustate, arrestate mamma e zia

0

Un bambino di cinque anni sarebbe stato picchiato e frustato alla schiena e sulle gambe per le sue ‘monellerie’.

E’ quanto emerso da un’inchiesta della Procura di Catania che ha portato al fermo della mamma 28enne e di una ‘zia’ 23enne del piccolo, entrambe nigeriane. Il provvedimento, che è stato già convalidato dal gip che ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per le due donne, è stato eseguito dalla Squadra mobile della Questura. I reati ipotizzati sono per maltrattamenti e lesioni personali pluriaggravate. Le indagini della Polizia sono state avviate dopo la denuncia della dirigente della scuola frequentata dal piccolo.  Le indagini, coordinate dalla Procura distrettuale di Catania ed eseguite dalla sezione Reati contro la persona della Squadra mobile della Questura – si legge in una nota -, hanno permesso di “acquisire, allo stato degli atti, elementi che dimostrerebbero come le cittadine extra comunitarie fermate sarebbero le autrici di gravissime condotte illecite perpetrate ai danni di un minore di soli 5 anni di età”. Le investigazioni sono state avviate dopo la segnalazione alla sala operativa della Questura di Catania il 14 febbraio scorso da parte della dirigente scolastica di un istituto del capoluogo etneo che parlava di “bambino di anni 5 con evidenti frustate nella schiena e nelle gambe”. Il minorenne, immediatamente identificato, ricostruisce la Procura, “presentava incontrovertibili segni di reiterate violenze”.
Trasportato nel pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Garibaldi-Nesima di Catania il bimbo che ha ricevuto le cure del caso, una prognosi di 15 giorni, con i medici che hanno riscontrato “presenza di numerose escoriazioni profonde a forma di ‘U’, da verosimili frustate”.
Dalle indagini della Polizia, ricostruisce la Procura, è “emerso che un allarmante quadro dal quale poteva desumersi che i segni di violenza impressi sul corpo del bambino sarebbero stati inferti dall’indagata ventitreenne con dei cavi elettrici e ciò in seguito a banali capricci e non meglio specificate monellerie attribuite al minorenne”. Le sevizie della ‘zia’, che in realtà non avrebbe legami di parentela col piccolo, sarebbero avvenute anche alla presenza della madre che “non si adoperava per evitarle, per impedirle o per segnalarle ai preposti organi istituzionali al fine di scongiurarne ogni possibile reiterazione”.
Le due donne dopo il fermo eseguito da personale della Squadra Mobile sono state condotte nella casa circondariale di Catania. Il gip, accogliendo la richiesta della Procura, ha convalidato il provvedimento applicato la misura cautelare della custodia in carcere. 

Francesca Tufano
   

occhio.com
Avviso sui cookie di WordPress da parte di Real Cookie Banner